POESIA: L’abbandono che mi ha
schiaffeggiato
preso a calci in culo
smembrato il petto
s’è riversato sulle piante
quasi tutte secche
sul terrazzino
storicamente florido
Non è giusto
anzi
è profondamente
schifosamente ingiusto
questo risvolto
dell’abbandono
che s’è espanso a macchia d’olio
su ciò che è
l’emblema
della vita
L’abbandono è grigio
come questa città sporca
uno svuotamento di colori e fiori
Dove sono i miei fiori?
Mi sporco le mani di terra
sarò il vostro chirurgo personale
ripulirò le ferite
la secchezza
la morte
per ridarvi vigore
per farvi rinascere
per colmarvi
di quella cosa bella
come il sole in inverno
come le lentiggini sul naso
a cui non riesco a dare un nome
però è quella cosa lì
che fa bene come il mare
come il caffè alla mattina
e che ha spodestato l’abbandono
per rimpiazzarlo
col profumo del calicanto
e con gli abbracci notturni – 06/02/2017
Autore: webadmin
GIUSEPPE MAURO MASCHIELLA
POESIA: SPERANZA SENZA FINE
La mia visione
sulla vera
natura umana,
con pena infinita
si apre,
come una ferita.
Oh voi ! Non vi
accorgete che
cosi siamo nati
e cosi siamo
stati creati?
Non vedete
che da sempre
l’uomo è capace
di far scorrere
fiumi di sangue
di corpi straziati?
Non vedete
le continue
guerre di potere
di religione e
di depredazione
portare morte
e distruzione?
Se la vostra
coscienza tace,
illusione è la pace.
Misurate voi
le lacrime
degli innocenti
dal fusto dei cipressi,
segnate le chiome,
contate le foglie
e numerate i rami.
Chinatevi voi dove
la terra succhia
gli umori del pianto
nel cuore e negli occhi,
nella bocca sanguinante
dei bambini morti,
nella pena di chi vive.
Tristezza e sconforto
mi assale, nella mia
isola felice si
rifugia il pensiero,
in un mondo
lontano che mi
ispira davvero.
Ma poi sento
un fruscio del vento
di pace sugli alberi,
respiro il
dolce profumo
di fiori selvatici,
l’odore della terra
appena bagnata
che profuma di
erbe fresche, di
cespugli di rose,
di speranza
e di un sogno
tramandato
dal vento
per un mondo
libero, e non
mi rassegno.
E’ questo
l’odore che parla
al mio cuore,
che ancora mi
illude e che
mi fa sognare.
Mi piace un mondo
pieno di colori
con le risate
dei bambini.
Mi piace sentire
la terra che
profuma di pace,
odore per il canto
di innocenti voci,
il cannone che tace.
E resto schiavo di
un sogno mendace.
GIUSEPPE MAURO MASCHIELLA
.
– 06/02/2017
Germana Garassino
POESIA:
FUNAMBOLI
Camminiamo sospesi nel vuoto,
i nostri piedi appena appoggiati
su un filo invisibile ai nostri occhi,
spenti di ogni bagliore.
Oscilliamo, cerchiamo disperatamente
di mantenere l’equilibrio,
sappiamo che un passo falso
ci farà cadere nel vuoto del perdersi.
Stringiamo i denti e lentamente,
con maggior consapevolezza,
mettiamo un piede dietro all’altro,
un passo per ogni giorno che nasce.
Noi, funamboli del dolore,
della rabbia, della sofferenza,
capaci di rimanere spesso
appoggiati su un solo piede,
con tenacia e fieri di sapere che,
nonostante la fatica di restare sempre
e comunque in equilibrio precario,
siamo degni di far parte del mondo,
al di là di ogni apparenza,
al di là di quello che noi siamo,
al di là di quello che ci vogliono far credere,
al di là di ogni falsità impostaci.
E ogni nostro passo posato con fermezza
sul filo invisibile della vita
è un traguardo importante per la nostra crescita interiore
e allora l’occhio diventa più attento,
i passi più sicuri perchè anche noi funamboli
possiamo vivere e non sopravvivere.
