POESIA: Renzo Marrucci, Milano,4.3.2017 ore03.07.
Placenta blù…
Amo osservare il cielo
mentre mi immergo
nell’acqua azzurra del mare …
Amo sfidare…
L’enorme senso di spazio
sopra di me…
offrendomi
all’assopire leggero
del corpo
nell’acqua amica
azzurra del mare…
Lo spazio infinito del cielo
l’armonia dolce
avvolgente del mare
Prendono, piano piano…
con il corpo
potere
sulla mia anima,.
portandola leggera
Lontano…
Su…
Verso il limite.
Dove la vita
s’incontra, lieta…
senza paura
con l’idea del nulla
assoluto
come supremo
Limite…. – 08/03/2017
Autore: webadmin
eleogivio tani
POESIA: Un corpo
Per essere qui, ora, con te
mi è stato dato un corpo
con cui vedere, ascoltare,
toccare le tue mani sapienti,
sentire l’odore dell’erba
e il sapore di un buon caffè.
Un corpo
come fine strumento e attrezzo
con cui indagare questo mondo
ruvido e mutevole,
con cui capirne
la infinita durezza del suo male
e la sublime dolcezza del suo bene.
Non ricordo d’averlo scelto,
ma sento saldamente
che non poteva essere un altro.
Guardando le stelle so
che potrei essere lÃ
tra quegli astri infiniti.
Un’altra cosa,
diversi e più evoluti sensi.
Anima che s’esprime dove sa sostare,
dove può restare,
e ancor più,
in misteriosi modi, migliorare.
– 08/03/2017
salvatore Olandese
POESIA: A giuvinezza mmia
Notte c’Ã scinne
notte c’Ã viene
scinne chianu chianu
viene doce doce
Juorno c’Ã m’e lasse
juorno ca passa
passa chianu chianu
lassame doce doce
Stu silzie ca sente
nun è fatte p’mme
voci c’alluccate e
uocchie c’Ã me guardate
ricitancella c’adda aspetta!!
O’ saccie nun è o’vere
nisciune sape a veritÃ
Ma o mare ca saglie e scende
a’copp a spiaggia
isse nun se dimanda
si rimane o’ ffa!
A nustalgia e te è forte assaie
e a notte cu o juorno
nun arreane,
L’una vene
l’ate va
accussi scinne e vene
a giuvinezza mmia
scenne chianu chianu
vene doce doce
L’una vene
l’ate va
accussi passa e m’lassa
a giuvinezza mmia
passa chianu chianu
m’lasse doce doce
– 08/03/2017
ROSA INSINGA
POESIA: A MIA FIGLIA
Chiusa tra le rovine di un tempio mentale,
mi guardo intorno lentamente, ansimando,
ecco, arriva col suo strascico marcio la solitudine,
angosciosa, voluttuosa e lasciva che mi avvinghia e mi scaccia ad un tempo;
lacrime di sudore rigano il mio volto, fantasmi di terrore mi strappano le viscere, e nel mio corpo straziato il tempo ormai è morto.
Ma ecco nella luce della mente
farsi avanti con sudore e fatica, una piccola mano che agilmente, afferra la mia, la stringe e con fatica la tira a se nel suo vortice d’amore.
Piccola mia, tu sei la mia lampada, la lucciola felice che illumina la mia vita,
momento per momento guidami nel mio cammino, e insieme percorriamo la strada della speranza – 08/03/2017
Giovanni Sepe
POESIA: Per vie solitarie faccio confessioni
in ordine di peso e mai di tempo,
mi accompagna qualche merlo
i rimorsi e il malumore,
in questa via che porta a mare
alla brezza affido le parole,
e canto all’ultimo crocicchio
per celare i miei peccati.
Mi è vitale passeggiare
nei confini folli della mia coscienza.
Juan Sepe – 08/03/2017
debora baldi
POESIA: Specchio di Vita
Sono stata quattro ore davanti allo specchio
Dentro il riflesso vedevo solo uno spettro
Presente e passato nell’immagine sul vetro,
Ma il futuro??
Solo un triste segreto!
Ti vedi come appari, non ti vedi come sei..
