ALESSANDRO BOTTARELLI

POESIA: Come vorrei il destino della vestale
dimentico del mondo e vergine di ogni tuo sguardo
e tu
come me
candida
spoglia del passato e gli occhi nei miei
accarezzati noi dall’eternità di un bacio mai dato – 25/02/2017

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nicola arcuri

POESIA: …è lei….

Sul suo viso bugiardo le chiazze evidenti
dei sogni bruciati nei vari suoi falò.
Sui suoi capelli le tinte involgarenti
di colei che non sa dir di no.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo splendor.

Mi vede, è sorpresa ma non sprofonda,
non abbassa la testa, fa la dura
e la sua bocca manda in onda
la sua pregevole ma stanca cultura …

Lontano, ormai, è il ricordo del suo amor…

Fra le sue labbra il verbo suo più raro,
le parole sue meno eleganti,
nel mio pensiero il quadro assai più chiaro
di quanti giocano col bianco dei suoi denti

Lontano, ormai, è il ricordo del suo candor …

Nel suo camminare il dondolio suo più vero,
nei suoi gesti una grazia a me un tempo assai cara …
E da quegli occhi, non più colmi di dolcezza,
mi giunge la frase sua più amara.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo calor.

Accanto a lei l’uomo del momento,
non alto, non claudicante, non birichino,
una nuova stella del suo firmamento,
sicuramente l’ultimo suo giochino.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo rossor.

Un contrasto di film nel mio pensiero,
da quello più amato a quello più infangante,
da quello per tanti aspetti lusinghiero
fin a quel che ancor trovo nauseante.

Lontano, ormai, è il ricordo del suo onor.

Non più complice, non più amica cara,
addio scrittrice, presentatrice e donna laboriosa…
che fra i sassi del greto di quella fiumara,
ad un lord irriconoscente donavi ogni cosa

Lontano, ormai, è il ricordo del tuo valor.

Nicola, 27.08.2014
– 25/02/2017

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Giampaolo Puleo Puleo

POESIA: Al vento
Stiamo ancora ad aspettare
che l’altro ci faccia un sorriso,
a rincorrere le braccia
che non trattengono,
ma ci liberano nello sguardo
distratto della gioia.
Ci stiamo ancora struggendo
senza lacrime,
senza accettare di essere ciechi,
senza nemmeno capire che il tempo
corre lungo il ricordo di quando non c’era.
– 24/02/2017

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Michele Fragapane

POESIA: Come le foglie
Sublime trasformismo di colori
l’autunno regala i suoi odori,
atmosfera di pacata attesa
disincantata è la natura resa.

Di stare al ramo non ha voglia
sulla terra plana la lenta foglia,
l’abbandono quieto del passaggio
e l’amletico dilemma del viaggio.
Fragapane Michele

– 24/02/2017

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nicole paccanelli

POESIA: voglio che mi desideri,anche se stò andando nella direzione opposta,afferrami coi denti dal colletto della camicia,prendimi il braccio,tiralo verso la tua anima e se insisto ad andare fammi tremare,con le unghie stringi più forte,fammi uscire il sangue fuori dalla pelle come fosse una preghiera che sussurra di rimanere a te fino alle stelle. – 24/02/2017

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anna rita riccetti

POESIA: …Mi disse ……………….Ti odio
era Papà……………………avevo fatto un accanimento terapeutico su un malato terminale
era lui
10giorni prima che morisse
poi il giorno che morì mi ha salvata da quel calvario le poesie nn esistono esiste la poesia del cuore
ho vissuto l’inferno
anche dopo la morte di mio padre
questa nn è una poesia
o forse lo è
io credo che chi riesce ad essere se stesso è vita
credo ci sono persone che hanno bisogno swmplicemente di parole leggere
tipo un tvb
sn come nuvole…………..con una base ……………………..e la musica dice io penso
oggettivamente o soggettivamente è una poesia da nn scrivere la vera poesia a volte è il silenzio
il silenzio nn intreccia nulla
capire il silenzio è poesia
follia pura è consentire fare teatro in uno scenario muto
esistere è silenzio occasione di osservare la poetica …………………nn si definisce nulla
solo rispettare anche chi pensa che nn sei massa e per questo esiste il ricordo
libertÃ
anche quando sei prigioniero
vivi l’essenziale
semplcare è difficile complicare è facile
ma essere un opera è naturale
amen – 24/02/2017

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Giacomo Di Pietro

POESIA: (Parvenze)….Da chi è assente traggo presenze;percorsi mistici…virtuali attese appagate…e gioie negate che divengono tanto reali…quanto più solitarie e immaginifiche visioni…pronte ad annullare i dolori laceranti in cui l’anima si tuffa – 24/02/2017

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Giusy Rossi

POESIA: Ascolto e non sento
sensazioni da sentire
e a tratti mi sento morire.
Risveglio i miei sensi
li lascio cadere e senza sentire
continuo a morire.
Osservo in silenzio
volare le foglie
non sento più voglie
ma le meraviglie le posso vedere
non serve sentire se ti lasci cadere
e meravigliare.
– 24/02/2017

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Rosita Piazzini

POESIA: Freschi/ percorsi di sangue/ sul petto ormai spento/ e vita/ e morte/ e ovunque silenzio/ I miseri resti/ di cio’ che tu fosti/ giacciono inerti/ sul ciglio del prato/ rivoli e fiotti di linfa ormai stanca/ creano arte/ sul tuo corpo magro. Dedicata ad Alessio vittima della strada. – 24/02/2017

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