Paola Panizza

POESIA: Per te

Luna stupenda che
improvvisamente illumini le mie tenebre,
dolce come un mite topolino
e pericoloso come
un abile seduttore
che trattiene e libera le redini
del mio essere più profondo e assopito.

Sei arrivato senza far rumore
e lentamente, occupi tutti i miei pensieri
come ombra che inesorabile
scende nell’ora più bella della sera
e porta l’oblio dei sogni.

Dolce ed enigmatico mistero,
tu sei lacrima e sorriso
raggio di sole e pioggia fresca
Sei tutto e sei di più
Sei il tormento che nessuno
oltre a te, può calmare.
– 11/02/2017

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vincenzo Madonna

POESIA: IL VECCHIO

Il viso rugoso e incartapecorito
di antico guerriero solitario,
reduce di mille battaglie
e da troppe albe scavato e liso.

Gli occhi come lumi accesi
raccontano di lotte perdute
e strade camminate arrancando,
che sanno di struggenti attese
e di giorni mai dimenticati.

Sanno parlarti pur restando muti,
sanno di troppe cose vissute,
di amori e di notti mai passate
e di cocenti attimi di vita
che non parevano cercati.

Labbra serrate e stanche di convincere
e senza più argomenti da trattare,
che di baci hanno bevuto
l’anima di donne innamorate.

Colpiscono le sue mani consumate
e di vene avvinghiate come radici
di vecchi alberi in dirupi scoscesi
erosi da violenti temporali
e tenacemente abbarbicate.

Hanno percorso ormai tutta la strada
le gambe stanche di servirlo ancora,
cercano un luogo dove bivaccare
prima che s’alzi il vento della sera.
– 11/02/2017

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Elena Ragalli

POESIA: I tuoi occhi……l ingresso per l inferno….il buio più nero….le tue labbra……le tue labbra……ossessione e tormento dei miei sensi. Mi hai strappato l anima…….vago nel vuoto della tua presenza…….salvami dal fuoco o brucero’ tra le fiamme desiderandoti…. – 11/02/2017

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Paolo Ottaviani

POESIA: MADRE NOSTRA TERRA

(A chi vi ha perso la vita, a Norcia che mi donò i natali,
ad Amatrice, ad Arquata del Tronto, a ciascuna
comunità colpita, ai bambini, agli animali e
alle piante che hanno subito i terremoti
dell’estate e dell’autunno 2016)

Più d’un mare in tempesta madre nostra
terra da furie e viscere irrequiete
smuove montagne altere e qui ci prostra

sul suo crepato volto, dalla quiete
tiepida delle case in un istante
vivi ci tumula e un tonfo ripete

sordo il crollo dei cari tetti, ansante
la mano un’altra mano cerca e geme
e implora tra la polvere accecante

oltre il morire un continuare insieme.
Qui, da queste macerie
ancora si alza un cielo
di sublime splendore e nelle arterie
nostre continua a generarsi il cielo
di un azzurro ineffabile.
Il montanaro nel silenzio indomabile
dei faggi a governare
le sue bestie e a svernare
con sussurri e carezze le prepara.
Madre perché, perché ci sei sì cara?

Paolo Ottaviani
– 11/02/2017

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Catia Cicchetti

POESIA: TROGLODITI VESTITI A FESTA

Ecco, questo siamo in realtà,
trogloditi vestiti a festa.
Siamo entrati nel nuovo millennio in pompa magna,
ci sentiamo progressisti, evoluti, emancipati.
Abbiamo cultura, mezzi, idee.
Pazienza se stiamo affossando la scuola, se stiamo dimenticando
filosofi e grandi pensatori, pazienza se quelli che hanno le idee,
devono andarsene dal proprio paese se vogliono svilupparle.
Abbiamo tecnologie all’avanguardia
con le quali possiamo fare cose sorprendenti.
Pazienza se siamo solo degli utilizzatori e non abbiamo
la più pallida idea di come funzionino.
Se ce le togliessero all’improvviso non sapremmo
da che parte cominciare per ripristinarle.
Abbiamo case sicure, o quasi… abbiamo lavori
di grande prestigio, a volte…. abbiamo di che sfamarci
in abbondanza, quasi tutti… abbiamo benessere economico, qualcuno…
Pazienza se il nostro paese è pieno di sfollati per terremoti,
inondazioni, valanghe, frane e quant’altro la natura si sia
sbizzarrita a proporci nel tempo.
Pazienza le la disoccupazione è alle stelle e la maggior parte
delle persone deve fare lavori miseri e miseramente pagati
per portare una pagnotta sulla tavola.
Pazienza che nel mondo muoiano migliaia di persone tutti i giorni
perché non hanno di che nutrirsi.
Pazienza se le nostre strade sono piene
di ragazzi di colore che vogliono venderti calzini
o fazzolettini a tutti i costi. Se i semafori sono piantonati
tutto il giorno da poveracci che mendicano qualche spicciolo.
Se ad ogni angolo di strada barboni, storpi, vecchi derelitti
che provano a stimolare la pietà nei passanti.
Se ci guardiamo torvo l’un l’altro perché le città sono colme
di delinquenti di vario grado, ladri soprattutto.
Se qualche giovane, troppi giovani, sono imboscati nell’oscuritÃ
a farsi di qualunque cosa siano riusciti ad ottenere,
pur di scordarsi il mondo in cui vivono.
Se altri giovani e perché no, anche qualcuno meno giovane
si riempie di alcool per lo stesso motivo, per cercare di non pensare
sempre costantemente alla propria vita.
Abbiamo fatto progressi inimmaginabili nella medicina,
possiamo curare un’infinità di malattie…
tanto che abbiamo dovuto inventarne, crearne altre
per poter continuare a progredire.
Pazienza se ci fanno respirare veleno,
ci danno da mangiare veleno,
ci danno da bere veleno.
poi ci curano…
Pazienza se non tutti possono permettersi le cure.
Pazienza se a tanti tocca tenersi i propri acciacchi.
Di qualcosa bisogna pur morire…
Abbiamo città con grattacieli svettanti
grandi strade, bellissimi viali alberati,
tanti parchi cittadini, pieni di giochi per i più piccini.
Siamo esseri civilizzati che si preoccupano per gli altri…
Peccato che abbiamo marciapiedi pieni di buche insidiose,
colonne annerita da piscio dei cani,
escrementi vari lasciati in giro da civilissimi padroni di cani.
Parchi pieni di cartacce, cicche buttate in ogni angolo, in ogni tombino,
persino in ogni vaso da fiori incautamente lasciati fuori dai negozi.
Ecco, questo siamo in realtà,
trogloditi vestiti a festa.

