Martina Marongiu

POESIA: “Di domenica”

Il tuo Nord mi disorienta
il suo muto gelo
mi setaccia il volto
il suo muschio mi illude
di una qualche selvaggia morbidezza
ma quel letto è di pietra
e la bruma non sempre basta
ad inumidirmi le attese.

Il tuo Sud d’altronde
è tutto scintillare di questo e quello
e vocaboli maestosi, avverbi ricercati
che spalancano gli occhi come scaglie di mare
sulle bianche sabbie deserte
di un mondo mai composto
che tanto mi spaventa.

E allora mi volgo ad Est
in cerca del tuo palmo
la mattina appena viva
e vi trovo dimenticati i colori
dei pittori delle Fiandre
i tuoi iridi mielati dalle ciglia curiose
e la limpida eleganza
di un tuo gesto qualsiasi
come quando svelto ti allontani
verso ciò che sai volere.

Non rimane che l’Ovest selvaggio
ripostiglio dei sogni corsari
in cui veleggiano i tredicenni
che ti formano gli anni
ed io ti ho fatto giÃ
levare l’orologio. – 19/04/2017

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FABRIZIO FULLONI

POESIA: IL VOLO E LA LUCE

Dal canto suo scuro che l’ombra disegna
Al ramo che basso solletica il prato
Non passa che un grido che l’alito insegna
Agli occhi suoi neri quel pianto salato.
E il sole che alto asciuga la legna
Rimbalza sul marmo che segna la fine
Della sua nera stanza e della vita sua indegna.
Come quel fico che gli segna il confine,
Da tempo piegato verso il muro crollato
Che ha perso le pietre scese come pedine,
La scorza sua grigia ha certo scordato
Quel gusto verde della forte vena
Che salita al Cielo donava il suo fiato.
Sforza quel fianco e trova con pena
La strada che secca gli porta lo sguardo
Al magro giardino con la vecchia altalena.
Ancora una volta con calma e riguardo
Stringe la corda che sale sul ramo
La guarda e la bacia come un vero traguardo
Ricordi lontani che profumi chiamiamo,
Urla e respiro del fiore d’arancio,
Gli tuonano in mente col sapore strano
Sale e s’appoggia e cerca lo slancio
Breve che l’ombra diventa già luce
Un ultimo sguardo ricerca quel gancio.
L’occhio da tempo così fisso e truce
Si stende sul salto che lo porta in alto
La spinta d’insieme al ciel lo conduce.
Spiana la fronte che concede risalto
Al sorriso che ampio verso quel mare spazia
Che torna a mostrare il suo bianco smalto.
Ora che il cuore di pace si sazia
Si gonfia dell’orto e dei suoi sapori
Dondola e vola ed il Cielo ringrazia.

– 19/04/2017

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Laura Donati

POESIA: Prigioniero di ricordi

Da una finestra guardo la vita,
la luce buca le inferriate
la luna, di notte, fa capolino.
La solitudine è assordante.
Mi manca il vento, il profumo dei fiori
Mi manca correre.
Voglio tornare a casa.
Basta polvere, odio queste sterili mura.
Grigio tutto intorno e tanto freddo dentro
La puzza di muffa e piscio entra nelle ossa.
Voglio i colori, la musica, la danza.
Ecco un raggio di sole,
e ricordo…
le lasagne la domenica,
la coda alla posta,
i bambini che escono da scuola,
il cinema il mercoledì,
il calcetto con gli amici,
portare a spasso il cane,
con nonna a far castagne.
Imprigionato tra i ricordi
Sento le cicale cantare,
ed il sole già tramonta. – 19/04/2017

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Jenny Lorenzi

POESIA: ‘Alchimia ancestrale’
Ecco come alla sera
Silenzio e buio divengono melodia e luce
Pensando a cio’ che fra le tue mani tramuta…piombo in oro.
Quale più antica magia alchemica…
Dal tuo cuore al mio
Polvere d’oro cosparsa sui nostri corpi in attesa di fondersi e tornare uno.
Il suono soave la luce ancestrale
Assaporo assieme alba e aurora
Sfioro di te ogni cosa e fremo in brividi di pelle accarezzata.
In oro mi tramuti e vesti nei secoli. – 19/04/2017

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gianni marcarino

POESIA:
Visione

Ho raccolto fiori d’acciaio
sulle lune di Venere,
vestito di polvere iride
dagli anelli di Saturno.
E dipinto le tue mani
Perfette.
Rubato il mantello
alla pelle calda di Gea
per ricoprirti le spalle
Nude.
Così sarai pronta
per il grande
Viaggio.
Sulla nave di carta e di parole,
foglio di giornale.
Senza data.

Gianni Marcarino
– 19/04/2017

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Vitale Ricciardi

POESIA: – Mare –

Mare
aperto
calmo
senza onde
piatto,
ruvido
profondo
immenso
disperato
mare.

