Claudio Grilli

POESIA: A testa bassa, concentrato, attraverso la tempesta
Fisso i miei piedi, veloci, si sorpassano a vicenda
Nello zaino i rimorsi, la mia vita o quel che resta
Non ho un luogo per piantare la mia tenda

Non il freddo, né la neve, neanche il vento
Che adesso sul mio viso cristallizzano il mio pianto
Potranno mai distrarmi dal mio intento
Il mio orgoglio mi protegge, mi riscalda come un manto

In questa notte senza stelle che trascorre troppo piano
Cammino senza sosta, senza tempo, né traguardo
Non ho scelta, se mi fermo finisco nel pantano
di pensieri troppo tristi che mi offuscano lo sguardo

E quando l’alba tardiva sarà ormai alle porte
Stremato non avrò nessun rimpianto
Proietterà su di me la lunga ombra della morte
sul terreno putrido del disincanto

Ma un sorriso beffardo troverà dipinto sul mio volto
Mentre invano scalderà il mio corpo esanime
Perché avrò smesso di dolermi su ciò che mi è stato tolto
Ormai lontano da queste nere nuvole cariche di lacrime – 30/06/2017

Please follow and like us:

Eustachio Roberto Tritto

POESIA: INASPETTATA
E sei lì,
a inseguire quei colori che armonizzano gli oggetti che osservi,
son lì, han voglia d’esser distinti dal tutto…
e poi d’un tratto, l’inaspettata bellezza. – 30/06/2017

Please follow and like us:

MADDALENA BENANCHI

POESIA:
IL PERDONO DEI PERDENTI

E forse un giorno ogni sapore non si mostrerà più ricordo,
flusso di rimpianti,
desiderio del desiderio,
reflusso della reminiscenza di ciò che mai è stato
e mai sarà.

E magari un giorno quel poco che c’è stato baster
a negare quel tutto che ci poteva essere.

E forse un giorno,
questo breve nostro durevole cammino finirà,
e non servirà più niente
delle costrizioni,
delle speranze,
degli scorni ingannevoli per credere o non credere che la vera realtà sia visibile.

E magari un giorno,
dopo una lunga strada,
mi guarderai col sorriso pieno che nulla più nasconde,
e leggerò una felicità trovata,
altrove,
un rifugio scavato nell’inferno di questo tempo,
un piccolo tuo mondo nel mondo,
dove avrai scelto di esserci, fino in fondo,
e io,
altrove,
altrettanto,
e mi sentirò libera,
e niente sarà più sospeso nello spazio dannato che non merita la Vita,
e riuscirò a perdonarmi,
e riuscirai a perdonarmi per averti amato troppo.
– 30/06/2017

Please follow and like us:

STEFANIA PALAMIDESI

POESIA: Vestiti o notte,
fuggiamo dalle favole!
Falsa compagna degli amori eterni
idolatra invece degli amanti languidi
Corrotta notte,
portami dove la purezza sia esclusa!
Prendimi per mano e oscura la mia onestà.
Vestimi col tuo cinico sguardo
uccidi la dolcezza
e rendimi tua complice.
Mascherami da ladra di emozioni
e rubando,
oltraggiamo i sentimenti casti.
Trasformiamoli in fuoco e fango
sporchiamoci l’anima… per una volta!
Strisciamo tra i meandri delle passioni insane
sfamiamo i desideri più insaziabili.
Ho voglia di pensieri distorti
di strapparmi la pelle candida
per macchiarmi di carnalità.
Solo per stanotte,
fammi essere il male
voglio essere l’orco, il drago, l’arpia.
Poi ci penserà la luce a ripulirmi il cuore
per tornare nelle vesti di Biancaneve.
Questa notte,
bramo essere il lupo…
Stefania Palamidesi – 30/06/2017

Please follow and like us:

Angela Amato

POESIA: Granelli

Seduta sulla riva di un mare ancora quieto,
ascolto i miei ricordi che sussurrano al ritmo fluido dell’acqua.
Con le mani a coppa raccolgo sabbia
che lentamente poi scivola tra le dita.
Granelli,
tornano alla spiaggia e si confondono.
Come sabbia,
anche le mie emozioni, solo ieri luminose e calde,
oggi a poco a poco scivolano via.
Sono granelli di desiderio,
scaglie di sogni luccicanti come mica
e illusioni,
iridate come minuti frammenti di madreperla.
Li custodivo nelle mani chiuse a coppa
che oggi invece schiudo piano
e piano lascio scorrere via. – 30/06/2017

Please follow and like us:

roberta martinelli

POESIA: Prigionieri

Il mondo é avvolto da un velo
un velo che oscura il cuore
Sconfitti dall’apparire dal non essere noi stessi
Prigionieri in un io che magari non ci appartiene. – 30/06/2017

Please follow and like us:

Davide Mancini

POESIA: Rifiuto, vado avanti.
Io non capisco.
Lotto, combatto ma mi pare di stare sempre qua.
Rifiuto, vado avanti.
Crederci è un obbligo, un bisogno, disperazione e tu sei li, ed io…
Rifiuto, grazie ma vado avanti.
Due occhi, uno sguardo, calamita per i miei sensi.
Quante volte ho già vissuto, quante vite ho immaginato, quante volte sono morto.
La mente viaggia, si distacca da quel corpo che non ti piace e come il più sinuoso dei serpenti penetra e ti conduce nel tuo labirinto più profondo…ma no grazie, rifiuto e vado avanti.
L’ego non si placa, mi mostro, mi blocco, mi rifiuti, cado, no, vado avanti, tu sei li e mi guardi, io lo so… Moto perpetuo, vecchietto che avanza, tu anima mi guardi, sorridi, sorrido e vado avanti.
Aspettami, stai lì, perché un giorno saprò volare… Perché oserò farlo e non importa se sarò stanco.
Rifiuto grazie ma vado avanti. – 30/06/2017

