Russo Enrico

POESIA: Caro fratello a questo giorno santo
affido le parole del mio canto.
Lodo dio per te, perché l’amicizia vera ci ha donato,
Quando fin da piccoli ci ha legato,
vero compagno e confidente,
Schivo e intelligente, sempre presente.
Hai vissuto in esilio in terra lontana
Sempre nostalgico di quella lasciata,
Amarezza e gioia portavi con te
Parlando al buon dio chiedendogli perché.
Tanto male hai ricevuto
Da chi invece dovevi ricevere aiuto.
Caro fratello lupo solitario e speciale
Ma che sa amare senza fare del male.
Le strade benché sono state divise
E di lacrime intrise,
Le nostre mani mai disunite,
E ora più che mai di grazia riempite.
L amicizia è per pochi
E non basta che la si invochi,
Essa è melodia ma anche lotta
E non perdere mai insieme la rotta,
Mari mossi e calmi solcati
Da marinai come noi dalla verità trascinati.
L’equilibrio a te caro
Molte volte amaro
Sia per te il dono
Per la tua vita riempita dal perdono.
Con te voglio cercare i suoi passi
Anche se attraverseremo ancora tanti sassi,
Nonostante i graffi della falsit
Che sempre si scontra con la verità.
con il canto dico: “sono fortunato
Perché un amico vero in te ho trovato”.
Sono sicuro che Lui sa ascoltare
Quello che per te il mio cuore vuol donare.
Un altro anno è già passato
Ricorda che da dio sei sempre amato.
Ti camminerò affianco nella vita
Con la mia stima mai finita. | sorgente: http://m.facebook.com – 23/01/2018

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Bertin Vittorio

POESIA: Neve

O neve che cadi e che sbianchi la terra,
marmorea distesa brillante di gelo,
tu sembri preziosa assai più del diamante,
eppur come manna discendi dal cielo.

L’effluvio che emani risale dal suolo
e quando tu cadi, mellifluo quel suono
che porta in un mondo nascosto ogni uomo:
al tempio del bosco or io lo paragono.

Ed ecco, d’un tratto è vicina la stella
che porta all’estiva stagione, al disgelo.
Ti sciogli e si scioglie lo spirito mio
e insieme salite e tornate nel cielo. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 23/01/2018

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greco erika

POESIA: Volevo viaggiare con te
Tenerti per mano in mezzo alla folla
Ma poi, in mezzo alla folla, ti ho perso | sorgente: https://www.facebook.com/ – 23/01/2018

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Cotini Raffaela

POESIA: Se si potesse

Se si potesse…
mettersi a camminare sopra il sole, la luna, una goccia di brina, una foglia ;senza distanze senza grandezze ,camminare dove si voglia.
Potrebbe essere un sogno,…..ma se fosse realtà,pensate se fosse realtà!
Entrare dentro una pianta, dentro il seme di una mela, in una goccia d’acqua, in un acino di oliva.
Rotolarsi sul crinale di una montagna,volare sulle ali di una farfalla,….se si potesse! se si potesse!
Se si potesse parlare con una formica, un ragnetto,una lumaca!
quante cose si potrebbero imparare, se solo si potesse fare!
Andare sul fondo del mare, al centro della terra o visitare la più lontana stella.
Se si potesse fare , se si potesse fare
Entrare dentro l’unghia di un piede, correre con il sangue nelle vene, girare il corpo e arrivare al cuore,……vuotarci un sacco….solo il sacco del bene.
Raffaela Cotini
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 23/01/2018

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Florentino Margherita

POESIA: solo per un attimo la felicità calpesta e umilia il dolore al di sotto della base
eppure con te per solo un attimo mi sono dimenticata del dolore retrostante al mio corpo
l’ho lasciato lì in balia di se stessa
per un attimo
e per un attimo sono stata bene
in tutte le mie paranoie ho trovato uno spiraglio di aria fresca e pura
che attraversava tutta me fino
ad arrivare al cuore
il punto di scoppio di ogni mia emozione
il mio corpo accetta sempre il dolore
lo accoglie sempre
gli fa trovare un piatto caldo la sera e gli rimbocca le coperte ogni notte
ma la felicità?
dove la si mette?
in quale parte del corpo?
anch’essa ha bisogno di calore e a volte per paura di intrattenerla troppo nella casa l’abbandono
la lascio al freddo fuori casa
ma da oggi in poi bisogna accogliere anche la felicità e farla dormire accanto al dolore come se fossero un’unica cosa
si sono un’unica emozione
diversi ma legati da uno stesso corpo
da uno stesso cuore
da uno stesso brivido | sorgente: android-app://com.google.android.googlequicksearchbox – 23/01/2018

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Cengic Iasmina

POESIA: Il sogno,
Inutile che ti illude,
L’inganno della mente
Che offuscando
Tradisce il tuo corpo.
Il sogno,
Bello ma terribilmente falso,
Cadi,
Mentre la tua mente ti fa vedere
La luce che sognando ti tradisce
E la mano ti abbandona | sorgente: http://www.poetipoesia.com/concorsi/ – 23/01/2018

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Urzi grazia Miraggi

POESIA: Miraggi di una vita che è stata,
non piu ricordi o rimpianti
non piu gioie o pianti.

Nulla più resta
come in una foresta
dopo una tempesta.

Tutto si perde
nulla più resta
solo fumo come una nebbia.

| sorgente: https://www.google.it/ – 23/01/2018

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Valeri Ariodante

POESIA: Ma quanto manchi

Tanto!
Così poco ?
Non si misura così !
Ma ho detto tanto !!
Tanto non può essere l’unità di misura di un amore….
Ma allora ?
È la misura del tuo battito, del tuo respiro, di quanto non dormi, quanto non mangi e del tempo che non passa mai
Questa è la misura | sorgente: http://m.facebook.com – 23/01/2018

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Casales Salvatore

POESIA: Dialogo con una Stella

Nonno;
in cielo ho osservato le nuvole,
la luna e le stelle del firmamento.

Ho visto il sole nascente all’orizzonte
e poi, sparire via, dietro i mari e le montagne,
sotto lo sguardo mio, infuocato, al tramonto;

Nonno;
perché mi bruciano gli occhi?
Tanto accade a chi la luce vuole vedere da lontano?

Perché sorridi e mi stringi la mano?
Perché mi stratti per scansare i sassi dal selciato
se porti ancora i segni di quando sei caduto?

Nonno(…), anche quando non ci sei,
sento la mano tua sempre stretta alla mia
per proteggermi, per indicarmi la via.

Nonno; per tutto ciò mi sento fortunata;
ho trovato chi, (…) mi fa dono del suo sapere,
chi, con amore e sicurezza, mi avvia alla vita.

Ma tu, (…) Nonno, perché piangi?
Forse non sei felice?
(E volgendo lo sguardo mio

verso la radiosa stella,
con mestizia le risposi):
“Anch’io, come te, cerco quella luce”.

“Anch’io come te
desio il calore di una mano,
anch’io, come te, vorrei guardare ancora lontano.

Salvatore Casales
Copyright
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Valeri Ariodante

POESIA: Agosto
Città deserta caldo io l’iPhone e tempo per pensare
L’asfalto che non finisce mai
Mi fermo stanco
Buffi tristi bipedes borselli a tracolla calzini corti e gambe bianche
Ma perché non mi sono fermato a Sarzana
A bere un tea parlare del nulla perdendomi nei suoi occhi
Lei non c’è lontana
Distratta
Indifferente
Porta a spasso il cane
Non è il mio | sorgente: http://m.facebook.com – 23/01/2018

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