Riccardo Pastore

POESIA: Guardo le onde, la loro canzone….
ogni onda un frammento di luna…
bagliore splendente, notte silente…
ricordi lontani, malcelati nel profondo di un cuore stanco…
convinzione di verità nascoste…
voglia di tutto ,voglia del niente…
consapevolezze del vissuto, desiderio di non vita…t’accorgi del buio, ascolti il silenzio…è gia’ qualcosa…sei ancora qui…su una spiaggia infinita…e guardi le onde…la loro canzone… – 27/01/2017

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Ivana Fini

POESIA: Il sogno.

Che cos’è un sogno?
Un attimo ed ora non c’è più, una rondine che parte dal nido e più non ritorna.
È il mio pensiero, il mio io…nella notte vestita di stelle, orlata di luci, di voci….
È l’animo mio. – 27/01/2017

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GIOVANNI BATTISTA CCASARETO

POESIA: L’INFERNO DI GIULIO
E’ una sera come tante altre
ma nell’aria c’è qualcosa di strano
di impalpabile
è l’anniversario di una rivoluzione tradita
di una primavera che non venne mai a colorare
le piazze,le vie del colore inebriante della libert
Devo uscire,incontrare amici
Esco faccio due passi ed ecco l’inizio del mio baratro
della mia vita spezzata
ci sono uomini che mi seguono
sento i loro passi sempre più frenetici avvicinarsi a me
ormai sono vicini , mi bloccano e mi dicono di stare fermo
sono come impietrito, non capisco, non riesco nemmeno a reagire
dicono di essere della polizia
dovrei tirare un sospiro di sollievo, invece ho paura
da queste parti ho sentito storie che mettono il gelo addosso
e la paura mi assale, il terrore mi prende
ho un attimo di razionalità e penso che non ho fatto nulla,
nulla di male, sono solo un giovane cittadino del mondo
che è stato mandato qui a studiare, a portare avanti la sua tesi di dottorato
in un paese in cui fare troppe domande è pericoloso
essere curioso e aperto con tutti significa rischiare grosso
ma io non lo so e spero,sono sicuro di chiarire tutto
Arriva una macchina e mi spingono dentro con forza
qualcuno di loro,mi mette un cappuccio in testa e la macchina parte
parte,e capisco che sta per accadermi qualcosa di terribile
ma io sono Italiano,sono europeo e questo paese ha bisogno di noi
per svilupparsi
e poi non ho il sangue infetto dei fratelli musulmani
ho il sangue italiano di mamma Paola e papà Claudio
ma importerà a qualcuno?
La macchina si ferma, mi fanno scendere e entrare in un luogo chiuso
mi tolgono il cappuccio, mi fanno sedere con le mani legate dietro la schiena
come un criminale
mi lasciano solo,in un silenzio agghiacciante
arrivano alcuni uomini e uno di loro si mette alla scrivania
inizia il primo interrogatorio
io rispondo ad ogni loro domanda ma sembra non bastare mai
e cominciano le botte e il pestaggio
protesto,dico che voglio parlare con l’ambasciatore,con un avvocato,ma loro ridono
e più alzo la voce, più loro pestano
invoco pietà e loro se ne fregano, sembrano belve umane assetate di sangue
mi dicono che se non parlo, non dico loro chi sono e per chi lavoro non vedrò più la luce del sole
sarò un altro desaparecidos di triste memoria
E’ cominciato il mio lungo,interminabile,calvario, un vero e proprio inferno dantesco
il mio inferno
vengo portato in un altro luogo,in un centro di detenzione clandestina, dove ci sono anche altri detenuti, ormai diventate larve umane irriconoscibili
ascolto le grida dei miei compagni di sventura, capisci che stanno usando le scosse elettriche sulle parti intime,perchè le voci strazianti diventano metalliche adesso tocca a me… mi spogliano e cominciano a torturarmi. Urlo, sbraito, invoco Dio, ma loro non si fermano.. continuano imperterriti ad abusare del mio corpo,divenuto un fantoccio nelle loro sudice mani,sporcate dal mio sangue innocente
Dopo giorni e giorni di orrore, capisco che ormai non c’è più speranza, mi stanno per uccidere. Ho ancora un briciolo di lucidità e penso a mia mamma, a mio papà, a mia sorella,alla mia ragazza, ai tanti amici che ho lasciato per il mondo. Penso a loro mentre qualcuno mi da il colpo di grazia e mi uccide.
Giulio Regeni verrà trovato con il corpo straziato e senza vita il 3 febbraio 2016, 8 giorni dopo il suo rapimento, su una polverosa strada nei pressi di Alessandria d’Egitto. La madre lo riconoscerà soltanto dalla punta del suo naso e dirà di aver visto nel cadavere del figlio martoriato, “tutto il male del mondo”. A distanza di un anno, dopo molte nefandezze dette sul ricercatore,dopo molte reticenze,falsità,depistaggi, la verità è ancora tutta da scoprire… Anche se squarci di luce si attestano all’orizzonte…. IL testo qui sopra vuol essere un omaggio alla sapienza, al lavoro instancabile di ricercatore, al coraggio e alla tenacia di un ragazzo cittadino del mondo, i cui sogni sono stati orrendamente spezzati….
GIOVANNI BATTISTA CASARETO
– 27/01/2017

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Yamely Bravo Yamely

POESIA: Nel interiore del mio cuore, vivendo si incontra la maestosità del mio essere è la Magica Presenza che vivifica tutto per il quale tutti noi apparteniamo Io sono la luce che pacifica ogni ora, minuto, secondo se chiama Pace. La Pace fiorisce come gocce dipinte dei colori del Arcobaleno. La Pace fondamento del camminare squisito come piume andanti. Incantevole Pace aprendo strade nel profondo del essere. – 27/01/2017

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toto Borgia

POESIA: Il cielo si oscuro’
E all’improvviso
Un tuono scoperchio’
Le vecchie case
In un silenzio
Dove tutto tace
Il sonno della gente
Era finito – 27/01/2017

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Elisabetta Savino

POESIA: SE

Se mi chiederai di raccontarti storie,
lo farò sottovoce,
senza turbare la quiete della sera,
né sfiorarti con alito di vento.
Se mi chiederai di fare luce,
accenderò una candela,
per fugare le tue paure
senza svelare il mistero delle ombre.
Se mi chiederai di aprirti gli occhi,
lo farò dolcemente,
per farti scorgere la verit
senza cancellare il fascino del dubbio.
Se mi chiederai di accompagnarti,
lo farò prendendoti per mano,
restando insieme a te, fianco a fianco,
per non intralciare il tuo cammino.
E scopriremo così il bello della vita,
gustando tutto senza eccesso,
scandendo il tempo con fiducia,
e procedendo piano, senza fretta. – 27/01/2017

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ANDREA MASCIOLI

POESIA: L’ordine che c’è nel vuoto delle stanze
La forza del vento che modifica le forme
Foglie immortali in un autunno senza fine
Il pianto che suona le melodie del cuore
Panorami sempre uguali schiariti dal dolore
Sublime sofferenza nella durezza del candore
Frasi che celano il mio dolce malumore
Sento nel profondo il sibilo del male
I fiori sono morti e mi fanno compagnia
Appassiremo tutti, cosa vuoi che sia. – 27/01/2017

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Claudia Granato

POESIA: Lettera ad una speranza perduta
Di Speme noi comuni uomini viviamo,
e lentamente,
essa crea in noi l’illusione
di ogni cor giovanile:
trovare l’adorata infanzia.
A te, Speme che ti accorgesti
del dolore,
ove l’uomo non aveva ancora
posto il suo sguardo.
Ricorda, il canto di un passero
solitario che come l’uomo,
ha la speranza di raggiungere
in ogni giorno la fine di ogni dolore.
E come un passero, tu Speme cadesti
di fronte all’agonia di un uomo
che come un bambino
Ha posto nella vita,
l’attenzione d’essere amato.
E lentamente,
In ogni uomo
di fronte alla tua caduta,
si accende una docile speranza d’amor perduto – 27/01/2017

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Marco Manna

POESIA: Distanza

E poi ci sono le distanze
Quelle incolmabili
Quelle dovute
Quelle imposte
Distanze che sgretolano
Distanze che mettono dei punti
Quelle che dissolvono l’essenza del nostro essere
Ricordandoci quanto effimera è la compagnia di un sorriso…
– 27/01/2017

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Franco Fiumana

POESIA: Grazie
All’onda che s’infrange sullo scoglio
Infinita seduzione all’intransigenza
Allo scoglio che contrasta l’onda
Infinito impulso all’energia – 27/01/2017

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