Antonio Cafiero

POESIA: Melancholy

Tu sola, puoi ricordare,
meretrice di salvezza,
le mani nostre, e la violenza,
le unghie, e il sangue colato
dalle schiene, e le ferite e la gioventù
passata, e l’amore coltivato
tra il verde e le panchine, e la
voglia di sbagliare
scoprendoci l’anima, un passo
per volta, annusandoci le labbra.

Tu che tessevi
col mio cuore
i filamenti
di un mondo da spogliare,
e i progetti futuri e un teorema
contro la noia,
Tu sola ora sì lontana,
e sì nel tempo, e sì nello spazio, e
nella pelle cresciuta.
Tu sola
puoi accudire
il dolce lamento
del mio melancolare. – 19/04/2017

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Maria Saggese

POESIA: In punta di piedi

Nei leziosi rivoli di danza
un cigno bianco
slaccia le sue ali
a inchini
nei grandi teatri alla scala.
Tu, ballerina di fila,
avvolta nel tuo tutù,
danzi la magia, la favola.

Baiadera nel vento dei ventagli
come foglia i tuoi pensieri,
passeggeri tremuli e distratti,
ancheggi nei foulard e risuoni di nacchere
nei ritmi di rubri flamenchi
e furenti sirtaki.

Dalle logge dorate
nella sala vermiglia,
graffiata dalle luci del palco,
si tuffano a fiotti abbondanti
gli sguardi attoniti e i lunghi plausi.

E tu, prima ballerina,
libellula di tulle,
ora è tempo di fermarti.
Un ultimo giro di tango,
l’ultima piroetta,
ancora un arabesque
prima che l’orchestra finisca di suonare
e avere ancora voglia di danzare.
– 19/04/2017

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davide viti

POESIA: I SEGRETI DELLE STELLE

Vorrei per una notte guardare in mezzo alle stelle.
Accendere con un bacio ogni stella.
Disegnare i migliori ritratti con mani ferme con la stessa intensità della luce e della passione.
Vorrei mischiare le stelle come se fossero carte da gioco e giocare le più splendenti e sorprendenti.
Le stelle della notte sanno donare sorrisi, applausi, forza e forma ad un cielo che senza di esse non potrebbe essere altrimenti visto in tutti i suoi spazi, in tutti i suoi aspetti, in tutti i suoi angoli di effimera bellezza, in tutti i suoi segreti.
Stelle portatemi in mezzo a voi, in quella linea sottile che vi divide dalla realtà…per sognare.
– 19/04/2017

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Agostino D’alterio

POESIA: DIRTI CHE

SENTIRTI ACCANTO MI INCORAGGIA MI SOSTIENE, COME UNO SCUDO SOSTIENE IL SUO RE,
MAI AVREI PENSATO CHE POTEVI SCOMPARIRE RIMANERE NEL MIO CUORE VUOTO SENZA VOGLIA DI RIPARTIRE;
VOGLIO ESSERE SINCERO, LA VITA PER ME E DIVENTATA
COME UNA PARTITA DI PING PONG UN BATTI E RIBATTI,
COME IL CUORE NON SI FERMA E DA LA VITA,
IL GIOCO TRA NOI DUE L’HA FATTA FINITA..
E CADUTA LA PALLINA SI SONO POSATE LE PALE FIN DEI GIOCHI SPERANZE PERSE..
“DIRTI CHE” STO MALE E POCO..
“DIRTI CHE” MI DISPIACE ADESSO E’ TARDI..
“DIRTI CHE” TI PENSO ANCORA HA IL SAPOR DEL MARE SEMPRE LO STESSO ‘NESSUNA NUOVA SCOPERTA! ‘
‘DIMMI SE’ MI HAI CERCATO VOGLIO DARTI LE EMOZIONI CHE HO PROVATO,
“SI” CHE HO PROVATO SOLO QUANDO TI AVEVO ACCANTO..
INFRANGERE UN SOGNO E COME ROMPERE UN VETRO FARSI DEL MALE E RIDURSI A MILLE PEZZI,
“DIRTI CHE” SE CI FOSSI ANCORA SARESTI SEMPRE LA PRIMA VOLTA QUELLA
CHE AMAVO TANTO…
TI AMO – 19/04/2017

