DIANA SCUTTI

POESIA: Senza freno

Senza freno,
ti abbraccerei,
ti bacerei,
fino ad arrivare
alla tua anima.

Senza freno,
festante rotolerei,
fra la verde erba
della vita che passa.

Senza freno,
ascoltare vorrei
il sussurro soave
dell’ Amore Divino .

Diana Scutti

– 19/04/2017

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Giada Gelli

POESIA: VITA

Hai presente come si sente un ombrello
in una giornata piena di sole?
Come vive una goccia di pioggia
in confronto all’oceano?
Il piumone in piena estate?
E il costume ripiegato d’inverno?
Un oggetto caro buttato lontano?
Una candela si é spenta nel buio…
Un libro si é bruciato nel fuoco…
E che cosa provo io?
Mi sento come quando
immobile ascolto la vita
che mi scorre lentamente
nelle vene, e immobile
odo gridare il mio cuore
impaurito, da così tanta vita. – 19/04/2017

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Manuela Greco

POESIA:

E’ dura da mandare giu’ ma puoi superarlo solo tu, stringere I denti ed affrontare questo momento di dolore e allontanare I pensieri che ti offuscano la mente e ti senti spesso assente in mezzo a tutta questa gente…allora inizia a respirare e contatta con il cuore tutta la luce che e’ con te e che non vedi piu perche’ la paura ti ha bloccato e ti lascia senza fiato e adesso e’ ora di reagire, di cantare e poi di uscire di sfogarti con le amiche e gridare ad alta voce che sei viva e tu sei qui e che puoi vivere il presente lasciando andare la tua mente e giocare con I bambini a far volare gli aquiloni, a ruzzolare sopra I prati…e ricorda che quando hai la vita nessuna distanza e’ infinita, e con la forza che rimane continua a sognare … – 19/04/2017

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caterina frusteri chiacchiera

POESIA: A Silvia

Oggi ho contribuito
in parte
a un femminicidio :
ho spiegato alla mia giovane alunna
-su sua insistenza-
cosa fosse la cellulite.

Ho cercato di sottrarmi,
di non farlo,
di tenerla pura
e soddisfatta di sé.

Ma lei ha insistito, insistito, insistito

a alla fine ho ceduto …

E ora me ne pento: perché??
Come ho potuto?

Dopo essermi stupita del suo candore,
dopo anni di lotte vissute sulla mia pelle,
come ho potuto condannare
un’altra donna a questa inutile tortura,
mi chiedo…

Sento il bisogno di fare subito un’ammenda …

Allora ho riflettuto
e mi è venuta un’idea:
madri,
insegnati,
educatrici,
maestre,
sorelle:
non parliamone più!
Non nominiamo più questa parola …
“Cellulite?”
“No,
mai sentito questo vocabolo.
Non esiste! “.
Insomma,
perché poi ripeterlo,
nominarlo?
A cosa serve?
Se non
a perpetuare
l’ennesima violenza contro le donne …

Basta,
non pronunciamo più
né questa né altre espressioni mortificanti:
“Chili di troppo,
rotolini,
rughe,
peli superflui etc…”
RIVOLUZIONE CULTURALE: annulliamo tutto!

Insomma,
ci sono così tante cose
da trasmettere
di donna in donna,
abbiamo così tanto
da tramandarci
da non poter perdere
un secondo di più
in queste trappole.
Quindi censuriamo tutto ciò che ci mortifica!
E spendiamo parole,
invece,
per dire che siamo bellissime,
che ogni corpo è positivo,
che ogni corpo è buono!

In verità,
oggi è stata la mia alunna
a insegnare
qualcosa d’importante a me
(come spesso accade, tra l’altro):
mi ha insegnato
che la cellulite
non esiste
prima che io la faccia esistere,
che il corpo delle donne
è bello,
se non ascolto
i miti sociali
che mi dicono
il contrario.

E i miti sociali esistono,
i condizionamenti esistono …
Sono come una droga che mi tiene buona buonina
e anziché occuparmi di me stessa,
della mia libertà,
felicità,
realizzazione,
anziché
impegnarmi a
prendermi sul serio,
fa orientare tutte le mie energie
sulla
preoccupazione di vergognarmi
di me
e del mio corpo,
su come nasconderlo o
come camuffarlo.

Perché fa comodo
che io
sia ossessionata dagli attacchi verso il mio aspetto,
anziché
impegnarmi nel realizzare me stessa …

E allora
ecco adesso
la mia ammenda:
a me stessa,
alla mia alunna,
a tutto il genere femminile.

