Tatiana Forgiarini

POESIA: Lei lo fissava
sempre,
lo guardava
con quei suoi occhi
da gufo,
come diceva lui.
Lui non sapeva
che lei lo guardava
perché era l’unica cosa
interessante per lei
al mondo,
ma quand’erano
in auto
e lui
le parlava,
lei si perdeva
tra le luci
della città,
fra case e lampioni
e allora lui la guardava,
la guardava,
la guardava. – 18/04/2017

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Antonio Pennuto

POESIA: I VECCHI

Un vecchio giace nel suo triste letto
la vita va e fermarla più non può
il suo cuore batte sempre lento e stretto
il suo respiro come un soffio lieve volò
la sua mente segue percorsi bui e strani
del suo corpo non sente più piedi e mani

Rimane però alla vita stretto, stretto, aggrappato
quell’ultimo soffio non può e non vuole buttar via
lo trattiene, lo coccola non gli può essere strappato
perché nel cuore gli resta ancora voglia e tanta nostalgia
perché anche il dolore che lo lacera preferisce e brama
perché la vita gli è tanto cara, la conosce e tanto l’ama

Da solo rimanere più non vuole, come un bambino
vuole una mano che lo tenga forte, lo stringa
vuole ascoltare parole dolci ed i suoi cari lì vicino
vuole qualcuno che dica a lui starai bene e finga
da soli e tristi non lasciate mai i vostri vecchi
siate per loro il loro futuro e i loro specchi.

– 18/04/2017

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Ilaria Della Queva

POESIA: Abbracciando il rumore della notte

Ed è così che mi ritrovo nel tempo:
con un fare gentile guardo il mondo
che senza purezza ha tradito se stesso;
volo nel cielo delle illusioni,
allontanando i pensieri più glaciali
e tramando contro il vento delle menzogne.
Oh, cosa sarà mai successo?
Cosa mai può aver spinto questi
sguardi limpidi ad accecarsi di odio?
Leggo nel volto di chi mi parla
il vuoto che solo nei crateri
più grandi puoi trovare…
Il mio appello gridato nell’oscuritÃ
non riesce a raggiungere il cuore della gente
o quel che ne rimane
Ed è così, che abbracciando il rumore della notte,
mi perdo nella mia malinconia
senza alcuna risposta.

– 18/04/2017

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Annalisa Fort

POESIA: Gli angeli del cielo sono dolci anime che cantano con in capo un velo.
Delicatezza e collaborazione…in azione su questa terra priva di certezze e verità.
Che sarà l’aldilà?
Domande, pensieri maestosi e fieri di esser vivi.
Lacrime,pacifiche e tormentate sui quanti “perché?”…
l’uomo, il più saggio, non trova significato adatto a colmare il vuoto di quel dolore che il corpo lascia alla terra.
L’anima in pace racconta e tace. – 18/04/2017

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Carlo P. Fischer

POESIA: In memoria del padre
Tra non molto se ne andrÃ
Col suo bagaglio di silenzio, mio padre
Tra poco cederà, inascoltato,
Quel fascio illuminato di egoismo e vessazione
Che ci ha reso l’anima
Come di cartone
Tra breve partirà, quell’uomo
Di cui ogni gesto era distanza
E uno schiaffo al cuore.
Si estinguerà un impero
Di mollica, senza argilla,
Votato all’ablazione.
E quando sarà morto penserò:
Se gli ho voluto bene
Non me ne sono accorto.
– 18/04/2017

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Silvio Salvadori

POESIA: Fiume in piena di stelle

chi trova il radiante in una stanza buia,
riscopre il pendente in un’aerovia.
Se quello che cerchi si trova dentro un pugno,
guardaci dentro è l’imparziale marchingegno:
è la luce verde con una sirena
che ti abbandona e rompe la catena.
E’ Il rosso tendone teatrale,
ti avvolge polveroso nel clima autunnale.
Esci in terrazza e orienti la carta astrale,
la mente sospesa, il pensiero del tuo volto,
scia di stelle fluviale.
Restar fermo senza la prospettiva angolare,
allontanarsi dai bagliori dove si riflette il sole.
Dondolarsi all’ombra di un albero secolare,
il tintinnio delle chiavi è l’ideale capillare:
affonda le radici nel tempo banale.
Le sfumature del tempo nell’aurora boreale.
Sentire il cuore sobbalzare in preda all’amore;
chiudere gli occhi e ricominciare a sperare.
Abbandonarsi; Tranquillità esaustiva che viene dal mare. – 18/04/2017

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rita marini

POESIA: OBLIO DELLA NOTTE

Fingere, sorridere,
e aver voglia
di stare con i propri pensieri
i propri sogni
Ascoltare il rumore del nulla
Aspettare con ansia di addormentarsi
per dimenticare il presente
e sognare la felicitÃ
E’ per questo che diciamo che la
felicità è un SOGNO

RITA MARINI
– 18/04/2017

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Gerardo Pagano

POESIA: I nidi
Nei fili di luce il fieno brilla e allena il volo di voli solitari.
Perdo il respiro quando lo sguardo incolla il cielo.
Domani risuonera’ la musica di gabbie vuote appoggiate ai rami. Nel taglio della primavera c’è ragione di continuare a volare.
Ti penserò nel ricordo delle stagioni quando ritornavi giovane e lucido di mare.Avevi in mente il nido nella giostra del tempo. – 18/04/2017

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Danilo Alessi

POESIA: DESIDERI
Vorrei essere l’acqua
che bagna il tuo corpo nudo
quando si dona indifeso
alla doccia del mattino,
audaci rivoli che si insinuano
nelle pieghe morbide delle ascelle
e intorno ai capezzoli scuri,
nelle colline vellutate
dei tuoi fianchi generosi,

l’acqua che inzuppa
la seta dei tuoi capelli
e che lungo la schiena
scivola nell’insenatura delle natiche
e accarezza invadente
i sodi contorni delle cosce,

l’acqua sul ventre
che lambisce e inonda
la peluria dei riccioli neri
fino ai bordi delle grandi labbra
nell’intrigante gocciolio
di tiepidi ruscelli
dove abbeverarmi
e finalmente placare
la sete che ho di te.

Vorrei essere l’aria
che ti avvolge
nel vento caldo dell’estate,
che increspa tenue i tuoi capelli
e che s’inoltra
nel tuo respiro calmo
prima dei sogni,

l’aria familiare del tuo paese
nella città bassa
lungo i vicoli e i balconi
sulle teste scolpite nella pietra scura,
gli uomini seduti fuori dai bar
racconti di storie antiche
e sguardi sulle giovani donne
che ricordano amori lontani,

l’aria che ti appartiene
fra le vigne e le agavi
verso il mare del sud
dove vanno i tuoi passi
e la tua voglia di vivere.

Vorrei essere la tua casa,
le pareti e la finestra
e la porta della tua camera,
i peluche di quand’eri bambina,
le vesti sparse e i cassetti
con i segreti
di un diario mai scritto,
la lampada che spegni
prima di dormire,
vorrei essere le tue lenzuola
per avvolgerti e farti sentire
il calore del mio desiderio,
le mie labbra sulle tue
e ovunque le tue mani,

vorrei essere ciò che sono
per perdermi in te
e non ritrovare più
la strada del ritorno. – 18/04/2017

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