miriam bruni

POESIA:
Cadere cadere
cadere all’indietro
nell’aria malata precipitare
Crepaccio infinito tagliente spietato
Slogata sparire sparire
dal mondo dei sani Sentirsi sfinita
prostrata Cadere all’indietro
nel vuoto nel vuoto Nessuno
che sente la me deformata
da questa continua caduta
da questo deserto dei sensi alla gioia
ma c’è chi ricorda la ninfa boschiva
che ero -che sono- se me lo
racconti di nuovo. – 06/02/2017

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Cinzia Mancinelli

POESIA: In giro per casa
su fogli volanti,
quaderni ….
Viaggiano
un pò in disordine.
Parole ……
Anch’esse
alla ricerca di un posto.
Simpatico carosello
di nomadi pensieri. – 06/02/2017

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Emanuele Lopez

POESIA: un sussurro di colore,
riempie i cuore di speranza.
confine labile tra il sogno e la vita.
il tenue colore vince
sulla oscurità profonda
e raccogli in premio, l’amore
– 06/02/2017

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olivia arcati

POESIA: Quanto contano i dettagli..
sfuggono ribelli alla maschera che indossiamo quotidianamente..rivelano sfacciatamente chi siamo..i piccolissimi insignificanti dettagli sono il nostro biglietto da visita..e poi..si decide..se ignorarli ..oppure meditare.. – 06/02/2017

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Roberto Russo

POESIA: Mi radico in te
Ti guardo e mi dico: eccomi, sono uno di voi!
Spesso mi parli di una storia violenta e inaccessibile. Esulto della tua forza e della volontà accesa dalla tua profondità. Esprimono tutto di te.
Ma ecco che giunge l’onda, si allontana, ritorna, si gonfia, tace.
Affondo i miei piedi nella sabbia nera ed accarezzo la madre terra nella quale mi radico.
Come un albero dalla pelle ruvida, asciugata e stanca non può sfuggire dal suo attaccamento alla terra, io divento un moncone di speranza, un tronco isolato e tagliente, che alita vita senza tempo.
Il sole si nasconde ed ogni cosa si fa scura e silente. L’ombra prende vita ed inizia a parlarmi.
Lontano sento il vento che maestosamente governa questo luogo e tutti i suoi abitanti.
Pendii smarriti in salite solitarie, limpida linfa che dal midollo sale e sale della terra che dalla Terra sale.
Vorrei affrontare questo viaggio al centro della Terra e poi, insieme al fuoco, catapultato dai gorghi di una bocca stanca, dar libero sfogo alle esigenze della terra.
“Rispetto”, chiese l’albero alla lava che silenziosamente avanzava, ma la terra rispose: “Non puoi arrestare il corso degli eventi. In natura vige la legge del più forte!”.
Quando ti plachi però posso ascoltare il silenzio che cercavo e che non è mai abbastanza.
In questo paesaggio lunare, avverto una staticità in movimento. Sono riuscito a vedere la luce del Sole, grazie ad un istinto di conservazione che qui ritrovo senza eguali.
Ad un tratto sento il canto di un uccello che sembra volermi dire: “Non preoccuparti, ci sono qua io a guardia del bosco. Lasciati andare”. – 06/02/2017

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Vincenzo Longobardi

POESIA: Io ? Blasfemo

In questa scatola di ricordi e di cose inutili
Nel suo profondo fondo ho ritrovato una vera
Che non era più una fede ma una corona di spine
Simile al bacio di un apostolo che ti ha tradito.

Quest amore e stato  come una caramella
Leccata portata via a un bambino Nel sonno
Un bacio lasciato sul vetro di un telefonino.

Come una storia da trenta denari
Come i tredici apostoli  nell’ultima cena
Come la favola del tradimento di giuda.

Ora io crocifisso e bagnato d’aceto
Dalle illazioni di troppi amici  giudei .
tu barabba   Su tacchi a spillo  senza pudore
Tra gli inchini e gli abbracci di molti ladroni.
Io come un Cristo  avvolto in un telo di lino
Mi stringo Tra le braccia di maria Maddalena .

Io porterò il tuo ricordo  ed il peso di questa croce
Tu  riderai  di me tra le braccia di un uomo pagano.
Io Senza  fede e ne religione io un uomo ormai morto
che hai tradito,e hai crocifisso con un chiodo nel cuore

Così ho capito che anche un prete per una passione
Tradisce maria durante la messa che consacra il mistero
Anche una monaca quando si spoglia nel buio di un convento
Si scorda dello sposo divino tra le mani di un gioco terreno.

