POESIA: Ed è sfida
tra le strade di periferia.
Un muretto al parchetto
ed il buio e l’impaccio.
Ma tu a destra o a sinistra?
Non so, è la prima volta!
Ed il buio del lampione,
sale l’ansia e l’imbarazzo,
quando al dunque si è arrivati.
Ed è bacio. | sorgente: https://www.google.it/ – 11/02/2018
Categoria: Poesie
Barberio Marilena
POESIA: Basta poco.
Arduo compito in cui l’umanità si perde: “Volersi Bene”.
M.B. 2000 – 11/02/2018
Romeo Enrico Mario
POESIA: A FEDERICO
Piccolo fiore appena sbocciato,
dalla natura crudele condannato
a tenere lo stelo sempre piegato,
a guardarti mi sento senza fiato!
Invano in piedi cerco di tenerti,
ma i tuoi arti non reggono, perchè inerti
e neanche seduto tu puoi stare,
il tuo dorso ondeggiando come il mare;
e allor, disteso, ti giri e ti rigiri
e il guardo lontano, in alto, miri
ed in tale estatica visione
rimani a lungo in contemplazione.
Creature bellissime vedrai
e celestiali motivi ascolterai
che mi auguro un dì tu mi potrai
rivelar, se miracolo otterrai.
Enrico Mario Romeo
– 11/02/2018
croce walter
POESIA: DESERTI
ci dava le coordinate
il soffio del vento in sahara
vortici di sabbia confusi
rotolavamo verso il destino
che ignoto ci prese per mano
a noi ignari di vita
la gola bruciava al tramonto
perfetto granello infuocato
sposato con l’alba e la vita
che avremmo incontrato a Sedona
ingordi di un altro deserto
deserto dell’Arizona
ora ricchi di chilometri stanchi
cambiamo il destino
l’ignoto ormai rotto dal passo
leggero come il vento di allora.
21/03/2016
| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 11/02/2018
Parisi Vincenza Cinzia
POESIA: Il grido
Ho freddo mentre il sole tiepido mi accarezza la pelle e i miei vestiti scuri si confondono con l’asfalto.
Ogni parte di me è atrofizzata, non riesco a parlare, a respirare, forse sono morta… morta… morta… come il corpo inerme che stringo fra le braccia.
Chi ha detto che la morte è dolce?
Essa è violenta, agguerrita, portatrice di terrore.
Non è forse a causa sua che tremo?
La immagino fronteggiarmi con ardore, come il più feroce dei combattenti, pronta alla battaglia, armata di frecce e scudo, e io da comune mortale guardarla dal basso consapevole della sua vittoria.
Nulla posso ormai, se non languire nel mio dolore, mentre odo il suono delle sirene farsi più vicino e la paura vissuta fino a ora trasformarsi in terrore autentico.
Mio figlio è morto e presto me lo strapperanno via.
Tutto il mio essere lo grida, ma le parole restano mute dentro di me .
Della sua bici è rimasto solo del metallo accartocciato, il corpo è freddo, graffiato dal catrame, le sue labbra violacee, i vestiti strappati.
E io?
Mi sento mancare la terra da sotto i piedi mentre gli uomini del 118 cercano di allontanarmi, le lacrime mi inondano il viso, il cuore è rotto e l’unica cosa cui riesco a pensare è che non sono pronta, che non è il momento, che è troppo presto.
Grido.
Questa poesia fa parte di una raccolta dedicata alle vittime dell’asfalto. | sorgente: android-app://com.google.android.googlequicksearchbox – 11/02/2018
Fortuna Antonella
POESIA: L’attesa:
Lunga attesa di un traguardo che tarda a giungere.
Attesa di un traguardo mai completamente raggiunto.
Lotta continua contro l’ostilità della vita.
Attaccamento ai valori contro le illusioni facili di una vita semplice.
Attesa continua di una gioia mai completamente raggiunta.
Attesa di una meta che tarda ad arrivare nella speranza che una volta raggiunta sia una dolce meta.
| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 11/02/2018
Draganova Svetla
POESIA: Mio mare
Spiaggia, onde e un cielo blu,
come sono bello e vero…
Innamorata del tramonto viola,
ti amo mare…è tornerò…
E saremo insieme, mio mare,
e il sole sará piu brillante,
e poi possiamo cantare
per sempre canzone toccante..
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Grigioni Danil
POESIA: Mille stelle nella notte risplendono
Una in particolare sta li,
Ferma,immobile, come se aspettasse qualcosa.
Ed ad ogni secondo che passa,
Splende sempre più.
Luce che irradia l’oscurità eterna.
Soltanto il suo cuore che arde,
E nient altro,
Nell’infinità dell’universo.
Il battito si propaga come un eco all’infinito
E giunge alle mie orecchie,
Penetra il mio petto.
Sento il mio cuore sbocciare,
Guardai in alto e pian piano
Mi allontanavo dalla sua luce
Inconsapevolmente amandola.
| sorgente: https://www.google.it/ – 11/02/2018
Cuc Maria
POESIA: Ritorno
Anima viva
Tra foglie morte.
Lacrime spente
Tra dolore e gioia.
Cuori infranti infedeli,
Respirano l’aria gelida
Del ingano.
Sentimenti vuoti
Anegati nelle lacrime ingenue
Del amore.
Voglio andare via,
Lontana da te.
Mi tratieni
Con il brivido delle mani.
Mi tratieni con il battito
del cuore perso.
Mi tratieni con la luce
dei tuoi ochi spenti.
Ingeua casco nei abisi
Del amore malato..
Ingenua resto ancora..
Ingenua riprendo fiato,
Racolgo le briciole,
Torno al nido. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 10/02/2018
Licata Gabriella
POESIA:
Il nostro disco suona
Lontano lontano,
nel rifugio segreto dei nostri sogni,
lo scoppiettio della punta di diamante,
passa frusciante attraverso i solchi
del disco: tutto attorno a noi
si fa etereo,
impalpabile,
in un mondo senza spazio
e senza tempo.
dove ogni nostro pensiero
diventa respiro,
ogni lacrima ricerca di
amore,
dove io e te siamo al sicuro,
amica dei miei anni più belli,
dove la vita ha il suo dolce sapore.
| sorgente: https://www.google.it/ – 10/02/2018