Rossi Gianna

POESIA: CENTO GIRI

Iniziamo i primi passi,
fuori dalla finestra
nuvole nere che portano pioggia,
piccoli uccelli posati a terra…
Un giro di tavolino
e già hai dimenticato tutto.
Passiamo davanti a quel vetro
dove per te è tutto nuovo
e dopo il ventesimo giro
Chiedi di nuovo:” Ma che sta #039; per piovere? Guarda…!
Gli uccelli a terra!!!”
Passano i giri
intorno al tavolino,
al cinquantesimo le domande
sono sempre quelle…
Non vivi di emozioni presenti
ma di quelle passate.
Al centesimo giro
chiedi ancora della pioggia
e degli uccelli…
Ogni secondo che passa
cancella dalla tua mente
parte della tua vita
fino a farti divenire di nuovo
una bambina che si stupisce
se fuori piove
o se gli uccelli si posano a terra… | sorgente: http://m.facebook.com/ – 09/02/2018

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Carta Cinzia

POESIA: A te che non ci sei più. Sei la stella più bella che brilla lassù. Sei la luce della speranza svanita. L’ amore che è dentro di me. Eri la donna più forte e gioiosa della vita. La tua sofferenza è finita . Il tuo viaggio finito qui con noi. Inizia là dove tra cielo e vita la tua anima ovunque sia , accanto a noi tu veda la tua ombra fra la mia. Che finita la vita terrena tu sei nel cielo più meraviglioso di questo mondo . | sorgente: https://www.google.it/ – 09/02/2018

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Rampini Anna

POESIA: L’Anima
eterna
volò
via
leggera
e
come
una
farfalla
si
posa
su
una
rosa
e
si
nasconde
in
un
petalo,
così
ella
si
rifugiò
nel
cuore
tuo
chiedendo
amore.
| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 09/02/2018

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Bellegante Alessandro

POESIA: IL Silenzio
Silenzio,affezionato amico che mi abbracci sempre,tu che mi regni dentro rimbombando nella mia esistenza ,non lasci mai solo…
Quando credo che tu stia gocciolando via,eccoti nascosto tra un battito e l#039;altro del mio cuore.Silenzio ,feroce come un padre padrone per chi non ti capisce ,ma,per me che ti amo ,sei più generoso di un seno materno ,in te attingo il latte che mi proietta lontano da tutto questo rumore assomigliante ad un volgare sgualdrina .Silenzio,strappa via questo vomitare di parole e rumori che appaiono come
dipinti concepiti da artisti negati nel capire il sussurro della vita .Silenzio,diventi atroce quando vesti la bara e magnifico quando fai l’amore con l’acqua ,unico quando danzi tra le stelle… | sorgente: https://www.google.it/ – 09/02/2018

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Depaoli Alessandro

POESIA: Albero che trattieni la linfa tua, quest’inverno freddo esanime, rimane impresso un taglio impensato, ferita nutrita da un sospetto immotivato, ora sei inerme da questa mestizia, di linfa si tratta l’arma tagliente. La primavera è vicina, ma l’Amore per l’arma rimane vibrante nel albero ardente. | sorgente: http://www.google.it/ – 09/02/2018

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Kove Kristi Kristi

POESIA: Uno spazio profondo ,quanto l’intensità dei tuoi occhi
Io che mi sveglio e mi sciolgo quando tu mi tocchi
Vorrei non averti perso in un certo senso
Ti sento ancora dentro ma chi si sbaglia e il mio sesto senso
Io che la notte mi perdo a pensarti io che la notte mi perdo ad amarti
Ho iniziato a sentire il dolore del silenzio Delle tue parole ma ora è troppo tardi
Il mio cuore privo di parole ma pieno di dolore.
L’amore ci intrappola ma senza amore non si vive l’amore è una condanna ma è la condanna più bella, per quello che si soffre in questa vita penso che l’amore sia un ottima sofferenza.
| sorgente: https://www.google.it/ – 09/02/2018

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SANTUCCI ADALGISA

POESIA: dal percorso della dea

KARMA

Libertà da un karma ingombrante…
Trascinato da eoni …
Condizionamento di vite vissute in superficie di baratri senza fondo….
Senza luce….
Risveglio cosciente ….
Sussurato ad ali di vento….
Sulla pelle una carezza lieve ….
Libera….
Riconoscersi e viversi…..
Ed essere anima che vola….
Adalgisa Santucci | sorgente: http://www.poetipoesia.com/concorso-poeti-e-poesia/ – 09/02/2018

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Fina Cristiano Maria

POESIA: IL CANTO DELLE MAREE

( Descrivero’ il mio arco di discesa )

Ero catapultato via e cadevo
descrivero’il mio arco di discesa
Il mio arco di discesa fu’cosi’obliquo che
quando toccai il mare i cetacei d’abisso
si spaventarono e pregarono fino a che
il sole non precipito’ anch’esso in acqua scomparendo
ingurgitai aria e scesi scesi fino a trovare
la mia anima che piangeva per i cetacei
spaventati.
Il cacciatore degli abissi ancestrali
era a cavallo di un ippocampo ed
accarezzava la signora scogliera
la quale inturgidi’gli amplessi
e venne a cantare ed i cetacei ballarono
e la mia anima rise ed io
mi svegliai descrivendo
il mio arco di salita
e le nuvole correvano ed i plumbei cieli svanivano
e lo spazio fu’ mio come quando sentivo il cosmo
ed il cosmo fu’ mio come quando sentivo l’immortalita’
e descrissi un arco di salita
per essere grande.
– 09/02/2018

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Chiappetti Eleonora

POESIA: Il mio volto piange su questa terra

Nella notte fredda che è tutto quello che ci resta
un nuovo tumulto dopo l’ultima protesta,
la storia si ripete e la storia è sempre la stessa
siamo una nave in mezzo a una nuova tempesta.
I nostri piedi scalzi e il rumore di una bomba,
abbracciamoci più forte ancora un altra volta.
Un crocifisso a terra, il rumore della guerra,
la sabbia anche negli occhi,
un orologio e i suoi ultimi rintocchi.
Le luci di contorno degli spari di un fucile
li sento anche da lontano e ho paura di morire.
Un bambino piange, un vetro che si infrange,
uno squarcio dentro al cuore e la vita che sta per finire.
Alzati presto e corri veloce!
lo vedi all’orizzonte c’è il sole tra le onde,
sbrigati presto e segui la mia voce!
e prima di andartene fai un altro segno della croce.
Siamo anime perse su una strada,
il mio paese è trafitto da una nuova spada!
siamo anime perse su una strada,
c’è il segno della morte ovunque vada!
Le lacrime che scivolano sopra tutti volti,
cadono veloci sulla nostra terra
straziata e bagnata solo dal sangue della guerra.
Non dimentichiamoci mai chi eravamo,
nonostante tutto sembri ormai finito
e anche l’ultimo fiore sia ormai appassito.
Guarda di nuovo il sole all’orizzonte
dietro di noi solo il colore delle ombre,
la pioggia scende e bagna anche le nostre impronte.
Siamo ormai lontani e tremiamo prendendoci le mani.
Questo arcobaleno sia come un ponte
irradi di luce come questo orizzonte
anche quei soldati rimasti al fronte. | sorgente: https://www.bing.com/ – 09/02/2018

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