POESIA:
La rosa bianca
Fiocco di neve,
polvere di stelle,
orna la mano di donne eleganti…
quasi a sottolineare,
la femminilità e la grazia,
che di candido l’avvolge. | sorgente: https://www.facebook.com/ – 06/02/2018
POESIA:
La rosa bianca
Fiocco di neve,
polvere di stelle,
orna la mano di donne eleganti…
quasi a sottolineare,
la femminilità e la grazia,
che di candido l’avvolge. | sorgente: https://www.facebook.com/ – 06/02/2018
POESIA: RESPIRO
Dolce Sera aspra.
Ti prendi ciò che ero e
restituisci ciò sono, con te.
Guarda il silenzio e ascolta il vuoto
dei tuoi sospiri infiniti.
Fresca e così calorosa ti ritrovo,
ancora una volta non ti volti.
Difatti ti sento e il nostalgico acquietarsi
dei miei frastuoni fa un passo avanti.
Solo il silenzio del tuo bisbigliare mi culla.
Niente più. | sorgente: https://www.google.it/ – 06/02/2018
POESIA: Perso tra i miei pensieri trovo ancora la forza di ricordarmi di te
Il vento sembra riaffiorar i ricordi
La lentezza delle onde mi dà tranquillit
Quella tranquillità, che da quando ti ho perso non ritrovo più.
È così, ancora immerso nei miei pensieri, guardo il sole tramontare.
Sta arrivando sera, è ora di andare. | sorgente: https://www.google.it/ – 06/02/2018
POESIA: La vita la libertà la gioia la speranza ecco in questo mare ho voglia assolutamente voglia di annegare. Morire di vivere. | sorgente: http://m.facebook.com/ – 06/02/2018
POESIA: Fuori sede
L’aria è fredda, che dico fredda,
è gelida.
Il ghiaccio ricopre le strade, le campagne, le auto,la terra.
Le goccioline di umidità cadono sulla mia testa.
Ma io vado… mi inoltro nella strada. Sono coraggiosa.
Armata di giubbotto, guanti, sciarpona – quasi scialle- cammino.
L’aria calda, le strade con qualche raggio già alle sette di mattina, le campagne verdi e la terra fertile sono là, nell’amata terronia.
In quel calore c’è anche la famiglia.
Il caldo è là.
Il lavoro è qua.
| sorgente: http://m.facebook.com/ – 06/02/2018
POESIA: Luce che splende.
ora la vedo.
La sua forza la sento scorrere dentro.
Un fiume,una piena.
Sassi che si scontrano,che si scheggiano.
Frammenti taglienti mi svegliano dal torpore di questi silenzi che ora non sono vuoti,sono solo miei.
É il mio silenzio.
Cosi dolce,cosi caldo.
Fievole fiamma che si infuoca e scalda tutto ciò che ha intorno.
Trovo pace,pace tra le mie burrasche.
Mi sdraio e assaporo ad occhi chiusi Chi sono diventata.
Ciò che sono, e sono donna.
Sono potenza che ora riesco a sentire.
Sono uragano che devasta,sono vento che rinfresca,sole che acceca,terra che sporca.
La sento la vita. Mi fa quasi male tanto la percepisco.
Guardo il mondo,lo sento la mía casa.
Foglie volteggianti mi parlano,silenziosamente attraverso il vento.
Mi faccio cullare.
Mio adorabile silenzio.
| sorgente: http://m.facebook.com/ – 06/02/2018
POESIA: La nebbia
Sono l’unico a cui piace la nebbia.
Probabilmente sì.
Ma è bella la nebbia, si riesce ad essere soli in aggregati,
come molecole, anche in piazza.
La nebbia, in fondo, è uno stato d’animo.
Il mio.
| sorgente: http://www.poetipoesia.com/ – 06/02/2018
POESIA: NEBBIA
Pensavo rapito all’infanzia.
Sentivo le voci, i suoni,
i sapori di cose perdute nel tempo.
Ricordo l’estate rovente sul bordo della ferrovia,
sentivo arrivare lontano quel mostro che urlava
indecente di forza
e i compagni di gioco scappare,
il terrore nei piedi affannati,
“mettiamoci in salvo!!”,
guardare in silenzio quel piccolo folle
fantasma
aspettare incosciente sdraiato di schiena
sulla piccola riva di sassi,
con la testa a sfiorare la strada di ferro.
Arrivava veloce,
era un tuono potente e passava vicino,
allungando una mano potevo toccarlo,
ma non avevo paura:
era tutto il coraggio del mondo
che entrava attraverso la pelle,
dalla terra che sotto di me
tremava impazzita.
Ne avevo bisogno.
Sapevo che tutta una vita, davanti,
aspettava di essere presa,
con le mani, con gli occhi,
con tutto quel piccolo corpo indifeso,
già piccolo lupo,
sull’orlo della grande tempesta.
E adesso,
che tutta una vita ho vissuto
con la faccia nel vento
ad esplorare emozioni,
a capire la gente,
a cercare nel fondo del cuore
risposte a domande che nessuno faceva,
a cacciare nel bosco di notte
le mie verità,
adesso sei tu che mi passi vicino,
che se allungo una mano
posso quasi toccarti.
Vorrei di nuovo spogliarmi
per te, con te
e prima che tu te ne vada, (“mettiamoci in salvo!!”)
cercare di farti capire……..
….per sempre.
Vorrei abbracciarti ancora una volta
per tutta una notte
e scoprire come posso
farti morire con me.
Vorrei,
un mattino di tanti anni dopo,
con la faccia nel vento,
con gli occhi socchiusi,
pensare di essere ancora dentro di te
così tanto da poterti trovare,
dovunque tu sia
e parlarti
e ascoltare le storie
che mi vuoi raccontare,
seduti lì,
dove tutto finisce e tutto inizia.
Vorrei poterti
amare
ancora un minuto,
tenerti stretta ancora
il tempo di un sospiro,
per poter sperare
di non diventare mai
nebbia. | sorgente: https://www.facebook.com/ – 06/02/2018
POESIA: Rue D’Aubervilliers
“L’odore acre permea attraverso le grate e su in alto sotto forma di acida pioggia,
Scorgo, affacciato alla finestra, l’inestricabile comportamento umano.
Nei tunnel dove i topi corrono come uomini o il contrario è perpetuo il pensiero di quelli, che, a differenza mia vivono alacremente.
Le marcescenti tube della città trasudano odi e passioni entrambi fecondi.
Tutto si sorregge su di una perfetta imperfezione che rende amabile anche il più terribile degli olezzi e poetica la più semplice delle Rue.” | sorgente: https://l.facebook.com/ – 06/02/2018
POESIA: Ora il cielo sembra sfumare in un sogno,
Tingendosi di lacrime e sorrisi,
Ricorda un respiro d infanzia quando tra l incoscenza e la follia volgi lo sguardo ad una dolorosa speranza.
Per te dolce amante che sei cielo,
Silenzioso splendido e profondo… | sorgente: https://m.facebook.com/ – 06/02/2018