MICHELE DI PIAZZA

POESIA: San Biagio Platani – Terra mia
Oh! quando sei bella
Tra i superbi monti
che ti fanno da corona
nel cingerti il sereno capo
ove scorre il placido Platani.
Tra le belle albe colorate
ed i tramonti indimenticabili
ti lascio, oh mia bella,
per andar a cercare un pezzo di pane
onde sfamare la prole mia.

Non passerà mai il ricordo
dei paesani tutti, lungi e stanchi
del faticoso lavoro svolto
in quelle fertili terre che
furono mezzo del mio venir.

Michele Di Piazza)
– 16/02/2017

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marina varisco

POESIA: Cusago

Tu conosci il mio pensiero,
hai seguito la mia vita
odio e amore ci hanno uniti,
una specie di partita.

Un castello assai austero
che nasconde il suo passato,
una sorta di mistero
all’insegna del peccato.

Hai protetto la mia vita
con affetto e con amore,
sempre alquanto maestoso
resistevi con vigore.

Ad un tratto ti ho lasciato,
stanca ormai di quel silenzio,
le mie spalle ti ho voltato,
senza avere il tuo consenso.

Ho trafitto il tuo cuore,
con la lama del mio orgoglio,
una sorta di dolore,
ha tracciato il nostro scoglio.

Un lamento ormai lontano,
la soave melodia,
il mio cuore lotta invano
con la mia malinconia.

Una lacrima scende piano
e riemergono i ricordi,
tante cose dette invano
per subire troppi torti.

E’ un ricordo tutto mio,
sensazioni alquanto strane,
e quel giorno hai detto “Addio”
con un suono di campane.

– 16/02/2017

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Pietro Viviano

POESIA: L’ultimo respiro…

L’ultimo respiro
che io respiro
è un canto libero
che vola via…
Intenso e sovente
vincente e perdente
il suo canto è divino
nel suo dolce sospiro…
Ardito
dolente
incontra la mente..
Profondo
tenebroso
cupo e misterioso
il suo canto è ardente
vicino il mio ventre…
Dolce è il suo sentir
poetico
angelico
ascolta il mio cuor…
Celeste e soave
davanti l’altare…
L’ultimo respiro
che io respiro
è il respiro di Dio
ogni giorno nel mondo… – 16/02/2017

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Rossana Spadaccini

POESIA: Perito Moreno

Nella terra dei martiri
al Sud del mondo
sotto nere catene montuose
resiste da secoli il bianco baluardo.
Fermo sta il trasparente cristallo
venato da azzurri squarci
di grotte invisibili,
al di sopra e al di sotto
delle acque turchesi.
Qui la mia vita è immota
pur nell’improvviso crollo
di illusorie certezze,
lastre taglienti finalmente staccate
dalla massa rocciosa.
Rumorosi cedimenti di storia personale
caduti con tonfi di dolore
rendono più leggera
l’ultima essenza della vita.
– 16/02/2017

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Laura Cagnin

POESIA: Istante

Inesorabile esplode in questo istante
l’insieme frattale delle parti.
Silente, rumoroso, costante e metodico,
pervade, pulisce, inonda e colora.
Disordinatamente perfetto nella sua completezza
senza tempo ne spazio,
vive.

– 16/02/2017

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salvatore zagra

POESIA: il vento spazza via la frontiera

sopra la scoglira quando viene sera
il vento ti segnala notte chiara
cielo stellato,
la luna è tutto un belvedere
porta fortuna,
rischiara gli occhi di brughiera
senza ipocresia,
è notte vera notte veritiera
intorno a quella grande riviera
piena di coppie tutte prigioniere
dal fascino di luce naturale
del fato che è la natura vera
come il sogno fatto di chimere
ognuno prende il lato accomodante
nascondi il tormento a nuovi sentimenti
dandoci a tutto la vera importanza
senza rischiare i giusti momenti
che il cuore dà sempre importanza
lascia impotenti prima del risveglio
non nasconde gli intrighi un solo instante
perche tutto riflette in quelli instanti
perche l’amore prende donando
protende al sogno il giusto riconoscimento
sai il pensiero è tanto allucinante
finchè lascia un luccichio alla mente
che dona lo spiraglio più intrigante
che stringe il cuore è dilata la mente
fa nascere pensieri più brillanti
mette ha tacere ogni pentimento
cosi’ le idee si fanno più estasianti
conservando le cose
almeno per un millennio
strizzi l’occhio, tiri un sospiro allettante
rubi il momento ,come ad
un semplice brigante
spazzi via la frontiera lo fai da grande
perche la mente tua
ora l’orbita controlla
come un salvagente ci tiene a galla
cosi’ e la sapienza quando la speranza
il sollievo di un sorriso rasserenante
un obliò ai corpi attorcigliati vaganti
mentre l’impeto ti lascia estasiato
riponi l’attenzione tutto torna sereno

