POESIA: la mano nel suo giro
descrive il pane,
nella semplice terra
tutto diventa posizione
di fame,
per essere certi
bisogno morire. – 08/03/2017
Autore: webadmin
Stella Ambrosoni
POESIA: Questo è per te un abbraccio forte forte
Se vuoi piangere
Piangi di gioia
Perché io vivo nella luce
Sorridi va tutto bene
Ricorda tutti i momenti belli passati insieme
Ti prego
Continua ad aiutare il prossimo con il sorriso come facevo io e
Non smettere mai di accarezzare o abbracciare chi soffre
Ama sempre a prescindere da come vieni ricambiato e quando ti senti solo o triste
Cercami tra le stelle
Io riposo li
Mi hai sempre chiesto cosa desideravo
E io
Non ti ho mai chiesto nulla
Ma oggi desidero che mi regali il tuo sorriso
Mi raccomando
Ricordati sempre che da oggi abito nella casa del Signore e credimi
Sto da Dio – 08/03/2017
Gianfranco Domizi
POESIA: IL 29 B di NESSUN “A” *
* Mi ha fatto sempre sorridere che a Bologna esista il 29 B, ma non esistano, almeno attualmente, il 29 o il 29 A. Dal ripetuto cazzeggio sull’argomento con mio figlio, è nata questa poesia
Il 29 B di nessun “A”
traversa piano il centro di Bologna,
qualcuno aspetta il bus e intanto sogna,
qualcuno forse a lungo aspetterà.
Io guido questo mezzo ch’è deserto,
succede sempre all’ora della cena,
qualcosa che somiglia ad una pena
mi chiede di guardare il mare aperto.
Sterzando dolcemente per i viali
è il 29 stesso che mi porta:
via Murri ed a sinistra via degli Orti,
chissà cosa succede per l’Emilia.
Non m’appartiene più la mia famiglia
racchiusa nel suo attico del centro,
ma vivo senza emettere un lamento,
mi sono liberato dei normali.
E guido in piena luce verso Ozzano,
la libertà diventa come un vizio,
non sono stato mai “Fuori Servizio”,
ad Imola mi fermo a far metano.
“Quest’auto dove va?, non l’ho mai visto”, “Si ferma al sexy shop, poi corre al mare”.
Ma che bizzarro autista … si può fare,
è forse come noi un povero cristo.
S’appresta un prete nero con la Bibbia,
un vecchio raggrinzito col bastone,
un cinquantenne fa il simpaticone,
la tipa con le borchie e con la fibbia,
tre giovani che fanno i militari,
un gruppo di ragazze e di ragazzi:
“Andiamocene a Rimini e sticazzi”,
ricordano mio figlio, come tutti.
Poi zingare e due Slavi farabutti,
l’Italia è terra adatta agli sconfitti,
magari sono solo un poco dritti,
e fanno i muratori e i manovali.
L’accavallar di cosce adolescenti
distrae la mia attenzione dalla strada,
c’è una che ricorda l’Incontrada,
in fondo sto guardando lo specchietto.
Ma abbrevio questa forma di diletto,
mi sento tutto il peso dell’età,
è giusto che mi tratti da papà,
son solamente loro gli anni venti.
Si supera Faenza in un baleno,
qualcuno tira fuori anche del vino:
“Amico guidatore, vuoi un panino?”,
qualcuno se la ride e fa lo scemo.
Adesso la lettura della mano,
che gruppo di coglioni e di spostati!,
però si sente il vento dell’Estate,
va ancora il 29 più lontano.
S’arriva sulla spiaggia a mezzanotte,
qualcuno sulla riva si rincorre,
c’è chi si apparta presto a far l’amore,
si stirano gli Slavi l’ossa rotte.
Il sonno troverà tutti leggeri,
è il mare e una ventata di follia,
domani arriverà la Polizia,
o come per Pinocchio i Brigadieri.
Però staremo meglio, se c’è un Dio:
“E’ solo colpa mia”, con un sorriso.
Un giovane mi guarda serio e fisso,
mi dice: “Non sei solo, vengo anch’io”.
Domani è un altro giorno e non ritorno,
ho forse ritrovato anche mio figlio,
lo guardo e già con poco gli somiglio,
è giovane, essenziale, disadorno.
E’ questa una ballata un po’ così,
o forse è una cazzata, tutto qua.
