POESIA: Notizia
Per quanto inaspettata
mi è pervenuta
La perdita del ancor giovane fratello.
Cercar espressioni egual
al mio dolore.
che sul più bello della tua esistenza
privato sei stato di tanta gioia.
Marina Rinaldi – 14/03/2017
Autore: webadmin
Vania Cecchin
POESIA: Per quel matto che si può fare?
È lì per te,
tu l’ hai voluto creare.
Di te si fa scherno
baldanzoso in paese,
rovescia universi
senza pretese.
Ma è il tuo folle che strilla
immondo si accoppia,
si dimea violento
in un lampo ti sdoppia .
Oscuro arcano
cova orrore e separazione,
decapitato, frantumato
senza direzione.
Ma è il matto che guardi
e che giudichi amorale ,
l’ hai voluto così …
per sentirti normale! – 14/03/2017
Lina Felicetti
POESIA: Donna con te
Con te unico e solo respiro di vita
nasce l’alba e sorge il sole
quando mi specchio nei tuoi occhi
e mi vedo così come mi vedi tu
bella come nessun’altra al mondo
con i segni del tempo annullati dall’amore
la pelle levigata da carezze
avvolta nell’abbraccio del tuo sguardo.
Così io libero gabbiano
mi sento prigioniera di te
del tuo vedermi unica
del mio sentirmi donna solo con te
che riesci ad annullare le mie malinconie d’ieti e le paure del domani
facendomi vivere un presente colorato
di felicità col tuo infinito amore
balsamo per la mia anima fragile
e malata di poesia.
Con te essere donna ha un senso
e il nostro cammino insieme
Continua ad avere un senso nella famiglia
– 14/03/2017
Maria Rachele Massari
POESIA: LE MIE PICCOLE SEMPLICI PAROLE
Proverò a descrivere
le sensazioni
che i miei pensieri scritti
mi fanno suscitare. Proverò ad esprimere
a parole
i colori di un tramonto
e il sussurrar del vento,
a far percepire
la malinconia di addio
o lo strazio di un abbandono
e con poce parole
proverò a trasmettere
l’emozione
di lungo un bacio.
Proverò a emozionarvi
con parole piene di passione
a farvi sentire la gioia
che il vero amore
ci può donare.
E poi proverò a farvi
sentire la tristezza
di una dolce canzone
o le risate di un bimbo
che rincorre un aquilone
o mostrarvi la meraviglia di un fiore che sta lì lì
per sbocciare
e la leggerezza
di una farfalla
che su quel fiore
si andrà a posare.
Vi parlerò del profumo della primavera, della notte
e della sua frescura
delle angosce di qualcosa
che ci fa paura
del silenzio e dei suoni
della natura.
Ci proverò raccontando
di un passato
che non si puo dimenticare
di quella grande amicizia
che vorresti tanto riabbracciare
di quelle lacrime
che non avremmo voluto versare
e di tutte quelle emozioni
che la vita
ci continuerà a dare.
Ci proverò con
delle semplici parole
parole che saranno
sempre dettate
dal mio piccolo cuore.
Maria Rachele Massari – 14/03/2017
elisa burani
POESIA: Dolce e profonda è l’acqua dello stagno
in cui mi immergo per rigenerare le energie.
Come una rana
mi copro di fango
e dormo.
Sopra di me
il suono della lieve corrente
ed improvvise e musicali
le risate dei pesci.
Dormo e sogno
nella rassicurante consapevolezza che,
quando riemergerò,
sarò splendida nella mia nuova pelle. – 14/03/2017
silvia Gianfale
POESIA: Aspettano
Passato
Malato….
Sperano
Ritorni….
Vostro
Lavoro
Farlo
non ci casco
felice sono
e me la rido……
Parlando
Con loro…..
– 14/03/2017
lisa zurla
POESIA: Le nuvole in argini sfollati di cielo ottenebrano le zolle di racconti, parole in sfere blu, dardeggianti profili prospettici nelle voci che fanno ruotare il cilindro di terra eterea e i giocattoli stilizzati, di Hansel e Gretel – 13/03/2017
Michele Zizzari
POESIA: Mare mio, Mare Nostro, Signori dei Mari…
dato che gli uomini se ne sbattono i coglioni, prego voi
che siate il Fato, il Dio Unico, Nettuno o Poseidone non importa:
Non affondate le carrette, queste imbarcazioni di fortuna
i gommoni, senza benzina, senza motore
Non affogate questi (nuovi) sventurati naviganti…
sono senza remo, senza averi
senza viveri e senz’armi…
Non giungono dal mar per assalir le rocche
Non sono eserciti in vena di conquiste, non sono flotte
Saranno quelli che ci serviranno la pizza, le rose e i calzini
i fazzoletti, i foulard, gli ombrelli, le collane e gli accendini…
Non v’accanite di burrasca oltre misura, sono disperati
marinai, senza timone…
che a caso, all’incirca, al buio, chi sa come, seguono una rotta
forse, una stella, un lumicino di speranza in fondo alla notte…
Non hanno capitano che li comandi e guidi nel periglio,
ma uno scafista senza onore che li abbandonerà al primo scoglio (o intoppo)
che non esiterà a buttarli in acqua come prove di reato…
Non agitate i venti, l’onde, le correnti
le loro braccia esauste, forse, non avranno forza…
Ѐ già tanto che non li abbia consumati il sole, il sale…
Sono pastori senza più animali, contadini senza più terra,
scacciati dalla siccità , sfollati dalle guerre,
scampati ai genocidi, ai fratricidi
popoli ridotti alla miseria dalla globalizzazione,
diseredati, emarginati, spiantati
cresciuti nelle baraccopoli intorno alle discariche…
Sono nell’acqua (agonizzanti) come pesci fuor d’acqua…
e tra loro donne e bambini sopraffatti dagli sforzi
che non hanno mai visto neppure una vasca da bagno…
Non scuotete il vostro profondo ventre possente
Non li inghiottite, non li abbandonate
agli spazzini del mare, al pescecane…
Saranno quelli che ci faranno il pieno di benzina
che ci puliranno le toilette e il parabrezza all’autogrill,
che prepareranno il bitume per l’asfalto
e che raccoglieranno i pomodori sotto il sole…
Per favore, Dei di misericordia e compassione
almeno voi, visto che gli uomini se ne sbattono i coglioni,
esaudite la preghiera, placate la tempesta, e a onda a onda
accompagnateli alla riva, sani, salvi, vivi…
– 13/03/2017
DEBORa Baldi
POESIA: Viaggio in un estate (1996)
Cielo bianco come neve
Come le notti che ho passato
A guardare quella luna
che una volta mi ha accecato
A guardare quelle stelle
che indicavi con un dito
Ad allagare quel cuscino
che hai tanto alleggerito
A pensare alle parole
Sussurrate con calore…
..a pensare alla perdita
Del mio piccolo grande amore
– 13/03/2017
Stefania Morozzi
POESIA: Corre instancabile il ticchettio
Il rintocco scandisce le ore
che passano lente
La luce illumina fievole il volto
rugoso e aspro che segna il tempo
quel tempo che fu
La luce si spenge
e con lei anche tu. – 13/03/2017