POESIA: Anche
Tu sei
i colori che scegli
di accostare alla tua
pelle,
paradossale
arcobaleno a tinte
unite,
meraviglia a tutto sesto.
Essere umano
nelle tue immediate vicinanze,
nel circondarmi di te
mi riesce facile. – 18/04/2017
POESIA: Anche
Tu sei
i colori che scegli
di accostare alla tua
pelle,
paradossale
arcobaleno a tinte
unite,
meraviglia a tutto sesto.
Essere umano
nelle tue immediate vicinanze,
nel circondarmi di te
mi riesce facile. – 18/04/2017
POESIA: Un sole nero
offusca le nuvole
Con sordo brontolio
s’avvicina una declinante
primavera perdizione
di corpi illusi
Opulente le gemme
si fanno gioco del
volo dei corvi
E non sanno che questa
sarà la loro fine – 18/04/2017
POESIA:
MEDIOCRITÀ!
Frustrante trovo la mediocrità che banalizza una eccellenza vera, soltanto per il gusto d’ aprir bocca!
Del qualunquismo poi non ne parliamo, se l’ignoranza abbonda tra gli umani!
L’emulazione peggio ancor m’ appare, con il cinismo della maggior parte!
Resta un valore aggiunto esser diverso, perché l’unicità fa differenza.
Chi si è calato nell’introspezione, conosce le risposte alle domande, che la mediocrità mai vi si pone!
(Pasquale Pierno) – 18/04/2017
POESIA: FINIS
Mentre rugge il tumor che m’ha distrutto
mi volgo ancora a te che sei il mio tutto…
Armanda, mi perdoni? Devo andare;
porto con me l’Amor per te struggente.
Come io fui tu devi ricordare
chi or non è niente.
Ma quando, Amore mio, fugge la vita
di Antonio serba spirito e intelletto.
Non sarò più ma io t’avrò arricchita
di tanto affetto.
Mi cruccio se non sono a te d’accanto,
ora che sto passando buie soglie.
Tenera e dolce sei, fonte e rimpianto
amica e moglie.
Che nel mio nulla non mi lasci sento:
non son laggiù, negletto e senza cielo.
Se darti amore e gioia fu il mio intento,
in te mi celo.
Perdono non ti chiedo, mia Compagna
se vivere ti feci le Illusioni
del riso e il pianto che il tuo volto bagna:
sogni e canzoni.
Grazie pel palpitar della tua mano
che strinsi nel mio palmo ormai sfiorito.
Sorridi e, se mi vedi anche lontano,
non son finito.
Se scendo senza te l’oscuro pozzo
mi sciolgo al Nulla e agli incubi rapaci
mentre vorrei fra lacrima e singhiozzo
darti i miei baci.
– 18/04/2017
POESIA: Giovane oblio
Io ti conobbi
quando il canto era un giovane oblio
e quando il fiato era un nomade oscuro
e conserverò quel ricordo
tra le sciarade del tempo sfumato!
Io ti ritrovai
nella penombra di un vuoto
e nell’allegoria di una sera
e divenisti rada dove sostare
nelle furie di un vento sottile
o nelle saghe dei silenzi fallaci.
Ed oggi ci sei come una timida vela
in un cammino distinto
e lungo il tempo complesso,
e a te mi lego… come un’ombra affiatata
per divenire un abbraccio vincente
a sfidare la malinconia di una mobile danza!
Nunzia Dimarsico
15 gennaio 2017
– 18/04/2017
POESIA: CERCAMI
Cercami per non trovarmi
trovami senza cercarmi ….
l’ansia dell’attesa spegne
come una candela consumata
col moccolo sfinito
che presto
perderà la luce sua
facendo posto
a un buio nuovo
che l’anima mia rifiuta
perché del cuore
luce custodisce
come preziosa indicazione
per questa strada
tortuosa
oscura
che deboli impazienti cuori
fa inciampare.
Franca B.
– 18/04/2017
POESIA: 02 04 2017
Allungai la mano, verso la luna, mi dileguai in un pensiero dolce, per non sopperire alle sferzate, del pensiero della morte, che sostava li, sorridente, il suo ghigno era l’ombra di un ramo di albero, che andava a toccare l’ombra del tuo corpo, la tua voce, convincente attraverso il vento, mi diceva di continuo, di si ..avresti viaggiato.
nel vuoto, del giorno terso in cui moristi, dello specchio infranto, il cuore spento, avrebbe scandito il suo ultimo colpo, e la mia voce avrebbe scandito solo una parola.
Amore,
mentre la mia mano si sarebbe chiusa, con in mano ancora la luna.
Mentre la mia mano strinse la tua debole stretta mentre ti spegnevi, mentre ora la luna divenne di argenteo fluttuare, di malinconia di piena rabbia, nel tuo ricordo.
Del tuo doloroso viaggio infinito.
Amore
Si, Amore eterno di una Madre luna che si spegne, della fatica dell’ andare avanti, del pianto solenne e dell’ AMORE
– 18/04/2017
POESIA: “Foglie di poesia”
Foglie di poesia
raccolte nel giardino delle ninfee;
pagine, senza numerazione,
composte in libri di pergamena,
senza indice dei testi e degli autori.
Aquiloni sulla spiaggia del foglio
liberi da fili, punti e virgole.
Parole aleggianti come nuvole per poi
tuffarsi, in gocce, tra solchi d’inchiostro;
come messaggi in bottiglia
in attesa dell’amo e di te
pescatore, del tuo giubilo.
Il fruscio lieve della mano
reca scompiglio, tremore e palpitazione.
Sovviene la luce.
Dolce il tuo sguardo
s’impiglia in un incanto d’amore;
feconda con emozioni
il profumo del mosto selvatico.
Ti esprimo sensazioni e
avverto il palpito di vita del tuo cuore.
Eccomi, distesa, figlia della Musa.
Essenze poetiche si addensano ora
su strati fecondi di sensibilità;
lievi pensieri levitano come petali
e fanno di te una ghirlanda.
Poserai con me nel cuore:
il re e la sua cenerentola.
Ti schiuderai farfalla a primavera
e seminerai al vento i tuoi frutti.
Altri raccoglieranno fiori e semi
e li porteranno nel giardino dell’Eden,
là ove sono le foglie sempreverdi. – 18/04/2017
POESIA: Un bacio…
…prima…
intenso,
infinito,palpitante umido bacio,
nudo e odoroso,nel caldo letto di una notte
rubata ad ogni altro amore.
…..Ed io dov’ero,
…..e tu dov’eri,
….dopo?! – 18/04/2017
POESIA:
Un Serpente
Sono una serpe
Mi muovo sinuosa
Percorro la mia strada
Indisturbata
Imperturbabile
Il mio piccolo muso
Esplora ogni anfratto
Senza fretta
Gli occhi attenti
La lingua guizzante
Accolgo la tiepida carezza del sole
Morbido mantello di luce
Sul mio corpo freddo, snello
Mi fermo assorta
Solo per tornare a contorcermi
Non più per spostarmi
Per riuscire a premere
Più decisa
In un mio punto preciso
Dove la pelle è cedevole
Questa pelle che non sento più mia
Mi copre
Ma disturba
Comprime
Intralcia
Io sono cambiata
Il mio organismo è diverso
Sono più forte
Ed ecco che accade
La pelle si lacera
Senza ferirmi
Continuo a danzare
In spirali perfette
Sento la cute scollarsi
Mi volto
Resta un velo squamato
Vuoto, inutile
E il mio corpo nuovo, lucente
Respiro
Sono libera e fiera
– 18/04/2017