Sebastiano Andrea

POESIA: ETICHETTA POETICA DISTORTA

Le parole incastrate
intonano le voci, della
miseria e della viltà.

Delle cose nuove,
di quelle pubbliche, in
privato nascoste

sulle giravolte ombrose
del dì sfuggevole, a
volte ingannevole.

Le disarmi le rime,
appiattisci i sospiri
incarni apparente vita;

si lascia trascorrere
su frasi, sembran quasi
innocenti enigmi.

Si discorre, su voci,
lontani quesiti mai
risolti, all’ombra

nascosti,
risoluti,
indisposti. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/concorso-poeti-e-poesia/ – 11/02/2018

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Cristina Crati

POESIA: L’INESPLORABILE INCONSCIO

Due insane passioni m’agitano e mi tengono in vita, l’amore e l’odio che lo vanificano.
Rifulgo d’una bellezza fragile e compassionevole che fa a pugni con un’arida sopravvivenza.
Ho sogni incastrati tra gli organi, percepisco la vita fin dentro le ossa e mi pare d’arder dentro.
Chiudo gli occhi un istante, congelo sotto forma d’attimi passato e presente, quelle che son state sconfitte e vittorie, illusioni e disillusioni. Esisto solo io che m’approprio della mia esistenza e, alla soglia dell’inizio della mia nuova vita, sento venir a galla il tormento del mutamento.
Prende il sopravvento poi il cuore e sono pervasa da un anelito d’emozioni.
Guardo il mare, riconosco ostensibilmente la mia logorata vita che si dissolve, inarrestabile, nell’istante di un soffio. | sorgente: https://www.google.it/ – 11/02/2018

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Cantalupo roberto

POESIA:

Coprimi,coprimi Svegliati e svegliami
del tuo calore dal tuo incanto per sentirmi
per sentirlo addosso addosso la vita
e non sentire il dolore. e non questo immenso pianto
Cercami e cerca Sorridimi e sorriderò
sul mio corpo a questo giorno
che tutto il bene quando sarÃ
che c’é al mondo il momento di uscire
non è mai troppo. e dimenticarti non voglio.
E affonda le tue mani E spingi la tua anima
sul mio petto al mio petto
per entrare nel cuore per entrare nel cuore
e sentirlo agitare e sentirlo parlare.
Se vuoi puoi andare via Se vuoi un altra vita
e riposati sennò sulla ancora con te amore
mia mano intanto e gioia mia
sentirò il tuo respiro fa che io sia me stesso
mentre tu dormi piano. e ciò che sò fare meglio
Per questi giorni strani Per questi giorni strani
hai scelto il mio colore hai scelto il mio colore
ma sò che quel cielo ma sò che quel cielo
ne ha di migliori. ne ha di migiori.
Quindi non metterò le ali Quindi non metterò le ali
per illudermi ancora per illudermi ancora
ci ho provato,provato ho sognato con le altre
provato e quante volte ho sognato e quante volte
mi sono sbagliato. ci sono cascato.
Quindi non metterò le ali Quindi non metterò le ali
per illudermi ancora per illudermi ancora
volevo portarti per mano volevo portarti per mano
in un mondo ancora in un mondo ancora
un pò troppo un pò troppo
lontano per te. lontano per te.
| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 11/02/2018

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Bellantoni Laura

POESIA: È da tempo che ti osservo
Confidando nel mio sforzo
Di non volgere lo sguardo
In altrove di diverso.
Quell’allegro che io ho perso
In quel letto bianco rozzo
Che ha un odore un po’ violento
E quel nome ‘si contorto
Che nessuno vuole dire
Perché sporca le parole.
Ma io c’ero.
C’ero e basta.
Aspettando quel sorriso
Che ridava la speranza
Nell’azzurro del tuo viso.
Sono ancora ad aspettare.
Con il cuore vedo altrove,
Vedo correrti e saltare
E sbranarti quel terrore.
Ecco, Mamma, io ti aspetto. | sorgente: https://www.google.it/ – 11/02/2018

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Sammarini Tatiana

POESIA: SUICIDIO

Quando i vermi
si insinueranno,
viscidi,
per i meati uditivi del tuo cranio
e si nutriranno,
corrodendoti,
delle tue cervella
allora la luce del sole
sarà per te una nera ombra,
compagna delle freddi notti,
che nessuno potrà destare
poiché esse non hanno alba.