Please follow and like us:

Maria Isabella Di Vita

POESIA: PROFUMO D’INVERNO

Profumo d’inverno appena inoltrato,
di quando l’autunno lascia traccia del suo passaggio tra “colori bruni” di rossa terra,
di camini appena accesi,
di caldarroste appena voltato l’angolo in via Roma,
a Torino.
Profumo d’acqua incolore che sfioro appena col mio corpo
immersa in un silenzio desolato
a braccia aperte.
Sentendo battiti ritmici: l’osservo.
Profumo di ghiaccio mi assorbe in un abbraccio
cercando di non lasciarmi quando,
nel mezzo dell’estate,
chiedo solo al cielo una goccia d’acqua a dissetarmi perché possa fiorire in colori:
ti incanto.
Profumo di tutti e nessuno,
profumo di chi non mi ha,
di chi conosco e non avrò mai l’occasione di incontrare,
profumo indefinito di essenze decifrabili per nome,
non per volontà,
per non essere costretta a seguirti,
ma a lasciarti andare
dove sarai tu a voler lasciare una scia indelebile sottopelle come dire:
“Io c’ero,
non dimenticare”.
…Tu c’eri, ma io per te ci sono, c’ero e ci sarò?
Non ti ho regalato il mio profumo per paura di svanire con esso e,
mentre tu sei fuggita in un lampo,
mi son voltata senza tempo di reagire,
capire che,
probabilmente,
quel sapore così leggero ed intenso,
allo stesso tempo,
è anche il mio
poiché mi hai inebriato i sensi,
emozionato la mente,
lasciando di te un ricordo impossibile da spegnere nella consapevolezza,
a giorni,
di giorni impossibili,
in una solitudine per la quale dovrò lottare lasciandomi la libertà di afferrarti la mano in un istante.
Profumo che non esiste:
Io
che mi son lasciata alle spalle l’odore dolce del miele,
il sapore del vento,
il profumo d’ambra e terra,
di foglia e d’acqua,
di neve e d’estate,
di fiori e muschio,
di stelle senza cielo in una notte di luna piena,
afferrando il sole con mani di cristallo.
Io
orologio del tempo che non può svanire ma soltanto trasportare
ho un profumo per te
da regalarti quando,
su un campo di battaglia,
mi verrai a cercare tra pensieri muti,
in un’irrazionale desiderio mi guarderai sorridere perché finalmente,
per una volta soltanto,
infrangibile frequenza d’intensità di toni,
tra forme ambigue di idee perdute,
nella purezza di uno sguardo,
verrò privata della non assenza quale è l’essenza stessa di ciò che sono senza di me con te.
– 30/06/2017

Please follow and like us:

Ennio Forina

POESIA: La Stanza Segreta

Deve esserci una stanza segreta
nella tua casa d’amore
dove poterti isolare ogni tanto
lasciando scorrere pensieri e riflessioni.
Dove poter serbare i gioielli
di molte esperienze anche soltanto sfiorate.
Dove poter spazzare via la polvere
dalla libreria di tutti i tuoi sogni mai letti
e rievocare memorie prigioniere, sottomesse
ma non mai dimenticate.
Dove ogni giorno del calendario della tua vita
è diventato un cassetto arrugginito
che solo tu hai la chiave per aprire
e guardare indietro alle volte e ai luoghi
che sono stati persi in amore e comprensione.
Una stanza di insoddisfatta nostalgia
con quattro orizzonti aperti e senza fine
al posto delle sue quattro mura
con un soffitto così inconsistente
da permetterti di toccare il cielo
e invitare un gruppo di stelle
a restare a cena con te.
Cosicché lasciando questa stanza,
sarai di nuovo lo straniero improvviso
dal tocco gentile e i luminosi occhi
che il tuo vero amore ha sempre saputo che eri,
e ancora una volta potrai presentare
il più prezioso e affascinante dono
che avrai mai la possibilità di offrire.
Quello che si conosce, sconosciuto,
da conoscere ancora.
ennio forina  3 agosto 2015

– 30/06/2017

Please follow and like us:

CURRERI LUCIANO

POESIA: STRANIERO
Ho attraversato deserti, mari e monti, cercando terre e luoghi lontani.
Ho conosciuto gente, uomini e donne,bianchi, rossi, malati e sani.
Ho ricevuto doni,rimproveri e schiaffi, ho offerto rose ai semafori rossi.
Ho visto gente morire di stenti, donne incinte e madri piangenti.
Straniero sono in terre lontane,fatico tanto e soffro la fame.
Solo nel mondo vado in cerca di pace, voi tutti in guerra il silenzio assoldate; tamburi e pifferi e archi suonate, in memoria di quelli che sono annegati.
Ho visto uomini arrabbiati e stanchi, ragazzi soli sbiancati e affranti.
Ho visto cadaveri gettati in acqua, da gente crudele, infame e distratta.
Se tutto questo potesse finire, il mondo di rose si potrebbe abbellire. – 30/06/2017

Please follow and like us: