Fabiola Vicari

POESIA: Quando la separazione dei genitori rende un figlio spettatore della sua stessa vita….
Quando il senso di abbandono mina la sicurezza del percorso della sua vita…
Quando una casa può diventare un labirinto senza uscita…

SCELGO IL CIELO
Potevo innalzare muri per difendermi
Potevo avere un tetto per proteggermi
Finestre per guardare o un fuoco per scaldare
Potevo….
Andasti via in silenzio come silenziosa fu la tua presenza
E dal quel giorno la mia casa diventò prigione e penitenza.
Crescendo, cercai di immaginarti senza me
Crescendo, ho dovuto vivere senza te
Un assenza dolorosa che diede a quelle mura,
Il potere di schiacciare me insieme alla mia paura.
Ora in un paradiso di cartoni suscito pena o disappunto,
il mio modo appare penitente,
ma guardare il cielo senza un tetto, mi fa apparire il mondo
semplice e perfetto

Fabiola Vicari
– 23/01/2017

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Marco Baranello

POESIA: IL BESTIUMANO
………………..

Parole vuote di materia
corrompono il bestiumano.
La verità sfama ma non sazia,
il bestiumano si nutre di falsi pasti,
si crede sazio e ingrassa.
Più ingrassa più si nutre
e il desiderio diviene necessario.
Crede in bestiumanoformi e millenari dei,
cercando in essi la salvezza.
Li invoca, li ama, li adorna di preghiere
poi uccide, invidia e distrugge.
Un milione più mille più cento
più uno anni fa e più oggi.
Prega bestiumano prega ancora i millenari dei!
La pace è sempre più vicina, non lo vedi?
Dalle mani ai sassi,
dalla clava alla lancia,
dal fucile alla bomba che uccide solo l’uomo
e ne lascia intatta l’ombra.
Prega bestiumano prega ancora i millenari dei.
Il bestiumano cerca l’oriente a occidente
e l’occidente a oriente, senza mai guardarsi i piedi.
Il bestiumano non avrà felicità finché la cerca
e la cerca perché non l’ha!
Uccide chi porta luce
credendosi salvo nell’oscurità dell’ignoranza,
cieco per fede e per mistero.
Il bestiumano sta vomitando oggi il pomo della conoscenza
anziché piantarne i semi nella profonda terra.

di Marco Baranello,
(poesia del 9 novembre 2007) – 23/01/2017

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Serena Baldoni

POESIA: Mi amo nel modo in cui più mi odio,
ed è questa la vera forza che non apprendi di me,
la rabbia sussurrata al vento dei miei silenzi,
che mi eclissa e mi ombra,
ma che riporta sul mio viso sempre il sereno.
Mi amo nel modo in cui più mi odio,
quando nulla sopporto di me e le lacrime si fanno nemiche aggreditrici,
quando tutti i miei difetti si pongono in fila,
quando riesco a scacciarli oscurati dai pregi e non bado più agli errori,
agli sbagli,
quando mi perdono e scelgo d’amarmi,
di darmi ancora tempo,
possibilità,
ma solo chi si è a lungo odiato si ama davvero.

– 23/01/2017

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Ida Orefice ida

POESIA: GRANELLI.DI SABBIA

SIAMO GRANELLI DI. SABBIA
NELLA CLESSIDRA DEL TEMPO

CHE SCORRE COME LINFA
NELLE VENE DELL”ETERNITÀ

ED OGNI GRANELLO
È UN percorso già scritto

Nella “ampolla di vetro che segna
Il destino

E quando cadremo
Da un ampolla all’altra

Saremo passati. ….
Insieme con il nostro tempo. …

Poesia di Ida orefice – 23/01/2017

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Bruna Marinangeli

POESIA: L’amore non si cerca

L’amore non si cerca,
l’amore capita.

L’amore non si spiega,
l’amore esagera.

Non ci sono ragioni da spiegare,
e va al di sopra del tuo volere amare.
E non puoi farlo crescere con cura,
a un certo punto esplode:

ti esplode tra le mani,
ti esplode nel cuore,

non puoi gestirlo in modo razionale,
l’amore ti sorprende.

E ti stravolge, ti riduce in frammenti
per ricomporti e renderti migliore.

Ma non trovi parole che sai dire,
l’amore ti commuove.

E non si cerca,
l’amore vive altrove,
ma sarà lui a trovarti quando vuole. – 23/01/2017

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EDITH SILVIA MORENA DESPERATI

POESIA: IL SOLE NEL CASSETTO

Poi abbracciai il suo nome,
sì altero,
sì importante,
e le parole ruppero i pensieri,
caduti,
frantumati tra le ciglia.
E il bistro prese a scendere,
a colare,
tracciando il suo percorso dispettoso,
sfumando verso il basso,
ed allagando, alfine,
quella fossetta a latere.
Così voltai le spalle,
l’orgoglio e la ragione,
e mi accecò il silenzio,
che sprofondò nel fondo
a far da cuscinetto.
(E lui rinchiuse il sole nel cassetto).
– 23/01/2017

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nadia esposito

POESIA: La mia vita
La mia vita è uno scompiglio,tutta una frenesia ,una bugia ,
Un esistenza fatta di Castelli di sabbia e sale !
E qui seduta i pensiieri si combattono Fra loro , e dovunque io sia loro mi fanno compagnia!
Sei andato via con un battito d alì e nn tornerai …! – 23/01/2017

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MARIA CRISTINA FELCI

POESIA: Impetuoso mare.

Vorrei ascoltare,
come un desideroso infante,
le storie che risalgono,
dal profondo blu.
E la tua vecchia, saggia memoria,
rammentare quel che accadde
e quel che succede,
sulle ali spumose e bianche
delle sorelle onde.
Udir le loro risate,
mentre giocano a rincorrersi come monelle.
E nelle profondità,
dei ricchi e silenti fondali,
ricercar vorrei le folle di pesci,
gli anemoni ed i coralli seduti sulle rocce.
Vorrei ascoltare il canto ipnotizzante delle sirene,
ammaliatrici di marinai.
E sapere di coloro
Che navigando le tue acque cristalline,
ti sfidarono.
Degli uomini che versarono il sangue.
Dei gabbiani pescatori,
e delle comete passanti.
Narra i segreti del tuo universo invisibile,
del tuo carattere indomabile.
Amico vivace ed ombroso.
Chiedi rispetto a chi si intromette.
Cullami sul tuo specchio smeraldo,
nella maestosità e segretezza dei tesori.
– 23/01/2017

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piero locci

POESIA: parlare di speranza che non c’è ..un desiderio che vola via …come un tornado porta via la nostra gioia.. un tempo di parole senza fati . non esiste la gioia ….amore ….. un desiderio una speranza – 23/01/2017

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Kujtim M Hoxha

POESIA: L’autunno sta morendo …

L’autunno biondo, ci sta lasciando pian piano
Con le fogli distribuiti come annunci di morte
Con sulle spalle un vello di brina, sta andando
All’ inverno freddoloso lasciando il posto

Pian piano in silenzio, l’autunno sta morendo
Ma nonostante ciò, non si piega facilmente
Come una bella donna che resiste al tempo
Mentre sta andando, in silenzio non s’arrende

Strapieno le valige, riempite, di frutti e ricordi
Per bene le sistemò, sotto una cerimonia assai triste
Dopo aver consegnato tutto nelle mani d’inverno
Pian paino sta andando, con le lacrimi sul viso …

Kujtim M Hoxha, autore,
Milano, il 14 novembre 2016
– 23/01/2017

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