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STEFANO CARANTINI

POESIA: Pensieri

Ecco, ho spento gli occhi ed acceso i pensieri,
quelli leggeri pero’,
quelli che creano i sogni,
quelli che ascoltano il tuo battito
e lo accarezzano in silenzio,
quelli che ti accompagnano nell’ombra
per timore di essere scoperti
Quelli che danno all’uomo il senso dell’esistenza
– 19/04/2017

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andrea fusi

POESIA: A mio padre

Jack
Planasti leggero nell’uragano della Storia
per conoscere il freddo della fame, accecato dal sole del deserto
e sentire il profumo della libertà, dietro le sbarre di una prigione.
Forse per questo diventasti saggio, che non sapevi
e irridente, che non ridevi.
In fondo è con il tuo passo inconsapevolmente elegante
che vorrei attraversare la vecchiaia.
– 19/04/2017

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francesco greco

POESIA: Ti amo mare Mio Maestro di vita
Mi hai insegnato che sei buono, è nata in me la fiducia. Mi hai insegnato che sai essere severo, ed è nato il rispetto. Mi hai insegnato la sofferenza, ed ho acquisito la forza. Mi hai insegnato ad amarti, ed ho abbandonato l’odio. Mi hai insegnato anche ad aver paura, ed è nato il coraggio.
Ho visto in te momenti di bonaccia ma ho visto anche momenti di tempesta. Ti ho temuto e ho capito che dovevo assecondarti, perché questa è la tua indole.
L’ho accettata, e sento però di essere ugualmente vivo. Se non lo avessi fatto, sarei morto, o non sarei qui a cantar la tua natura
§§§§§ Francesco greco
– 19/04/2017

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Monica Lisi

POESIA: La tua storia è un mio battito di cuore,

e ti voglio regalare,

ciò che giaceva, presso un pescatore,

d’una barca in riva al mare.

Se l’inverno sarà grigio,

sarà freddo, e lungo tanto

tu del mare, che prodigio,

potrai sempre udirne il canto.

Accostando la conchiglia

all’orecchio puoi udire,

delle onde, oh meraviglia,

sulla spiaggia il rifluire. – 19/04/2017

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Carlo Martino

POESIA: OPALE
Quante volte ho cercato la felicita’…
Quante volte ho cercato di donartela…
Quante volte ho provato a comprarla…
Quante volte non era Lei…
Quante volte la paura…
… non ha permesso che io vedessi ?……
Come pensare di cogliere una goccia dal mare…
se non ti accorgi di starci gia’ a galla!?…
Come cercare di scorgere la stella piu’ bella…
senza sconfiggere la paura di guardare nel buio?..
…o di esserne abbagliati ?…
…Poi..una notte…la scorgi…
…e sprofondi in quel mare….ne segui il riflesso…
…sempre piu’ giu..in fondo all’anima..
L’ emozione e’ troppo forte e…
…mi sveglio…
…nel petto un calore che sale…
…Ti sento!..
… e fino agli occhi risale…poi libera scende…
La Gioia.
…e una guancia accarezza.
E’ una goccia di quel mare… , che voglio sentire… toccare…
Nel mio pugno la colgo con un bacio..
E la mano va al cuore…
Forse e’ solo un sogno !?…
..ma all’aprirsi , con gran stupore..
… e’ li , nel mio palmo !..
Una parte di Te…
Per Te…Meravigliosamente bella …
… come le stelle riflesse nel mare…
Un Opale.

CM. (14/10/2012)

– 19/04/2017

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Fabio Pistone

POESIA: AMICO FRAGILE
(dopo un concerto di Aldo Ascolese – Toirano 24/07/2016)

Un amico di cristallo
riposa nei cartoni della mia coscienza,
basta poco per farlo tintinnare,
una serata in un garage
per dissolverne il disegno.
Volevo chiederti di cantare
di noi amici scheggiati
sparsi sul selciato,
ma non c’erano passi sicuri
per arrivare al palco,
ed i cocci sono rimasti a terra.
– 19/04/2017

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