E quando il freddo,
il corpo
privo di passioni ,
empirÃ
forse capirai cos era
la luce del sole ,
il tenero abbraccio della donna
nelle notti isteriche
e la tua disperata voglia di urlare,
che ti ha portato a tacere,
perché? | sorgente: android-app://com.google.android.googlequicksearchbox – 11/02/2018

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Fiorato Maria

POESIA: Porte

Ancora con forza disegna il sole
le sue geometrie pomeridiane
sulle strade deserte, sulle case assonnate, sulle cose distratte
e sul percorso,
del mio giorno assorto.
E la luce è buona.
Ancora mi rimane il tempo di bussare a qualche porta.
Inizierò da quella del restauratore di emozioni e di sogni
e poi dell’accordatore dei sentimenti e delle sensibilità più accese.
Continuerò con il domatore delle paure
dello spazzacamino dei pensieri neri
del cacciatore di tempeste per ammirare gli arcobaleni
del DonChisciotte delle cause vinte.
Busserò alla porta della palestra della grazia, della bellezza, della gentilezza, della gratitudine.
Mi farò aprire l’officina del rispetto, della dignità, dell’accoglienza.
Chiederò ospitalità al notaio dei ricordi più belli, dei legami più intensi, delle amicizie indissolubili.
Ed anche al fabbro degli affetti indistruttibili,
della gioia,
della fiducia,
del gusto per la vita.
Mi aprirà i battenti anche il chimico delle seduzioni,
l’alchimista delle sensazioni e delle impressioni,
il tipografo delle meraviglie,
il poeta delle suggestioni,
l’acrobata delle più disparate situazioni.
E prima del tramonto,
busserò all’scio del seminatore di stelle
perchè anche la mia notte
nulla possa invidiare al giorno!
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 11/02/2018

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Cavicchioli Mirella

POESIA: Madre

Più non mi riconosci,
madre senza ricordi.
Nelle stanze vuote
ti aggiri senza speranza.
La tua veste é lisa,
e tu resti attonita
senza più senno
cerchi la tua amata terra.
Sei un perduto manichino
dove tacciono svaniti
i tuoi lontani pensieri.
| sorgente: android-app://com.google.android.googlequicksearchbox – 11/02/2018

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D’Antuono Paola

POESIA:

VIta

La vita come neve,
vergine, candida,
bagliori di luce al primo sole,
poi grigia e profanata da passi pesanti,
frettolosi, incuranti,
impronte, segni che pian piano si sciolgono,
un lontano ricordo,
ferite rimarginate,
terra bruna e fertile, acqua
cristallina, verde germoglio
ed è ancora vita.
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Floris Cristiano

POESIA: E mi ritrovo qui seduto nel letto
col cuore imprigionato nel petto
Che vorrebbe evadere da questo suo tormento
per raggiungerti e sprigionare il sentimento.
Ho perso il conto dei giorni che sei andata via
Ho perso anche il senso di tutta la vita mia.
E vorrei tradurre la mia malinconia
nelle rime di questa poesia.
Mi mancano la tua allegria
e tutta la magia
di cui sapeva la mia vita
dal primo attimo in cui ti ho conosciuta.
Mi manca la voglia di tornare e ritrovarti
dopo un intera vita trascorsa a aspettarti.
Mi manca la seta sul tuo viso e sui tuoi capelli, ed io come un satellite ti giravo intorno
e quel profumo che ti avvolgeva e mi inebriava di notte e di giorno.
Mi manca il tuo sapore
ed il gusto dei tuoi baci
Mi manca sentire il tuo cuore
mentre ti stringevo nei miei abbracci…
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santagostini patrizia

POESIA: Se mi cerchi
Se mi cerchi,guarda in prima linea, accanto agli oppressi.
Mi troverai nello sguardo umido di un vitello che va al macello,
negli occhi sgranati del toro straziato nell#039;arena,
nel pianto dei mutilati,
nei singhiozzi soffocati
di piccoli schiavi maltrattati,
nelle piaghe dei vecchi ammalati
| sorgente: https://m.facebook.com/ – 11/02/2018

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