– 06/02/2017

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Stefania Pol

POESIA: MIO PADRE

Mio padre in casa è silenzioso,
chiuso in quel suo mondo
di conti e fogli verdi
che odorano di campi.
Sempre guardo il suo volto,
increspato dal tempo
e da tante amarezze
che ogni giorno porta con se.
Mio padre traffica in cucina
giocando,
fra piatti, frigo e fornelli
con mamma che reclama…
Lui pensa al cibo e al abito,
al medico e al verduriere.
Mio padre dorme in salotto,
fra un film di guerra e un giallo
scordando che le ore serali passano!
Mio padre è un bravo uomo,
perenne brontolone
senza sapere di esserlo.
Non dice mai un si,
almeno in un primo momento,
ma poi…
all’improvviso accarezza
con carta vetro
i nostri desideri. – 06/02/2017

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ines trevi

POESIA: sommesso messaggio.con lo sguardo evanescente fisso nel vuoto,senza pensieri nella mente, accendo l ultima sigaretta.come un automa ripeto il gesto fino alla noia e non mi so spiegare perchè l angoscia mi chiude la gola.ho voglia di spazi infiniti di cieli puliti,dove mi possa tuffare per poter ritrovare la pace perduta della mia anima inquieta.Ora il mio sguardo li scopre stupito,ma mi accorgo che è muto e avvilito.dove eri giovane Amore,quando sognavo di viaggiare nei cieli proibiti…..sento la tua mano che accarezza il mio viso mentre la bocca accenna un flebile sorriso./Mi vuoi chiedere scusa, ;….Si ma fai in fretta, prima che io mi consumi come l ultima sigaretta . – 06/02/2017

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Sergio Ferrari

POESIA: Hanno pianto tutti,
dal primo all’ ultimo minuto.
Hanno detto tutti qualcosa,
dentro le loro teste piegate e scure,
hanno pregato.
Certo,
come vuole il dolore.
Sicuro,
come obbliga la morte.
Hanno ricordato tutti
il cammino della sua vita,
la bonta’ della sua persona,
lo spirito,
le opere di bene,
i meriti (non pochi)
e non c’e’ retorica, Signori!
Hanno pianto tutti,
dal primo all’ ultimo minuto,
quando ormai s’era fatto troppo tardi e pioveva,
sono tornati tutti senza fretta alle loro case.
E allora l’uomo ha tirato fuori la lista dei loro nomi.
E’ tornato a bussare piu” forte alle loro porte,
disperatamente…
senza essere ascoltato…
Ritornato la’, donde era venuto.
Ha guardato le stelle…
Ha rubato la croce…
Ha richiuso il coperchio…
Ha pregato e riposato in pace.
Sergio Ferrari – 06/02/2017

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Monica Quintavalle

POESIA: sento Dentro me
Gioia d’ essere
no…
in fondo, tristezza
perché così contraddittoria?
Non so’?
Due spiriti in me lottano
uno contro l altro
dura battaglia

Ma decido io!
mi sento responsabile
eh sì..
devo scegliere
chi mi fa’ emozionare di più, dei due?
Potrei decidere ciò che voglio
tutto é in mio potere
cosa mi blocca allora?
perché esíto?
Se ciò che voglio è dentro la mia anima?
mi manca il coraggio?
ascolto troppo uno spirito?
cresciuta..educata..a essere…diversa….
ma credere
che certi atteggiamenti
possano in qualche modo
influire
approvazione di persone care…o no!
ognuno ha il diritto
D essere …appieno..e lasciare che si lasci sopraffare da entrambi sensazioni
ma il convivere con altri
obblighi a soffrire comunque
perché bisogna, scegliere
uno deve stare latente
quasi morire
vivere con altri
per altri
ci rende solo uno
con la sofferenza dell’altro
eppure io…sono naturale
senza condizionamento artificioso
forse
sono ancora nell’embrione della maturità?

ma se fosse così
Non esiterei
anzi
mi tufferei in entrambi
o solo in uno..
però oggi
è uno di quei giorni
di grande ..

ESITAZIONE.

By Monike – 06/02/2017

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