POESIA: Il ciclone papÃ
Cammini curvo
Ti chini e non sei più lo stesso
Sei vecchio indifeso e perso,
Che dolore da strappare l’anima
Eppure proverei lo stesso sentimento
Per il primo disfare che mi passasse sotto il mento,
Ma tu sei mio padre
E dov’è l’odio
Dove le tue assenze
Dove sei andato a finire?
Arrogante
Bellissimo profumato
Non ti riconosco più,
Eppure non cambierei una virgola
Di oggi e di ieri
Per averti rovinato dolce splendente
Come sei adesso.
Eppure ti darei la mia vita
Se ti servisse a star meglio,
Per tornare come prima
Quando io non esistevo
– 23/01/2018
Categoria: Poesie
Severino Vincenza
POESIA: COME UN RESPIRO
Presente quando camminando per strada
riconosci quel profumo che annusi fino a perdere il controllo dei tuoi respiri?
Ecco,
tu sei un profumo che non mi si scolla mai di dosso,
che sento ventiquattro ore su ventiquattro.
Sarà che ti porto dentro nonostante tutto,
sarà che ti osservo anche quando non ti ho accanto,
sarà che ti penso ogni volta che sto parlando,
sarà che hai saputo accarezzarmi così dolcemente l’anima
che voglio sentirmi scivolare solo le tue mani addosso.
Sarà semplicemente che sei stato il pezzo mancante per troppo tempo,
e ora non voglio perderti,
per nessun motivo al mondo.
Come un puzzle mi lego a te,
e tra gli angoli costruiamo basi solide per sperare in un rapporto interminabile.
Ci vorranno anni,
forse,
ma lo finiremo,
so che insieme noi due ce la faremo.
E su quel puzzle alla fine spunterà fuori l’immagine di te che piano piano respiri sul mio collo,
e anche in quel caso lì io sarò drogata del tuo odore.
Non ci posso fare niente:
tu profumi di vita,
tu sai di amore. | sorgente: http://www.poetipoesia.com/concorso-poeti-e-poesia/ – 23/01/2018
Civino Alessia
POESIA: Occhi di ghiaccio che stravolgono l’esistenza.
Occhi gelidi che nascondono un mondo tutto da scoprire, ma trasparenti a tal punto da comprendere che non sei quello che vuoi far credere.
Occhi che feriscono nell’anima perché comunicano ancor più delle parole.
Occhi con cui puoi farci l’amore con un’intensità superiore ad ogni limite.
Occhi da definir belli da morire.
Occhi che ti rubano l’anima.
Occhi del colore del cielo alle prime luci del mattino.
Occhi del colore del mare al calar della sera.
Occhi da non smettere mai di guardare.
Occhi che possono far innamorare.
Occhi. | sorgente: http://instagram.com/ – 23/01/2018
Sorrentino PepoPeppe
POESIA: IL VIANDANTE
Ci saranno altre occasioni per far parlar di noi
ma nell’aspettare l’alba che mi parlò di te
mi accorsi che il tempo fu l’unico ingrediente a non lasciarmi dubitare
del tuo amor per me
Salendo la scarpata per anticiparmi al prima
Stupidamente affievolivo forze per respirare il mentre
E nel durante andante
il tempo era trascorso nello stesso modo
stanco
persi il senso del tuo divenire
sentivo solo il calore sulla schiena
ammiravo solo il grigio illuminato dalla luce
Ma quando mi volsi per guardarti
Sole irraggiungibile eri diventata
Lontana ed imprendibile come una cometa
Feci giusto in tempo per stupirmi di quanto eri bella. .. . dolce incanto.
#pepopoeta | sorgente: http://instagram.com/ – 23/01/2018
Fossa Ugo
POESIA: Oltre il muro dell’anima vegliano difficili vite compresse tra un sogno sbiadito da facili fortune eclissi di gioie future.. fingendo di amalgamarsi al marasma umano e schiavi dei propri disastri | sorgente: http://m.facebook.com/ – 23/01/2018
castiglia maria concetta
POESIA: Mostrati ,donna! Mostra te stessa,così, nuda! Innanzi cotanta grazia! Zittisciti! Respira affannosamente ,e,mentre il sudore pervade la tua bianca pelle,posa lo sguardo fiero su l’ unica creatura così… Naturalmente perfetta!
| sorgente: https://www.google.it/ – 23/01/2018
Pepe Luca
POESIA: Napoli
Di notte brilla.
Come una rosa
Profumata
E piena di bellezza.
E protegge
I nostri tesori
Come una fortezza
E una città marina
Ma non è piccolina
E piena di gioielli
Da visitare
Ecco perché
Adoro la mia cittÃ
| sorgente: http://www.google.it/ – 23/01/2018
Locantore Francesco
POESIA: AMOR MORTIS
Giocando a falciar anime varie,
l’incappucciata morte,
solo di nero vestita
scorse lì ferma un’anima pia.
Le putrefatte mani
che discordia dispensano
arrancarono in avanti
per sfiorar le membra perfette.
Chiara pelle tanto sensibile,
solo stracci a coprirle il corpo,
ciglia regali come il volo di un falco
e fascino da ammaliar i reali.
E anche Morte rimase incerta,
che gran peccato
da far pianger se stessa,
falciar di mezzo cotanta bellezza.
Così decise di andare via,
e la finse condannata;
per amore di un’anima pia,
persino Morte fu ingannata.
| sorgente: https://www.google.de/ – 23/01/2018
Firinu Claudia
POESIA: L’albero mi invitava ad entrare
In quella sua luce d’oro
Bisbigliava poesie colorate di fuoco.
Mi insegnava a non aver paura
A giocare con i miei fantasmi
A cercare la luce nell’ombra.
L’albero mi conduceva su tappeti morbidi
Dove i passi erano lievi
Silenziosi.
Mi insegnava che la possenza
Non sempre è minacciosa
Mi suggeriva segreti con cui ornare i miei vuoti.
L’albero mi insegnava a salire per guardare il cielo
Non per sentirmi in alto
E suggellare il mio sogno in un patto di pace.
28 novembre 2017 Claudia Firinu | sorgente: http://instagram.com/ – 23/01/2018
PORCHETTI MARTA
POESIA: LASCIARLO ANDARE
COSA FARò DEL TEMPO CHE RIMANE,
POTRò ABBRACCIARLO O LASCIARLO ANDARE.
FUGGO DAL POTERLO PERDERE,
COME VENTO MI ACCAREZZA LA VITA,
E PROSEGUE SENZA META.
AMARE, CORRERE, SALTARE,
PORTARE IL CUORE AL GUINZAGLIO, E OGNI TANTO LASCIARLO ANDARE.
| sorgente: https://www.facebook.com/ – 23/01/2018