– 11/02/2017

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laura samartinaro

POESIA: Ecco
ora io sono sola
immersa in un profondo silenzio
tutto e’ buio intorno a me…
e’notte..e’bella la notte
appartiene al mistero
In cielo ci sono tante stelle….
sembrano tanti occhi dorati che mi guardano…
che cercano di scoprire i miei pensieri
Ora il mio sguardo si distacca dal cielo
e piano..piano i miei occhi si chiudono….
e penso….penso….
il mio pensiero diventa immagine…
un volto….un corpo…una voce lontana calda….
sei qui, mi guardi….
il tuo sguardo e’ duro….. il tuo sguardo e’ dolce……
penetra nei miei occhi..
Le tue labbra sussurrano parole
che io non posso udire…
non posso udirle perche’la tua voce e’ lontana……
irreale……
ma tu sei vicino……vicino…….
io ti guardo…ti guardo…ti guardo…..
ti osservo, non parlo…
Le mie labbra che ora tu stai guardando….
sono immobili.
Stai per avvicinarti a me……io riapro gli occhi…
e tu….
tu non ci sei più’……………………………………….

Laura – 11/02/2017

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gabriele tornambene

POESIA:

c’è qualcosa di inconcludente in me
c’è qualcosa che vorrei
non so per quale indomabile motivo
non ci riesco
il tuo volto
per quanto mi sforzi di non immaginarmi di toccare
è sempre li dietro l’angolo
di tutte le cose che i miei pensieri
frullano senza alcun valore
tu sei i miei silenzi
tu sei l’inmmaginabile senso
della mia vita….

– 11/02/2017

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Francesca pintore

POESIA: A mia madre,Tra le pagine di un libro,un dì trovai una rosa appassita,delicata inerme sbiadita,in quel momento volò il mio pensiero,la presi in mano,la guardai con stupore,pensai a mia madre, quando mi regalò,quella rosa del suo giardino, <mi disse è la più bella, lo tenuta per te,era la rosa rossa scarlata>,<mi disse ricordati sempre di me,quando io non ci sarò più>,ora quella rosa è nel mio giardino, aspetto il suo fiore ,per posarlo davanti alla sua foto, un ricordo perenne dentro al mio cuore,un ricordo per mia madre, di eterno amore, Francesca Rosaria Pintore. – 11/02/2017

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Claudio Faccioli

POESIA: Ho visto i mie progetti andare in fumo
Ho sentito parole che non lascerebbero indifferente nessuno
Ho fatto una cosa da uomo poco saggio
Forse più per paura che per coraggio
Ma l’esito mi ha fatto capire che non era il momento
Ho reagito alla situazione ma serviva qualcosa per sentirmi contento
Tutto ciò che credevo di avere già in mio possesso
Sembrava svanito come se nulla fosse mai successo
Ho cambiato le abitudini e il modo di affrontare le cose
Troppe spine mi avevano punto per quelle poche rose
Per qualcuno ora posso sembrare freddo e distaccato
Cattivo forse è eccessivo ma sicuramente molto meno legato
Ma ad ogni azione corrisponde una reazione
Ad ogni mancata attenzione la mi esclusione
Ho un gran bisogno di vivere e non di sopravvivere
Questo non vuol dire che smetterò di voler bene
Ma che per star con me devo avere la prova da chi davvero ci tiene
Anche le nuvole sono fatte dell’acqua che il sole ha rubato al mare
Ma prima o poi è li che l’acqua dovrà tornare
Non esiste ne orgoglio ne egoismo insano
Che possa allontanarmi dalle persone che amo – 11/02/2017

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