POESIA: Sogni
Ho richiamato sogni inquieti e incerti
Come passi ubriachi
Fra lampioni spenti
L’intercettava uncinandone la trama
Avido mercante …
Poi mi sbeffeggiava
Temerario la bisaccia s’è riempita
Dolenti sfilacciati sogni
D’altrui vita
Ma l’incauto nulla ha ricavato …
Le bolle di sapone
Non hanno mercato – 12/03/2017
Autore: webadmin
lucia finessi
POESIA: Pensiero
Racchiudimi nel cuore
Portami con te
Dove il nibbio maestoso
Dispiega le sue ali
Risalirò correnti
Pensiero che si spande
Ceneri disperse
In volute spirali
Trattienimi
Nello sguardo
In un battito di ciglia
Voce del Mare
Se accosti una conchiglia
Fammi tuo pensiero
Respiro nel vento
Arcobaleno iridescente
Inizio senza fine
… Amore trasparente
Lucia Finessi – 12/03/2017
Manuela Parini
POESIA: Lassù in cielo è scritto il mio inizio e la mia fine… Nuvola azzurra, dolce abbraccio… lenzuolo, cuscino eterno…. – 12/03/2017
Angela Pollicino
POESIA: Penso alle tue mani,
vorrei ricordare le loro carezze, ma non posso, solo la stretta sicura sui fianchi , che pure mi appaga
penso alla tua bocca,
vorrei ricordare le sua dolcezza nei baci, ma non posso, solo lo scambio di due amanti nervosi, che pure mi strugge
Penso al tuo corpo,
ricordo i fremiti, la dolcezza, la passione e il forte sbattere dei sessi infuocati,
Vorrei ricordare l’amore
Vorrei ricordare il tuo amore,
Ma non posso .
– 12/03/2017
Paolo Friso
POESIA: Un sasso nel mare blu
Ingenua fu la tua mano bambino.
Non conoscevi la storia di quel sasso mai nato.
Lo raccogliesti disteso al sole di un mattino.
Solo il tempo può dire quando è arrivato
dava ai tuoi piedini luce e calore
e, dal mare prendeva il suo colore.
Stringesti in mano la sua storia
lo gettasti con gioia e ardore
in quel mare…avaro di luce e aria.
Nel’acqua qualche cerchio si formò e
pensando a quella mano di bambino
la sua anima si addolorò
ondeggiando pian pianino
nel buio blu del mare si addormentò;
aspettando un’altra mano di bambino
per riportarlo al sole do quel mattino.
– 12/03/2017
Silvano Fini
POESIA: ESONDAZIONE
Ha rotto gli argini
il fiume della vita!
Se ne sono andati con sé
tutti i sogni, le aspirazioni,
mescolandosi
in quelle torbide acque.
E’ rimasto solo un rigagnolo:
scorre lento
senza raggiungere il mare.
– 12/03/2017
Vincenzo De Bernardo
POESIA: SCUSATEMI…
Scusatemi se ancora mi commuovo,
quando na criatura chiamma ‘a mamma,
comme ‘a capisco…, io quando tengo famma,
penso sultanto ‘e ziti c’’o ragù!
Che posso fa. è na cosa istintiva,
succede e io m’intenerisco, ancora,
quando, for’’o balcone spunta un fiore
e me vene ‘o capriccio d’’o tuccà!
Nu cane ca cammina zuppechianno
e se ne va, sulagno, sott’’o muro…,
ddoje parulelle, dette a “muso duro”,
a chi l’ha abbandunato, ‘e voglio di’!
Vi chiedo scusa ma, pe’ mme, è nu spasso,
a offrì nu fiore a qualche compleanno,
‘o vvoglio precisà si nun ‘o ssanno:
nun è dovere, me piace d’’o fa!
Si mmiez’’a ddoje-tre nuvole, ‘e passaggio,
na meza luna, me fa l’occhiolino,
dormo tranquillo, fino ‘e ssei, ‘a matina,
chillo è ‘o mumento che m’aggia scetà!
E comme a tutt’’e juorne, ormai, ‘a na vita,
mentre mi rado, guardo dint’’o specchio…,
appizzo ll’uocchie, llà, ce sta nu viecchio…,
le faccio nu sorriso: “ Ancora, ccà!?”-
13.2.2016
Vincenzo De Bernardo
– 12/03/2017
Maria Rita Sodano
POESIA: SABBIE MOBILI
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Sono esausta,il pensiero fugge da me
si mischia ad una folla che blatera
parole esasperate da vanagloria,
si ferma incredulo di fronte
ad una ipocrisia benpensante
che vomita sentenze,
giudica senza giudicarsi
accusa senza accusarsi
e si compiace come la rana
che si gonfia al pari di un bue,
fino a scoppiare !
Sono stanca di essere
un testimone mai interrogato,
una regina senza piu’poteri
sulla scacchiera impolverata dall’indifferenza.
Vorrei scappare ma sono intrappolata
in una palude dove le sabbie mobili
inghiottono il Diverso,il Semplice,
il Genuino, il Fragile….
….tutto cio’ che contrasta
l’espansione del Falso e del Mediocre
camuffato con la pelle di un Leone.
Maria Rita Sodano – 12/03/2017
monica scaini
POESIA: DIETRO LO SPECCHIO
Quante volte l’effimero ego si specchia
rimandando nebulose repliche di noi
fantastiche immagini e ologrammi
duplicati di sconosciuti universi
che vivono, soffrono, esultano
e rimandano galassie di atomi impazziti
a creare realta’ in sconosciuti mondi.
Quante volte sbaglia l’occhio dell’ego
troppo compresso in densa realta’
per poter recepire l’ingannevole vita
di volti sconosciuti affacciati or ora
a penetrare questa realta’ effimera.
In cui piu’ non ti riconosci e sgomenta
ti affanni a comprendere ancora
oltre la densa coltrina di nebbia
che ti rende ostile tuo malgrado.
Quante volte ho ammesso lo sbaglio
dentro me stessa e dentro al mio cuore
per non aver agguantato l’ingannevole
oblio di questa vita virtuale e illusoria
in cui ci muoviamo come fantocci
dimentichi a fruire l’eterna anima
ed un cuore puro come bambino.
Addis – 12/03/2017
Loretta BARBIERI
POESIA: Nelle tue calde parole riscopro un abbraccio che scaccia la nebbia delle mie paure.
Dolci ricordi che confondono la mia tristezza .
Parole,parole che come un boumerang ritornano ed echeggiano nella mia mente mi lasciano un senso di freschezza e di semplice respiro.
Un soffio di vento, che smuove le frasche e accarezza le canne in riva ad un lago cosi’ voglio rimanere! in attesa delle tue parole e con la tua immagine nel cuore. – 12/03/2017