POESIA: Tu, custode della chiave del mio cuore,
serbala come preziosa nella tua mano.
La stessa che percorreva i miei fianchi
fino al cuore,
dove ancora risuona l’eco dei tuoi passi. – 17/02/2017
Autore: webadmin
Maria Ludovico
POESIA: Avevo messo due litri del mio sangue nel frigo perchè me li volevano succhiare.
Avevo deciso di rimanere ad aspettare con l’acquolina in bocca, il momento di festeggiare.
Mi accorgo solo ora che l’anima mia è prosciugata,
che la mia vita se n’è andata. – 17/02/2017
flora troncone
POESIA: Volevo togliere questo macigno dal tuo cuore ,perché il tuo amore non equivale a nessun dolore,volevo rivedere il tuo sorriso appena un po’,volevo risplendere un attimo solo della tua luce ,poi avrei ripreso il volo senza te . – 17/02/2017
Sabrina Paciulli
POESIA: Se arrivasse quell’ora,
adesso,
vorrei i fotogrammi di quel film
sospeso, altalenante
nei sempre e nei mai:
celluloide per foderarmi le viscere.
E quella musica struggente,
quasi blu,
a pacificare la bocca
una di quelle sfere dolci
che odorano di felicit
salmastra e assolata
lasciata accanto ai tuoi capelli
prima di scivolar via,
in silenzio.
Vivere ancora,
riafferare ciò che si è sfilato
attaccarlo a quelle emozioni
che non voglio, non posso…
Tu che resti, chiudimi in una lettera
buttala in mare,
che l’acqua scolori con me
anche l’inchiostro.
Frames.
Sabrina Paciulli – 17/02/2017
Nicolò Gherardo Olivieri
POESIA: Giorno di festa
Senza la libert
di pronunciare la parola ‘amore’,
fatale per molti,
spinosa di cuore,
mi alzo
da un legno luttuoso di anni
e soffio.
D’improvviso quei visi
cantano la mia et
ed il fumo sale senza timore
mentre tu sola
guardi i miei occhi
che guardano i tuoi
ed abbandoni la stanza
per ritornare a quei giochi. – 17/02/2017
Giuseppina Izzo
POESIA: In Paris
Mi spoglio nella notte
del mio vestito attillato,
i seducenti tacchi a spillo,
la guepìere di raso,
le nere calze a rete,
il rossetto color ciliegia
la mia indecenza.
In rue Royale
osservo il manichino di donna,
immobile e nudo nella vetrina
e la vesto della mia lussuria.
Scalza e libera m’incammino,
sulla riva destra della Senna.
Osservo il ponte di pietra e ferro
percepisco la tua assenza,
mentre m’ inebrio nell’attesa.
Guardo l’ora, coperta di nuove vesti
è tardi, in Place de la Concorde.
Giuseppina Izzo – 17/02/2017
Luciana Myriam Nicolosi
POESIA: 17 FEBBRAIO 2017 ————-
Momenti gioiosi vissuti in famiglia ,
nelle ricorrenze di nascita
o che altro ….
Ricordi legati a quell’infanzia immatura ,
piena di niente che diventa importante
nei momenti oscuri di un vissuto….
Modi di dire…” ah….a quei tempi là….non ci feci caso ”
e completare il pensiero francamente
riconoscendo che nemmeno crescendo ,
furono importanti…..
Solo dopo….quando la vita ci riserva ,
lo spegenrsi delle altre vite , il ricordo…..
l’oggetto….il pensiero ed il volto ,
danno sostegno a quel barlume
che ancora si chiama coscienza
e che riconosce il consapevole :
essere stati importanti per qualcuno….
e dirsi nel ricordo c’ero anch’io…..
e rigirare fra le dita quel qualcosa ,
nel tentativo di ricordare a chi appartenesse…..
e non ricordare niente !
– 17/02/2017
Maurizio Maraldi
POESIA: IMMIGRAZIONE
(VERSO IL FUTURO)
Sciabordio d’acqua salata
lava la roccia ruvida
ormai erosa dal tempo.
Gusci di noce
in balia del mare
trasbordano carichi umani
verso la terra promessa.
Sognano comodi giacigli
pasti decenti.
Rispetto.
Umanita’.
Troveranno….
il loro paese.
Maurizio Maraldi
– 17/02/2017
Giuseppe Marchese
POESIA: LE SCARPE
Sognava le scarpette ,
le scarpette da pallone .
Sognava per sè un giorno
la gloria del campione .
Volava sopra i prati ,
sopra le pietre rudi ,
in testa aveva i calzari ,
ai piedi…i piedi nudi .
Un giorno, un grande giorno ,
chissà come , chissà chi ,
gli furono donate :
bellissime , superbe .
Le indossò commosso
con rispetto religioso ,
poi corse a più non posso ,
con animo gioioso
e sfidò i compagni ,
in men che non si dica
alla partita dei suoi sogni ,
alla partita della vita !
Spariti erano i sassi ,
sparite eran le spine ,
ma i tiri suoi sbagliati
e i compagni più dotati .
Non ne capiva la ragione
e incespicando, invano
ruzzolava a rotazione
un po’ vicino e un po’ lontano.
Un lampo nel cervello :
“ Ci penserò domani”
si tolse le scarpette ,
un cross ed il pallone
e fu goool……….!!
il gol del campione .
Catania 11/11/2008 G. March’08
– 17/02/2017
Fabio Salienti
POESIA:
Un amore lontano
Distesa su un letto di petali rosa,
parli di me come fossi al tuo fianco,
mi senti vicino,
copri il tuo corpo nudo,
per il pudore della tua ingenuit
che maestra scopre il tuo cuore
al mio ricordo lontano .
Fabio Salienti @2017
– 17/02/2017