Mare vorace
dello straripare
dei fiumi nostri
dalla sorgente
al mare.

Mare
senza barche
porti
rive
fine
né confine

mare solo mare.

Incessante mare
incessantemente
percorso
a fior d’acqua
dalle ombre
una
cento
mille
verso il gorgo.
a rifare il mare.

Mare
centomila volte
centomila
sui fondali
delle tombe di Dio

giustiziate
vaganti forme
con le braccia alzate

non saliremo
mare

scenderemo
al tuo destino
nell’aldilà dell’infinito
al mare.

E mare
sazierÃ
il mare.

Vitale Ricciardi
– 19/04/2017

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DANILA TROPEA

POESIA: RELAZIONI COSMICHE

SEDUTI A GUARDAR LE STELLE
RESTIAMO INCANTATI A CERCARE QUELLE
CHE BRILLANO DI PIU’
SFIORANDOCI LE DITA, I NOSTRI NASI ALL’INSU’.
NON SI SVELA LA QUARTA STELLA DI ORIONE,
BRILLA VENERE SOPRA IL TUO BALCONE.
MI PRENDI PER MANO, MI DICI DI GUARDARE LONTANO.
ALDEBARAN FA CAPOLINO, MI ACCAREZZI IL VISO,
VIENI PIU’ VICINO.
FACCIAMO UN GIRO SUL PICCOLO CARRO,
TU MI ABBRACCI, IO ARROSSISCO, NON PARLO.
CI PASSA DAVANTI UNA STELLA CADENTE:
“ESPRIMI UN DESIDERIO!” – IO NON DICO NIENTE.
ALLORA QUESTA STORIA E’ VERA,
SE LO DICO A VOCE ALTA NON SI AVVERA.
INVECE ME LO TENGO DENTRO IL CUORE, E
IN UN ISTANTE TU MI BACI CON ARDORE.
SFRECCIANO SATELLITI TRA LE STELLE
SI RINCORRONO, CONTENDENDOSI LE PIU’ BELLE.
SI INTRECCIANO LE MANI, SI AGGROVIGLIANO I CAPELLI,
CI REGALIAMO SORRISI, QUELLI,
CHE ESPLODONO DENTRO,
CANCELLANO OGNI TORMENTO,
CHE SOMIGLIANO ALLO SPICCHIO DI LUNA
CUI IL SOLE DA’ UN BACIO MENTRE SORGE,
LENTO. – 19/04/2017

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Paolo Luzzi

POESIA: Saluti

Ci sono dei saluti, degli arrivederci,
che rimangono sospesi,
fluttuano nell’aria, così leggeri
da volare da occhio a occhio,
da bocca a bocca,
ma così pesanti da non poter volare via,
circondati da una polvere, a mezz’aria,
di altre parole inespresse,
di altre emozioni trattenute,
di altre sensazioni percepite e nascoste,
gelosamente.
Occasioni lasciate ad apettare altre occasioni
lasciate ad aspettarne altre,
una collana infinita di perle
preziosa perchè mai interrotta.
Se una sola volta, una sola perla,
si stacca dalle altre, forse,
tutta la collana rotola via.
Forse.
O forse non ci sono confini
tra gli infiniti mondi delle nostre attese
e li passiamo, spesso, ad uno ad uno,
per poi tornare dove possiamo,
naufraghi in un oceano di terre promesse,
aggrappati ad uno scoglio
di ragionevole consistenza.

– 19/04/2017

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MAURA PELATI

POESIA: TU
Tu sei la mia sconvolgente emozione, passione quando ti vedo mi sento avvolgere di un brivido di felicità e guardare i tuoi occhi brillare di gioia infinita e abbracciarti forte, forte sentire il tuo cuore battere per me – 19/04/2017

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VALENTINA BATTAGLIA

POESIA: Imparai ad amarmi

Anima dispera per anni, ovunque.
Effimera sentivo me stessa, vuota, come se io stessa non conoscessi me stessa.
Le forme appannate
La vista annebbiata
Il vuoto e la paura
Vedersi e non vedersi. Nello specchio tante me eppure il vuoto.
Il trucco sporcava il viso, lacrime nere e amare.
In gola un nodo stridente e soffocante che chiedeva aiuto al mondo.
Ma nessuno sentiva, silenzio eppure tanto rumore.
La testa pesante, di pensieri scomodi e paure inconfessabili.
Nuotare in un mare impetuoso, in tempesta, in lotta, sola, senza timone, senza meta, senza una riva da raggiungere.
Mancava l’aria e il battito era incalzante, spaventoso..come se uscisse fuori dal petto e si sgretolasse..
Poi un giorno decisi…volevo innamorarmi di me…
Così iniziai…e lo feci…lo feci davvero…un passo alla volta
Nello specchio le ombre svanirono.
Le paure divennero amiche
E imparando ad amare me, riuscii ad imparare ad amare te.

– 19/04/2017

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