Però qualcuno si ricorder
del 29 A di nessun B.
– 08/03/2017
Angela Sgaramella
POESIA: Per San Valentino
Allorquando t’accorgi
dell’amor suo esser privo
invano cerca l’anima tua
il suo spirito vagante.
Piange il cuor tuo,
grida il suo nome
ma l’angoscia che t’attanaglia
spegne quell’alito,
quel soffio,
quel dolce suono,
che porta il ricordo di te,
amore mio. – 08/03/2017
Anna Maria D’Avolio
POESIA: Mare come amore.
Mare immenso e impenetrabile.
Il mare è simile all’amore…
Vasto e sconfinato è l’amore.
Colore di cielo o di notte,
limpido cristallo scintilla…
Mare come amore dissolve,
gioca i suoni sparsi nel vento,
nel tempo. Mare come amore…
Ti raccoglie e ti porta altrove.
Il mare muove dolcemente
il corpo: non si può abbracciare,
ma si dibatte insofferente
nell’immensa solitudine:
ciò che sfiora non resta uguale.
Mare amore grida vendetta
all’indifferenza gemendo,
piange ciò che non è infinito.
– 08/03/2017
ave fontana
POESIA: Veleni intorno a me
lacrime
come pietre sulle tue guance spente
lacrime di amarezza e di tristezza infinita
veleni…
confusi nell’aria che sale
veleni…
che sono nebbia scura
veleni…
di parole senza senso e senza senno
dove mai luce di amore intorno a te
un mondo vuoto di amore
come un fantasma in cerca di pace
– 08/03/2017
Enrico Cacciaglia
POESIA: La solitudine
i muri di questa casa,
sembrano guardarmi con tenerezza…
come per contracambiare i colori,
che scelsi un tempo per loro.
tutto intorno mi è profondamente familiare,
quest’acqua raccolta..che mi ospita
in un abbraccio caldo e fumoso,
che mi inebria i sensi con odori freschi,
carichi di ricordi indelebili.
amo tutto ciò che mi circonda e
che mi offre di che coprirmi
e mi dona conforto e un soffice riposo,
e dove adagiare il cibo di cui mi nutro.
tutto mi accoglie come un amore sincero,
ma che sembra non voler vedere altri che me.
in una profonda solitudine,
che mi avvolge…in un vortice,
di immaginaria e tenera gelosia…
– 08/03/2017
Anna Esposito
POESIA:
(Anima fragile)
Cuor cristallo non romperti in frantumi,
alle onde della tempesta non agitarti.
Resta ancorato al petto come
la quercia alle radici, come il sole al cielo, come il bimbo alla mamma.
Non sradicar il tuo amor per la pace,
non sbiadir come luce al mattin.
Non infrangerti con un soffio come
una delicata bolla di sapone:
ma rafforza l’ anima tua, come fuoco al crogiuol.
I tuoi petali, o fiore non perdere dallo stelo, resta immutabile alle intemperie del vento.
Anima fragile, cuor di cristallo: non ti smarrir all’ armeggiar del tempo!
(Anna Esposito). – 08/03/2017
Rita Presti
POESIA: Tempus fugit
Gli anni passano inesorabilmente,
Ci trascinano in un vortice di emozioni.
Ci aggrappiamo ai nostri ricordi per trattenerle.
Ognuno di essi ci riporta ad un pezzo di vita,
Alle persone che abbiamo amato e che amiamo.
Un angelo è volato via,
un altro ci guarda da un mondo parallelo e sorride.
La vita è un puzzle:
ricomponiamo i pezzi per aggrapparsi ad essa.
Ecco che riaffiorano un mondo di emozioni
e ci lasciamo avvolgere da esse.
Ci sentiamo vivi in questo turbinio.
G!i anni trascorrono,
li guardiamo e ricordiamo.
Finché li ricorderemo saremo vivi! – 08/03/2017
Maria teresa Madam Diaz
POESIA: Sorgente Alternativa
Quando Dio soffio’per nascerti
non si accorse quanto potesse
essere difficile per te vivere la vita
Meglio darebbe stato lasciarti
nell’universo libero a poetare
con gli angeli girotondando ignaro
su note lievi d’infinito
Sei invece in questa terra dura
a bestemmiare il giorno originante
ad a rimare in metrica blasfema
sillabe orbate di ogni cenno
di sereno amore per la vita
Maresa – 08/03/2017