POESIA: Vuoi mettere…
riuscire a non amare per poter non essere amato
Perchè poi è lo stesso:
dare,ricevere,piangere,ridere,soffrire,annoiarsi
Vuoi mettere il silenzio…
un ghiacciaio eterno
una distesa…bianca, bianca, bianca
e poi il silenzio
ti avvolge morbido,
soffice,
materno…un’ esondazione di endorfine.
Vuoi mettere….
riuscire a non essere amato per poter lasciarsi morire…
senza scrupoli. – 01/03/2017
Categoria: Poesie
Roberta Merlo
POESIA: “Ti cerco ancora”
Interminabili minuti, dentro ore lente…e, tu, non sei qui.Sarebbe bastato un istante, un piccolo lieve attimo, per arrivare a domani.
E, nell’infinito di questo tempo impossibile, l’alba domani non arriverà per sempre…
– 01/03/2017
Emanuele Patrizi
POESIA: Vedo persone che dormono su pezzi di cartone
In angoli bui e maleodoranti;
Dirimpetto altri ridono e brindano su tavoli di cristallo.
Qualcosa non torna, ma cosa?
Nessuno si prende cura di qualcuno che non conosce,
Sono tutti freddi, indifferenti e distanti.
Ognuno segue i propri percorsi frenetico
E le stelle chiedono di essere osservate;
Brillano e strillano,
Passano veloci,
Ma non molto più veloci di noi
Che non ci accorgiamo degli altri. – 01/03/2017
Mauro De Candia
POESIA: La Carne del Giorno
È il bilancio sferratoci contro,
al frollare di ogni nuvola-schiuma,
lo sgocciolare di un giorno
chino di schiena
e infiammato di rossore.
Perde l’odore di selvatico
eppure resta, quello,
un corpo di carne,
cadavere d’alba ignara di futuri,
a penzolare in cielo.
Mentre attorno ronzano come mosche
i pensieri delle ventiquattr’ore,
qualcuno dei piu grossi vi si appiccica
come su carta moschicida,
ed è perso per sempre,
nell’ondeggiare in lontananza,
avanti e indietro,
all’ombra e in luce.
Ad altri pensierini ci arriviamo
con gambe di volpe
avida di scarti.
Quando la carrucola tira su il tutto
e versa inchiostro di notte,
accorriamo di sotto
a soffocarci di briciole,
da conservare dentro
come in una buatta
spiumata di riserbo
(la trasparenza).
Ed ogni briciolina
pigola,
fan chiasso tutte insieme.
Ma la carne del giorno
risale al cielo agghignato
di tramonti acidi di sfregio
e non la addentiamo mai. – 28/02/2017
Alessandro Taurino
POESIA: OSTACOLO
Solido, intangibile
il muro che perenne ci ostacola.
Freddo, impassibile
la parola diventa inutile.
Schiavi del nostro retaggio
nascosti dietro il linguaggio.
In perpetua comunicazione,
ciò che sfugge
alla nostra comprensione
ancor ci strugge.
Vicini ci feriamo
ma non possiamo fare altrimenti
Da soli non esistiamo,
andiamo avanti masticando lenti. – 28/02/2017
Angela Becagli
POESIA: Oltre il tempo,lo spazio ; spingo oltre ogni limite , ascolto solo il mio passo , che, vaga lento si muove veloce aspetta qualcosa, in ogni dove . Ricerca estenuante, lavoro sudato …quanto è difficile scordare il passato. – 28/02/2017
Patrizia Gastoldi
POESIA: Dio
D’io
Io
chi, io ?! – 28/02/2017
Cinzia Moroni cinzia
POESIA: il nulla ti ha portata da me in un giorno che sarebbe diventato speciale.
stupore e sorpresa nel percepire la tua voglia di vita.
tu piccolo esserino indifeso
senza la fortuna di conoscere chi ti dato alla luce,
ma Dio ha voluto che fossi portata dalla mano del destino sui miei passi….per allevarti accudirti amarti come solo un figlio si può amare…
notti insonni, problemi, angosce…felicità risate, giochi,sonni profondi, lunghe passeggiate….tre anni di noi due che eravamo una sola cosa io e te…poi la stessa mano del destino che ti ha portata da me…..da me ti ha portata via in in soffio di vento gelido che mi ha fermato il cuore….non ti dimenticherò mai finchè avrò vita piccolina mia adorata..gattina figlia mia per sempre
– 28/02/2017
Maria villani
POESIA: Desta
“Stanotte ho paura
Il vento mi martella
La testa..
E il cuore le va dietro,
Animandosi in un moto
Mai udito prima..
Se avessi Fantasia
Mi coprirei con uno Scudo
Di bronzo ..
Mi costruirei un Guscio
dorato e luminoso.
Soffierei aliti caldi
E sereni
Questa notte.”
– 28/02/2017
Daniele Bianco
POESIA: LA MORTE
Questa è la morte,
a volte la senti a te vicina
in altre assai lontana,
da quando nasci
cammina al fianco tuo
col passo suo silente,
la falce nella mano.
È dolce per chi soffre
vivendo mestamente,
crudele per l’opulento
a cui non manca niente,
ma lei continua a misurar
lo scorrere del tempo,
mietendo il suo raccolto
indifferente. – 28/02/2017