– 16/02/2017

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Francesco Fenzi

POESIA: IN PRIMA LINEA

Mi ero preparato bene, anche con la paura che potesse succedere,
non ero solo ma potevo contare solo su i miei anni da perdere.
Le facce degli altri non pianificavano aria solenne,
così mi rifugiai in una preghiera assai pretenziosa, che non avvenne.
Chiesi troppo e troppo fuoco prese confidenza,
non li rivolsi parola, avevo solo urla, tutto apparenza.
Sangue di altri mi sfiorava la pelle color neve invecchiata,
ma fuggire non salvava le mie ossa dalla brigata.
Si avvicinavano, mi hanno visto e sorgo dal terriccio,
mi alzo sulle punte e sparo, ma il loro proiettile era più massiccio.
Ricordo l’ego che avevo nel cadere con onore,
così neppure il tempo di sentir male, caddi come un fiore. – 16/02/2017

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luigina cragnolini

POESIA: IL CUORE DI PAULARO

Eravamo attorno ad un tavolo
si mangiava e si rideva
una bella compagnia
questa sera a casa mia.
E’ passata la paura
di quel fuoco maledetto
ci diam tutti un gran daffare
per poter ricominciare.
E non risparmiam le forze
non ci pesa lavorare
pur con tanta solidariet
tutto nuovo tornerà.
Il paese e il loro cuore
han donato con amore
gente semplice ma buona
gente che sempre lavora.
Quando incontro un paesano
mi saluta cordialmente
e gli porgo la mia mano
e ringrazio vivamente.
e fra tanti volontari
forestali e brava gente
con gli amici tanto cari
resteranno sempre in mente.
Ed un grazie voglio dire
alla gente di Paularo
con l’aiuto e con il cuore
ci han donato tanto amore
Cragnolini Luigina – 16/02/2017

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ermelinda palmisano

POESIA: Un grazie in paradiso

Correvo ero libera ,
avevo lasciato tutto,
il ragazzo
il lavoro,
arrivai in un viale con alberi ,
c era la ragazza che salutava ,
ogni volta puntava i suoi occhi su di me,
vidi la panchina venir contro me ,
“vai via di qui,non è il tuo posto “
Non so cosa vide nel viso
,fece domande
mai fatte da nessuno
ed io rispondevo
non disse nulla
sentii la sua mano nella mia
il suo ragazzo
la notte è il giorno
lei il sole
attese che entrai nel portone
la rividi anni dopo
ed era bella è nei suoi occhi
color ossidiana
al sole erano d argento
l unica cosa che ricordo
“sei viva!” “anche te!”
“un grazie!” per cosa!”
“viziata come sempre”
Salii sul tram e alzai la mano
Sono passati 28 anni
“grazie!”

– 16/02/2017

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Enza Paciullo

POESIA:
La fantasia
Con la fantasia tutti i miei desideri potrò realizzare
E l’autostima aumentare
E quello che voglio
Potrò fare

Niente potrà essermi negato o dato
Con essa viaggiarò
E tutti i miei sogni sbagliati
Realizzerò

Con essa un mondo migliore troverò e la mia anima infantile nascosta riprenderò

La tristezza con la fantasia sconfiggerò
E la forza di arrivare al traguardo avrò
Niente e nessuno mi ostacoler
Perché la fantasia immaginare e realizzare nuove e splendide idee mi aiuter
E un capolavoro uscirà – 16/02/2017

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