Ma non ci sei…
Io non mi vedo e non mi vedrò mai
Riflessa in quello specchio che ha distrutto il mio universo. – 08/03/2017
Stefania Amato
POESIA: Le parole mai dette…,sono quelle che ti vengono in mente solo dopo.E tu, stai li,a distruggerti , chiedendoti perché non ti siano venute prima.Era quello il momento di dirle,e .. invece, appaiono chiare ora … quando ormai non c’ entrano più nulla,è cosi che avrei dovuto dire, pensi tra te e te.E invece… restano discorsi lasciati a metà . E.. avresti voluto rispondere quando ti insultavano,invece stavi là ad accusare il colpo.Avresti voluto dire che gli volevi bene, prima che andasse via per sempre.Avresti dovuto mandare il mondo a quel paese, invece che tenerti la rabbia dentro,avresti dovuto… . “Grazie e scusa,, ” ti voglio bene ,, ” ti amo,, le parole che non dici, ti vengono in mente sempre… Troppo tardi… . Io, dai mille sogni nel cuore, io , da mille speranze nell’ anima, io, delle volte cosi fragile, da rifugiarmi nelle mie paure.Io, con quella voglia, di non mollare , con quella tenacia, di farcela nonostante tutto.Io, cocciuta,e testarda, guerriera, e temeraria, ma anche una dolce e impaurita creatura, che vuole e tenta tutti i giorni, di essere migliore di ieri.Io, con ancora tante cose in sospeso, io, da mille lacrime cadute in silenzio,ma anche da mille sorrisi mostrati alla luce del sole.Io, semplicemente quella piccola donna, che ogni giorno, cerca di andare avanti , credendo e sperando nelle proprie forze. – 08/03/2017
Paola Cirronis
POESIA: … non ha nome, non ha luogo, non so raccontarlo. È una nuvola che avvolge e mi separa dal mondo ovattandone le voci. È un cuscino tondo e piccolo dove poso i miei pensieri che, lenti, ridono con me. È un falò sulla spiaggia che brucia parole e le trasforma in poesie e note. È uno specchio crinato che immagina le mie smorfie e confonde ciglia e labbra in un unico sorriso. È un rifugio, è il mio modo di osservarmi da fuori, di ricordarmi cosa sono, cosa voglio essere e cosa in fondo sono sempre… sì, io con cosciente follia a riempire voglia di vivere, con Amore da voler fortemente donare, con illusione astratta di essere … sì, sognatrice con i piedi saldi a terra ma pronti a nuotare nell’oceano… sì, da qui mi vedo e forse mi conosco un po’, forse so dove mi trovo e sai che c’è? In fondo mi piace così!!! – 08/03/2017
Rossella Catania
POESIA: Ora tocchi il cielo con le mani
Il tuo volto limpido e sorridente nel pieno della vita creatrice prende il volo incalcolabile e veloce. Sei bella, raggiante e serena: la tua gioventù giunge festante nel tempo, sulle stagioni, sui fiori, sui profumi, sul mare, sull’ universo errante. L’entusiasmo dell’amore? Lo credi raggiunto, dolcemente ti adagi. L’ anima è invasa tuo malgrado? Di tumultuose violenze non presagite. Trepidante? Mentre funeree mani diventano morse: stringono, stringono lasciano senza fiato: stivano i sogni. Le speranze sono ragnatele, nella stanza in cui tu hai cercato l’ amore? La notte è entrata come un fiume in piena, ti avvolge ti incatena: bella, tenera, infelice con il cuore in pena! La tua voce si è unita al coro degli angeli, tocchi le stelle con le mani, mai più hai paura dell’ infame. – 08/03/2017
Sabrina Ronchieri
POESIA: SOGNANDO TE
Sognando gelide ali di fuoco
un usignolo colora d’immenso con il suo canto.
Sognando occhi sorridenti
il mio cuore attende nella casa del domani.
Sognando un alba incantata
le onde tra le tue labbra accarezzano dolcemente il tramonto.
Sognando te
la luna culla i ricordi di ieri tra le braccia del infinito amore.
Sognando te….
– 08/03/2017