Ambra Gloria Beltrami

POESIA: Il tuo incedere elastico impercettibilmente trema
Percosso dai combattimenti ora stanchi, dalle cadute
E dagli anni.
Volevo abbracciare i tuoi lombi, ridare forza ai tuoi occhi
E gioia
Fanciulla divina nel tuo sorriso..
E credere
Conforto alle nostre spade affaticate
E ancora..
Unione legame in un unico essere, complefo, danzante, ridente.
Volevo accarezzarti la nuca e dolcemente accogliere il tuo essere nella mia esistenza, e nutrirmi della tua presenza, crescere al suono della tua voce
Io impotente
Tu cieco
Cammini nell'acqua che allevia il tuo fuoco fino alla fredda fine.
Mi avevi dato un'alito di vita, e gioia d'incantati suoni, vibrazioni di luce
E ancora.. speranza, vita pulsante invisibile vibrante
Prepotente desiderio mai saziato.
Illusioni
E poi..
Beffata, nascosta, soffocata, soppressa distrutta nel buio a strillare soffocato il tuo nome nel nulla.
Silenzi
Silenzi
Mortali silenzi
Oscurata io
Luminoso potente tu
Che di tremore superbo cammini diritto
Non senti..
Osservi.
Soffocata vendetta grida l'anima mia
– 16/03/2017

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Fabio Soricone

POESIA: Sinusoide

Non oso spogliarti
con la nettezza del pensiero,
e se ti trovi lontana
magari ti sogno per quella che sei,
lasciando appena un gesto spontaneo
agli argini del tuo sorriso…
Ti si addicono i sussurri bagnati
di pioggia a caratteri cuneiformi,
lettere scolpite
sulla tua pietra pulsante, sulla tua argilla
controversa…
E se c'è un vestito, è il tuo stesso corpo –
un disegno, un'idea, un modello
che profuma come labbra incise nella carne,
e ricorda l'ondeggiare del canneto in lontananza
quando sovrappensiero, l'anima si appoggia a te…
Ed è forse il mareggiare del ventre
a sollecitare questa inquietudine meravigliosa,
che avvicina ai soqquadri del desiderio
il flusso delle tue vene…
– 16/03/2017

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lorenzo Ugolini

POESIA: Sentori di primavera.

La natura ancor sonnecchia
coperta da un manto leggero
che danza col vento.
I campi arati e distesi
attendono in grembo
i semi della nuova stagione
per dar vita a nuove vite.
sul muro di pietra
la tremula viola
avvolta dal suo
tenue profumo
attende il calore
del tiepido sole.
sui rami ancor spogli
le gemme in dolce attesa
son pronte a sbocciare
per far nascere il fiore.
Primavera, inno alla vita.
Bellezza infinita.

L.Ugolini – 16/03/2017

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sara zambon

POESIA: TE
Il tempo passa e io sono qui
ti cerco sempre, ma non riesco a trovarti.
Avrei voluto fossi qui quando il mio mondo è crollato,
che tu fossi qui
ma non sei arrivato.
Non posso fartene una colpa se non mi hai visto
mi sono nascosta.
Ti prego però
continua a cercarmi
io sono qui,
continuo a cercarti. – 16/03/2017

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Davide Piovesan

POESIA: Padova, 04\03\2012

Uno dei prossimi inverni

Ti vedo, ti sento
da ora, da qui
distintamente.

Da questa, su,
fino a quante notti
più in lÃ
– che non riesco a contare –
mi sveglierà il fruscìo
dei lenzuoli d’inverno,
mentre scivoli piano
verso il mio corpo:
come t’avesse d’improvviso destata
in sogno un’antica memoria,
qualcosa che nemmeno
t’eri accorta d’aver perduta,
qualcosa che avevi scordata
tra gli scaffali d’un supermercato,
come un figlio sfuggito ai tuoi pensieri
a rincorrer fantasie
da bisbigliarti tra i capelli
solo a sera, prima di dormire.

Ma le tue mani
avranno miglior memoria
dei tuoi occhi
e io sarò, così,
un uomo fortunato.

Uno dei prossimi inverni.

– 16/03/2017

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Maria Teresa Sampietro

POESIA: di qualche cane vagabondo e perso
e c'ero anch'io, seduta ad occhi aperti
nell'afa ferma della mia stazione,
la vita come un quadro appeso al muro,
sbilenco, che non riesco a raddrizzare
– ché per quanto ci provi, torna al punto,
dondolando un ricordo o una canzone.

E c'era il grido roco del metallo
che stritola i rifiuti di giornata,
l'odore greve, il cigolio pesante,
la ripartenza faticosa e incerta.

Domani farà fresco, ha detto il meteo.
Parapioggia a colori  e bianconuvole
coi bordi scintillanti di un sole a nascondino.
Di nuovo sulla giostra, tutti quanti.

E nemmeno un gettone per giocare. – 16/03/2017

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Stefania Del Grande

POESIA: Randagio

Non mi volterò indietro, ne sarò il tuo Dio impietoso ,
ti abbraccerò per l’ultima volta
oltrepassando la soglia incerta del destino.
Ti scaglierò addosso la mia maledizione
Come afa sorda trasalirò al tuo petto e sarò linfa insonne delle tue notti d’estate.
Mi travestirò come tenebra nel lungo giro del cielo.
Ingorda e maldestra attraverserò i tuoi giorni Increspandone la carne .
Salice , ramo, luna gialla,trifoglio, beffardo giro della vita ,
tutti diranno questa donna è malata.
Vieni a prendermi, questa è l’ora in cui con occhio caldo di rapace ti guarderò ,
sfinita ti lascerò irrompere come veleno.
– 16/03/2017

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Naida Filon

POESIA: Riposo in campagna

Godo del silenzio e della pace,
distesa sul prato.
Le gambe si raffreddano,
la spina dorsale si riposa,
la mente si svuota,
il corpo gode sereno,
una delicata brezza
dolcemente mi accarezza.
Insieme a me,
tutta la creazione
da lode al suo Creatore. – 16/03/2017

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Marco Muccioli

POESIA: MASCHERE

Ogni Attore ha la sua Maschera
tu hai la tua
Poco importa se sei Protagonista o Comparsa
il sipario è già aperto.

Lontani lamenti di Harlem
falsi amori di Pigalle
e gelo sulla Rossa Piazza
Solenne e ripetuta farsa.

Siete tanti sul palcoscenico, troppi
da millenni recitate senza capirvi
e nel rumore delle vane parole
il suolo si tinge di rosso.

Maschere che paiono ridere
dietro piangono
Pioggia di battimani a scena aperta
dalla vuota platea

Mute grida vogliono abbassato il sipario
ma è caduto sin dall’inizio
A grandi passi avanza l’ombra del Burattinaio
e qualcuno fuggendo ha perduto orecchie occhi.

Dall’alto Lui tende i suoi Fili di Piombo
e come in un incantesimo
Protagonisti e Comparse si muovono
con misurati gesti di Marionetta.

La recita è giunta al Terzo Atto, l’ultimo
ma a nessuno è piaciuta.
E’ tempo di cambiar Testo
e rifarsi il Trucco.

Artisti del mondo, Saltimbanchi di vita
con quelle Maschere v’illudete di guadagnare
la vostra Anima e la sua Salvezza
Poveri ignari, l’avete già perduta nella farsa di ieri.

– 16/03/2017

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