POESIA: IO SONO NON
Drappi di pelle su pelle lastricano i pavimenti molli…come abiti smessi… succinti e lascivi…si mescolano…Ora ai miei passi… stanchi…Ora ai miei salti graziati sospesi nel buio…
Buio…buio della notte ma…ovunque è giorno…Luce… luce di giorno ma ovunque è notte….Ed io in una spirale senza tempo… impavida fluttuo…
Laceranti e solitari ricordi…amplessi sublimi…intrecci di suoni mielati e solari ruggiti…si mescolano…bensì sospesa in un corpo galleggiante e soave…Io Non Sono…
E seppur non gravida di terra…come una madre ospitale elargisco la fertile vita… anche a figli non nati…
Vita meravigliosa vita…frattali scomposti di un’unica immensa vastità …Io sono non…Un toro selvatico che…vela lo sguardo magico… intriso dalla magia dei cieli…
Un corpo capovolto dall’astensione del desiderio… Desiderio… innalzamento del desiderio…Potenza del desiderio…Unico e reale desiderio…il Vuoto…
Giunta al superbo macabro traguardo…pongo fine allo strazio delle prigioni del cuore smorto… Sacro cuore intrappolato nel suo guscio goffo di carne …
Carne…un puzzle di …coriandoli di luce…
La Fine e l’inizio…La Porta del Nulla…Il Numinoso orgasmo fatale che porta dissoluzione Nirvanica…
Con forza…con rabbia e con astratta Gioia…eccomi giungere all’ultimo Sacrificio…per la Liberazione Finale…poichè Io sono non…un’esplosione di luce…che danza la mia Libertà …
– 19/01/2017
Categoria: Poesie
veronica fiore
POESIA: Abruzzo, la mia terra.
Cullami o terra,
ne ho troppo bisogno,
prendimi tra le tue braccia ora,
portami dove vuoi tu.
Cullami o terra,
non vedi come tremo?
L’anima mia è sepolta dentro le macerie del dolore.
L’anima mia arde,
bruciata viva.
Cullami o terra,
chiedimi se sono ancora capace,
di ridere ai tuoi occhi. – 19/01/2017
Gaetano Castiglione
POESIA: FOTORICORDO
Quattro foto,
qualche parola,
un straccio
della tua voce.
Se fossi un pittore
tingerei
Il rame sulle mie spalle
l’azzurro sulle guance
il rosso dell’iride.
Per renderti immortale.
Se fossi un costruttore
concluderei quei castelli in aria.
Curerei il nostro orto
sul fondo dell’oceano.
Per ridarti la speranza.
Avrei voluto essere
un gioielliere
per intarsiare ogni momento
nella resina ambrata.
Così da farti sentire bella.
Inventare un nuovo mestiere
per non lasciar andare
quei tuoi sorrisi,
che poi sarebbero i miei.
Inventare un nuovo colore, solo per te.
Sarei voluto nascere
viaggiatore
per riscoprirti nelle piccole cose,
come i sassi ai bordi delle strade.
Scoprirti sul sentiero
verso il vuoto cosmico.7
Quindi invecchiare
ballando con te mentre, nuda,
danzi sotto la luna,
nei giorni in cui ci si innamorava ancora.
Quel che mi fa rabbrividire
è invece sapermi arreso
allo
spazio
vuoto
da
riempire
con
le
parole.
Lo spazio vuoto
che lasciano le poesie. – 19/01/2017
ANNA CAPITANI
POESIA: A TE
Al figlio che ho atteso con tanto amore
Alla gioia di stringerti fra le braccia
Alla prima volta che hai chiamato mamma
All’orgoglio di vederti crescere
Al tuo primo giorno di scuola
Alla tua volontà di diventare uomo
Al tuo discernere tra il bene e il male
Alla tua riuscita in tutto ciò che fai
Al figlio che troppo poco ho detto: ti voglio bene
A te che troppo spesso ho lasciato solo
All’amore che nutri per l’umanitÃ
Alle tue corazze di difesa
A te io chiedo scusa – 19/01/2017
Antonello Vanni
POESIA: Amor palindromo,
di rosso vermiglio adornato,
è solo allor quando
discinto e nudo
ti appalesi in una crasi di corpi,
sintesi di passion e tormento,
che riconduci all’estasi
del piacer assoluto
salito al trono
dell’infinito oblio… – 19/01/2017
Maria Pia Di Nisio
POESIA: Vita
Danzo nel cerchio
Luminoso di stelle
Una musica interiore
Guida i miei passi
Tutto in me e
Io in tutto
Vivo
Di luce e di gioia. – 19/01/2017
Roberto Capasso
POESIA: NUVOLA GRIGIA:
Criniera folta
d’un galoppante
destrier celeste.
L’aria rivolta,
tracotante
con le zampe rapide e leste
Guardalo, non teme
d’esaurirsi un giorno;
da il vero senso della Speme
e dell’eterno Ritorno:
è felice solamente
d’andar per l’atmosfera,
nitrendo fortemente,
bestia mervigliosa e fiera
Rombano aria e terra,
echi della sua possanza.
Spirano i venti,
effimero si estingue.
Lascia però
un’umida testimonianza
sul nero terreno
e sulla vegetazione pingue.
Nato e morto,
così si fa risorto,
il Gran Cavallo che del tutto
non scompare.
Per cui non porto il lutto
e continuerò a raccontare,
di quell’animale immenso,
che amerò sempre ricordare.
Così simile a quello che in fondo,
ognuno di noi porta nel suo cuore,
quel che nonostante le miserie del mondo,
continua ad esistere e mai muore.
– 19/01/2017
Josilene Gomes da Silva
POESIA:
Penso a te!
Mi sento ancora il calore del tuo corpo
del vostro abbraccio gustoso
bloccato in me
Mi sento come il tuo bacio
mescolato con il tuo profumo
ogni giorno, come pure!
Non voglio pensare che solo
che la nostra storia d’amore
Siamo venuti a termine
Preferisco credere ora
un vento e ha preso
via da me
Lasciando solo perdere
che tutto ciò che in realtÃ
E ‘stato bello come è durato
Continuo i ricordi
sotto forma di speranza
per ricostruire l’amore
– 19/01/2017
Robertar Bertini
POESIA:
Nevica nevica sui prati
Nevica sui tetti Delle case
Bella la neve sta imbiancando tutte le montagne
È come un pittore si mette a dipingere il paesaggio – 19/01/2017
Valen Angar
POESIA: Cariatidi
Scompiglia senza sosta
Avvolge inevitabilmente
Contiene e addomestica
Braccio, corsa, fiato
Sudore e sangue
Profumo di neve
Luce di notte
Occhi lucidi
Sete, sale, mare. – 19/01/2017