POESIA: Pensavo fosse surreale sperare
Sognare credere di realizzare quel
Qualcosa che ti fa il cuore palpitare
E pure tu sei accanto a me
E sei qui per restare
Come una rosa ogni giorno profumi di piu’ e con te nasce la speranza di sognare.
Se solo potessi accarezzarti sempre
Se solo potessi baciarti sempre
Se solo potessi vederti e viverti per sempre
Assaporato in ogni tua sfaccettatura come solo una mamma può amare l’amore piu’ grande della sua vita…sua figlia!!! – 13/03/2017
Categoria: Poesie
Camilla Targa
POESIA: L’AUTOSTRADA
L’autostrada si dipana
lenta ed infinita
sul tragitto di un ritorno
stanco e senza voglia,
lungo rocchetto di filo
che invece di cucire
allontana e strappa via.
Il traffico di rito
si confonde nella nebbia
dilatando il triste tempo
di un addio troppo vicino,
epilogo necessario
dei miei sogni perduti
e della mia malinconia.
– 13/03/2017
moreno matteucci
POESIA: ECHI:I tenui rimbombi dellla cupa campana/ echeggiano nella valle montana/ a ricordare ai paesani tutti/ le giovini leve e i maturi frutti/ che a uno a uno nascono muoiono/ come grevi pensieri che nella mente/ ardono passando e lasciando come filanti stelle/ un pizzico di allegria/ un pizzico di nostalgia/ e come girasoli al vento/ un rimpianto in un momento/ ecco, l’amore eterno che ti dono/ le mie attenzioni i miei dolori/ sono come un fiume in piena/ che trascina verso il mare/ tutti gli echi della cupa campana: – 13/03/2017
Eleonora Gurrieri
POESIA: Ti guardo
E non mi stanco mai
Tu sorridi
Senza neppure un dente
Eppure hai il sorriso piu bello del mondo
La tua tenerezza
Mi scioglie
Non ho tempo per me
Ma mi sento libera da quando ti ho con me:
Figlio mio – 13/03/2017
Lorenzo Reina
POESIA: Fammi parlare di te, ti prego
Lasciati guardare quei capelli
Quelle fredde guance
Che si accendono
Con l’inizio dell’inverno
Lasciati spogliare
Di ciò che non sei
Rimani tu
Fatta di ancestrale candore
Di quegli occhi color primavera
Di quando la terra bruciata
Sorride di erba
Ed anche la morte fa meno paura
Lasciati sfiorare
E stringere le tue mani bianche
Minute
Tremanti a volte
-Come le mie ora
Che ti scrivo e tremo-
Così delicate da far paura
Lasciati dipingere
I tuoi fianchi
Che son fatti da te
Per te
Senza pretendere niente
Con una fragilit
Che non teme d’essere vista
Che di ingannare non teme
In una tenerezza che
Trova anima solo in me
Che la tenerezza tua è
Seme che si schiude
Portando con se
La forza di un mondo
Ed infine lasciati guardare
Che se sei o non sei non
M’importa più
Son rimasto fermo qui, e qui
Va bene
Per poterti vedere da non troppo
Lontano
O da poterti immaginare.
– 13/03/2017
anna abagnale
POESIA: il male
male mi avvolge
la solitudine mi travolge
in una sofferenza che la vita
non posso vivere
I medici mi aiutano
la famiglia è vicina
il male continua
la sofferenza rimane
La fede mi dice
la speranza di aspettare
quel giorno che un miracolo
avviene il dolore aumenta
Mi guardo allo specchio
la mente mi dice di vagare
altrove dal pensiero
il male
Il male
Il male
Il male mi avvolge
la solitudine mi travolge
in una sofferenza che la vita
non vivo
I medici mi aiutano
la famiglia è vicina
il male continua
la sofferenza rimane
La fede mi dice
la speranza di aspettare
quel giorno che un miracolo
avviene il dolore aumenta
Mi guardo allo specchio
la mente mi travolge
in un pensiero soffocante
del sospetto di un
terribile male.
La fede mi spinge
di pregare il Signore
di avere fiducia e avere
forza di lottare
Aspettando quel giorno
di vita nuova che verrà…
– 13/03/2017
FABIO CICORELLI
POESIA: Mi dai un bacio
“Mi dai un bacio”
ti ricordi Pap
mi guardavi con i tuoi occhi cerulei
e dolcemente me lo chiedevi.
Io con la felicità nel cuore
ti baciavo la fronte.
Ora che non ci sei più,
mi manca quel bacio, il suono della tua voce,
l’espressione del tuo viso,
mi manca il tuo sguardo pieno di amore.
Quando ti chiedevo “ mi vuoi bene Papà ? ”
tu mi rispondevi:
“ no perchè non sono più’ quello di prima, non posso più fare più’ nulla per te, non posso consigliarti, non posso più uscire per fare la spesa, andare alla posta, buttare l’immondizia, non servo più a nulla.
Adesso che la tua anima è in cielo,
più nessuno mi chiederà “mi dai un bacio”
adesso sono io che te lo chiedo “mi dai un bacio”
ma purtroppo non puoi darmelo più,
posso solo ricordare le tue battute
, il tuo amore, i tuoi insegnamenti.
Ma sono sicuro, che ogni giorno,
mi darai un bacio dal tuo angolo di Paradiso
e poi farai una delle tue battute.
Grazie Papà, per l’amore che mi hai donato
riposa in pace.
Tuo figlio Fabio
– 13/03/2017
Vanessa Algieri
POESIA: Ancora una volta
Piacevole è parlarti.
Sentirti raccontare
di come nessuno sappia
quanto sia bella questa tua citt
così carismatica e ignorata,
che piace anche a me
da quando è meta di libertà,
da quando ci torno e mi avvicino a me stessa,
perché sembra il terreno fertile del mio seme
sul quale voglio diventare un albero robusto.
Piacevole è guardarti.
Osservare i tuoi anni e l’esperienza
che ti sei dipinta addosso con fierezza,
che ti hanno resa l’eroe di te stessa,
coi superpoteri dell’anima sei un esempio di esistenza.
Mi fai sentire il cuore a casa,
come una temperata domenica primaverile
e sei luminosa e vivida come il sole,
carismatica e semplice come luce lunare nella notte.
Sei elegante e raffinata come il petalo di un fiore.
Piacevole è essere lì con te.
Perché mi fai sentire felice,
perché mi sento accudita,
perché non sembri annoiarti di me,
perché non mi vedi come un mostruoso fallimento,
perché mi fai desiderare di essere migliore,
di creare in me ciò che vedo in te.
Perché mi fai credere che posso amarmi
e risplendere di entusismo in questa vita.
Ancora una volta. – 13/03/2017
Ignazio Pintus
POESIA: Il tempo è scuro
Il temporale si sta avvicinando,è dietro casa
La parola leggera e la leggerezza dei passi andati come i racconti e i campi di grano.
La stupidità uccide e confonde .
Gli specchi riflettono Narciso
Gli occhi e la vita alltrui sta sotto il tappeto
come polvere e sporco.
Narciso e ombre ,cupe e avvelenate.
Comprate e vendute all’apparire
Ogni poeta o poetessa è testimone e Cassandra
Ci parla spesso di ciò che vive fuori e tormentar dentro.
I tempi sono scuri
La testa si gira e vedo l’alba
, – 13/03/2017
piera Coppa
POESIA: Io cammino per strade senza uscita non so dove mi trovo forse mi sono persa chiedo aiuto ma nessuno mi ascolta o forse sono io che non voglio sentire e cammino senza mai voltarmi indietro nel lungo e faticoso cammino della vita – 13/03/2017