Sono bella,
sei bella,
siamo belle!
Tutte le donne sono belle,
sempre!

E mi impegno sin d’ora
a non pronunciare
mai più quella
ed altre
denigranti
parole …
Promesso!!

(Ed è per questo
che questa
poesia
si intitola
semplicemente
“A Silvia”
(la mia alunna))

– 19/04/2017

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Yuri Beretta

POESIA: La bambina sorride attraversando
per mano alla mamma
eppure noi te l’ avevamo detto
l’ ingorgo intanto satura la strada
la bambina si è fermata proprio in mezzo
e nessuno più capisce dove vada
te lo diciamo sempre di non fermarti
mai mentre attraversi.

La bambina ora si gira verso l’ auto più vicina
e il sole si staglia sui capelli
biondi di luce quasi bianchi, lunghi,
nessuno suona il clacson, la madre
la chiama ma è anche lei incantata
ti voglio bene creatura fatata
ora ti volti verso il marciapiede
e signorina educata e compita,
porti a termine l’ attraversamento
e scompari dietro altri fanali
e lamiere e pali e semafori.

Lentamente le auto riprendono
la loro marcia placida e cupa
questa volta però senza lamento
e senza vento
ostile
o frenesia. – 19/04/2017

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Francolando Marano

POESIA: Polline nel vento
Non eravamo che,
stame e pistillo,
ed era dioica
la nostra specie.

Poi in un sorgere di sole,
dall’antèra all’ovulo,
dolce vento trasportò
granelli di polline,
fondendo i nostri cuori.

Così avvenne il nostro incontro
e fu la nostra specie
monoica per sempre. – 19/04/2017

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Alessandra Galeotti

POESIA: VORREI
Vorrei in angolo di cielo
per me soltanto
e per il piacer di non aver
qualcuno accanto…………
un giro attorno al sole……
una passeggiata fra le stelle..
queste per me son
le ore più belle.
Toh…una farfalla
ma si…la faccio entrare
e mi ricorda che poi giù
devo tornare
a riprender la vita di sempre
nella confusione
di tutta quella gente….
Galess – 19/04/2017

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Alessandro Morro

POESIA: Nonostante questa pioggia
stenda e stanchi,
lava e annienti
uccidendo il silenzio del risveglio,
mi rifugio in atavici vuoti
che mai saprei riempire.
Nonostante questa pioggia
sia un suono ipnotico
che riempie l’animo di malinconia
mi rifugio nei ricordi
di vissute felicit
di momenti passati.
Nonostante questa pioggia
scuota l’aria silenziosa
ne ascolto la voce suadente
quasi un sussurro
nel rovescio su ciotoli
e tegole e gronde.
Nonostante questa pioggia
le sue fredde lacrime di cielo
non si uniscono alle mie
che riesco a fermare
prima che scivolino giù dalle guance
senza che io voglia…
Nonostante questa pioggia.
Nonostante tutto.
Nonostante me.

– 19/04/2017

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Giovanni Nicola Bertolino

POESIA: T’amo

T’amo celato tra le mura dell’ordinario,
sconfinato nei meandri della psiche,
ove il cimelio sacro del nostro amore,
riposa svigorito e logoro.
T’amo aldilà del male,
felice tortura,
viva, come il profondo ricordo
della tua dolce violenza.
T’amo come si amano i sorrisi dei bambini,
umanità sana e pura,
che se poi non conoscessi,
amerei alla prima vista.
T’amo…
e non c’è sermone che possa dissacrarmi!
Tu sei la fede dell’indistruttibile,
e poiché professo la nostra passione,
t’amo fino all’esilio dei miei giorni.
– 19/04/2017

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GIUSY RAVIZZA

POESIA: L’ALBERO D’ULIVO

Protagonista, domini dall’alto
La profondità del lago,
Ti rispecchi nelle sue acque,
osservi le colline e ti lasci
accarezzare dal vento leggero.
Domini e affascini col tuo
Trascolorare di colori
Tra l’argento verde delle foglie;
Ti guardo e porti pace,
emani serenità,
Sei fecondo ulivo!
I tuoi frutti doni in
Abbondanza all’uomo
Che li trasforma in
Denso, dorato olio:
Fortifica, Sana, Purifica
Sei tu che avvolgi il mondo,
atmosfera magica
che accarezza l’anima, la innalza verso l’alto
nell’Immenso Infinito
– 19/04/2017

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