– 06/02/2017
Francesco Gambini
POESIA: Io amo i cani, tu ami i cani
Mi avvalgo della proprietà transitiva,
tra le strutture algebriche della mia vita,
per la perfezione geometrica della tua anima. – 06/02/2017
DI GIUSEPPE FILOMENA
POESIA: Qualsiasi cosa fa emozionare la tua anima fallo
Qualsiasi cosa desideri ti fa star bene fallo
Se tutto ciò che ti fa sognare e va incontro la tua felicità fallo
Ogni scelta ogni decisione che pensi e che fai sei tu il padrone della tua anima e la chiave governa del tuo cuore ne nel corpo ne nella mente.
Riflessione personale. – 06/02/2017
claudio cucchiella
POESIA: Termine, il mio paese
Le gocce di pioggia che schizzano sui vetri
della finestra che guarda sul cortile,
lasciano una scia mentre inarrestabili scendono giù,
lentamente, come lacrime verso la terra
che refrattaria le aspetta.
Un freddo quasi pungente sconsiglia l’uscita,
sensazioni di abbandono si respirano nell’aria.
Termine, silenzio di un paese spettrale
interrotto da rari passaggi di trattori,
abbandonato dai suoi prediletti figli
che hanno preferito all’odore delle stalle,
quello meno pungente ma indefinibile delle metropoli.
– 06/02/2017
Angelita Giustolisi
POESIA: La mia terra trema, Il mio cuore trema. Lei ha bisogno di pace, Io di speranza. Non c’è più nulla intorno a me è la paura diventa solitudine, in una terra varcata da mille storie e civiltà. Peccatori per aver amato troppo questa terra. Macerie diventano neve, Neve diventa acqua. Un filo d’erba nel mio giardino e la solitudine diventa speranza. – 06/02/2017
Stefania Pol
POESIA: NEVE
Da stamane nevica!
Morbidi fiocchi gelati
scendono dal cielo,
incappucciato di grigio torpore.
Tutte le cose paiono sepolte
sotto un bianco mantello:
– neve! –
Scendono lentamente,
quei piccoli fiocchi…
Vanno formando un insolito tappeto,
fragile quasi velluto,
dove la gente timorosa
e traballando cammina…
Il paesaggio sa di fiaba,
fermo immobile, pare incantato!
Quei piccoli fiocchetti di neve,
fanno da padroni
anche all’uomo
che preso all’improvviso…
Si incanta…Si arrende,
sotto la minuscola magia
di mille fiocchi di neve.
– 06/02/2017
Stefano Trani
POESIA: Ancora parole.
Parole.
Le parole leggere, quelle pesanti. Parole come sassi, macigni. Parole come farfalle come piume portate dal vento.
Parole scritte parole dette parole sentite parole viste con lo sguardo parole annusate assaggiate toccate sognate.
Le parole disperate quelle ripetute quelle inutili quelle che aspettiamo invano e non arriveranno mai.
Siamo parole e siamo silenzi ma i silenzi anche loro parlano ci dicono di noi degli altri ci raccontano la vita.
Tutto e suono, tutto e silenzio, tutto e presenza, tutto e assenza.
La fine l’inizio gli sguardi, anche loro sono parole dette con gli occhi, sognate ed i sogni stessi sono parole che viaggiano nel tempo nello spazio volano via e ritornano a volte da sole a volte insieme ad altre parole, a volte non ritornano e resta solo il vuoto a parlare di noi.
Anche lui e suono il vuoto il nulla e lì che urla, forte, ci racconta cose che vorremmo sentire ed altre che vorremmo non fossero mai state dette.
Siamo questo, siamo parole, parole nel vento delle nostre emozioni, parole che nutrono l’anima che ci danno la vita ci raccontano cosa siamo, dove andiamo, dipingono le nostre speranze con i suoni a volte udibili con le orecchie ma spesso solo con il cuore.
Parole. – 06/02/2017
Fabrizia Lopilato
POESIA: BUON COMPLEANNO
Il sole e’ un sorriso
Che scende sulle labbra
Le nuvole sono lacrime d’acqua che scendono dal cielo
Buon compleanno alla mia rosa
Buon compleanno al mio sole che splende su di te
La tua anima sono Angeli che ti aiutano a non essere triste.
Arcobaleno, pietra, colori
Sono gioie di melodie che cantano: Buon compleanno a Laura
Un pianto
Una melodia
Un canto
E un ti voglio bene
Buon compleanno mamma da Fabry – 06/02/2017