POESIA: Gela che sorgi sulle vestigia antiche
mi accogli con le tue coste amiche
del mare limpido e lussureggiante
che tanta gioia infonde al viandante.
Sul lungomare dalle spiagge d’oro
corre il pensiero del tuo dolce ristoro
vola la vista alle tue torri zebrate
dal sommo poeta pur celebrate.
Lungi nel mare, isola all’orizzonte,
la piattaforma sembra quasi un ponte
tra la Sicilia terra di fuoco e amore
e l’infinito dell’universo ardore.
– 01/03/2017
Autore: webadmin
Ani Shehi
POESIA: Erigo santuari nel mio cuore
A chi ha il coraggio
Di accarezzarmi l’anima,
La follia lieve per immergersi
Nei suoi abissi.
Colmerò i tuoi polmoni
Di soffi dorati
Se ti sentirai annegare
Travolto dalle onde
Del mio oceano nascosto.
Ti farò dono di ali celesti
Per sorvolare sui labirinti
Che azzanneranno
La tua libertà .
Sprigionerò la mia ira imperturbata
Sui nemici invisibili
Sulle mani avvizzite che soffocano
La tua gioia e ammutoliscono
La tua risata.
Mi disseterò con te
Delle gocce di tempo
Che i cieli indomabili
Sigillati
Nei nostri cuori
Faranno scrosciare su di noi
In una pioggia torrenziale
Silenziosa.
La luce che ci anima
Plasmerà nell’aria umida
Un arcobaleno infinito. – 01/03/2017
Domenica Marzano
POESIA: Lacrime di pioggia
La pioggia cade veloce,fitta, formando
trasparenti fiumi, portando via i miei
sogni.
Asciugando le lacrime che si perdono
sopra il cuscino, di chi ormai non dorme,
cadendo diventa poesia.
Stringi mi forte quando avrò paura, sono
ricordi pungenti come spine fitte all’anima
che opprime il respiro.
Scriverò il tuo nome tra le pagine di nero
si mischiano si confondono con la nebbia.
Gli occhi e la mente si offusca, mi rende
cieca, ostacola la vista impedendomi
d’intravederti quel biancore luminoso che
ti avvolge, s’ infiltra mio cuore.
Lascia un vuoto incolmabile mamma
te ne sei andata, per questo fuori la
pioggia cade ancora più fitta.
– 01/03/2017
Angela Giordano
POESIA: Mediterraneo
Affonda la luna nel blù
l’onda lunga trascina
un giocattolo ormai rotto,
sotto un cielo indifferente
il pianto di una madre,
nello sguardo un piccolo corpo
riverso sulla spiaggia.
Mediterraneo, terre di approdo e civiltà .
Nel vento del grecale giunge
l’eco di antichi canti tribali
ed il profumo di nuove spezie
disperse nella corrente,
gli occhi trattengono sogni di libertÃ
e mille promesse racchiuse nei ricordi.
Mediterraneo, mare di accoglienza e di speranza.
Disegna all’alba, l’ala di un gabbiano
l’invisibile senso di leggerezza,
recise le catene dell’anima, non più dolore
ora… un’altra vita è possibile! – 01/03/2017
Antonietta Petrone
POESIA: Discernimento
Nell’ora che è un prima, un dopo e un durante:
Pura sia l’acqua!
Fuoco rigenera e trasmuta, mondo che si monda:
Pura sia l’acqua!
Luce nuova, alba rosa nell’indaco che rincuora:
Pura sia l’acqua!
Sono seduta sulla mia sedia d’oro. – 01/03/2017
CATIA BENCIVENNI
POESIA: Eri lì …
c’ero anch’io …
tutto come doveva essere
… e non “è stato”.
perché …… ? – 01/03/2017
Maurizio Picca
POESIA: raggi di sole scendono tra le tue dolci rughe come le immobili acqua di un tormentato torrente scendono tra le gole di una montaga
accarezzo le tue rughe freddamente riscaldate da un tiepido sole primaverile
ma è solo un ricordo tu con le tue rughe e con il tuo dolce sorriso non ci sei più
mi manca il contatto fisico con le tue profonde rughe che ad ogni volta mi infondevano sicurezza
mi manchi mi mancano le tue rughe – 01/03/2017
maria rosa celeste
POESIA: Sei andato via
e io non l’ho capito,
tu lo sapevi ma
io non l’ho capito,
volevi diventare sposo
volevi farlo presto
il tempo più non c’era
poi l’ho capito…
Volevi la tua casa,
volevi i tuoi affetti
poi l’ho capito…
Volevi chiudere così
nel posto della tua vita…
Non volevo capire
ma ho dovuto capirlo. – 01/03/2017
Andrea Romanelli
POESIA: STESO A TERRA
IMMERSO NELLA TRISTEZZA
LA MAGIA DELLA NOTTE
HA LA SUA BELLEZZA
LE STELLE CADENTI
ESPRIMERE UN DESIDERIO
SOTTO QUESTO CIELO
TI HO AMATA DAVVERO
LUNGHE NOTTI AD ASPETTARE
SOTTO QUESTO CIELO
QUALCOSA DI SPECIALE
I MIEI VORREI TUTTI I MIEI SOGNI
SOTTO QUESTO CIELO
RESTERANNO SOLO RICORDI
TUTTA QUESTA FANTASIA
TUTTA QUESTA VOGLIA
DI GUARDARE IL CIELO – 01/03/2017
Mariagrazia Costanzo
POESIA: IL PENSIERO DI TE
Lo sai, di solito, quando penso a te
me ne rendo conto solo dopo,
solo quando cerco di capirne il perché
Mi succede all’improvviso:
d’un tratto mi perdo e mi ritrovo,
impersono il gatto di Schrödinger
E, d’istinto, mi sfugge un sorriso
E allora mi reco presso i luoghi piu’ chiassosi,
sperando che tra la gente tu non mi trovi
Ma invece succede che tu mi guardi da lontano
in attesa che io mi allontani da quell’inutile baccano
Ed ogni volta che faccio ritorno,
ogni volta che termina un altro giorno,
al vespero mi rendo conto quanto sia inutile scappare
da una forza invincibile e pura com’è l’amare
Sì, poi arriva anche l’alba, e me ne rendo conto:
Tu sei il mio pensiero, il resto è contorno – 01/03/2017