sonia malcisi

POESIA: Un tocco
il segno del tempo
che non scorre
leviga
piega
l’affanno di esistere.
Come passare sopra le nubi
contarle tutte
una ad una
dimenticando che anche le stelle
hanno vita breve
più lieve
di un soffio d’anima
e di ogni singola idea
che accende
e ti fa erede.

Sono i giorni che parlano
piangono come bambini
e rimasti soli senza aquilone,
aspettano l’arcobaleno dai mille cuori.

Titolo: I giorni

– 18/04/2017

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maria grazia razzu

POESIA: SPECCHI COMPLEMENTARI

Arroganti, gli occhi nel sole, abbagliati, accecati
Convinti di aver evitato percorsi tortuosi, infelici e lutti
Noi portati dal mare, sconfitti

Due perle racchiuse, protette, vicino ai detriti con l’urlo del vento
E della burrasca, d’inverno, pensando a quei massi scolpiti
Ancora facciamo fatica a capire
Che l’altro non è nello specchio che abbiamo davanti

Il freddo, nel buio, cercando dei modi per dire a noi stessi
– ho capito –
Troviamo vuote lenzuola oppure un corpo di estraneo calore
A cui non abbiamo il coraggio di dire che è troppo banale, scontato
Non stuzzica menti contorte, corazze incallite.

Adesso al tramonto il sole che sta per morire ci spara colori violenti
E affonda nel mare che è stato una volta teatro d’incontro
Con timide luci e baci rubati tra i sassi
Poi immagine dura, che ancora fa male, di rapide intese
Pretesti improvvisi a fatica inghiottiti

Ma quando stai male o provi qualcosa di strano
La voce dell’altro è ancora sicura
Ascolta, ti cerca, ritorna più forte di allora e gli occhi
Ti guardano in viso e tu li distogli ancora una volta accecato
E parli, ridendo di calze di pizzo un po’ troppo ostentate.

C’è nebbia la sera a Bologna
Tenendoci stretti guardiamo colonne e voltoni con gli archi
In fondo alla piazza il Nettuno ci gira le erotiche spalle mostrando il tridente

Ma l’acqua che scorre… si sente

– 18/04/2017

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filippo di martino

POESIA: Varco Temporale

-Nella voragine dell’io
danza l’universo
delle mie emozioni.
-E’ un VuotoCosmico
colmo di reincarnazioni.
-E’ uno SpazioImmenso
che attende il nostro salto.
-Non vedo orizzonte…
troppa polvere di sangue,
allora salgo sull’amore
e tutto appare :
Vivere l’amore
dentro una bolla di poesia,
sospesi tra speranza e utopia,
vagando e danzando
in bilico tra piacere e follia.
-Vivere nell’AttimoSospeso
tra tutto e magia.
-Attraversare il varco…
sulle mitiche ali
bagnate dall’anima mia.
……………….fmem……
– 18/04/2017

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Anna Scamarcio

POESIA: A furia di far finta di essere padrona della mia vita e dei miei sensi …… ho perso la capacità di pensare in modo saggio ho smarrito il modo di arrendermi dinnanzi alle mie fragilità.
Solo quando ho perso tutto e mi sono smarrita ….. la sofferenza ha potuto distruggermi con ferocia …..quindi mi ha ricostruita e sono divenuta me stessa …. nulla. Ciò che è rimasto sempre integro ed immutabile in me …. è Dio. – 18/04/2017

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antonio meler

POESIA: Dedicato alla torre di Collalto.

Vecchia torre…
testimone fedele dei tempi passati,
cuore di pietre che porti con te antichi segreti:
Sospiri celati di amori rubati
guerrieri griffati dai mantelli insanguinati,
potenti corrotti dalla malvagità sedotti,
onesti villani vessati e umiliati
da principi violenti e spietati.
O vecchia torre….
non celare nell’oblio e nell’ades i tuoi segreti,
sussurri al vento
che li riveli domani
ai posteri umani.

Meler Antonio
– 18/04/2017

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Patrizia Guidi

POESIA: Mio padre
Sei stato il mio primo uomo
Nel mio cuore,sei stato il mio amico nelle pene d amore
Sei stato il padre delle mie figlie quando sono rimasta sola,
Sei stato il mio coraggio,la mia spalla su cui piangere
Ti ho accudito con amore nel tuo viaggio nella vita terrena,finché non hai chiuso gli occhi per andare nell altra dimensione,non mi hai salutato pur sapendo del tuo viaggio,ho avuto un dolore immenso pensando che tu fossi arrabbiato
Poi ho capito,non mi hai salutato perché sapevi che saresti stato al mio fianco comunque,perché sapevi che ero una figlia non comune,e che ti avrei sentito
E cosi è stato,continui a guidarmi in questa vita,sento la tua forza,e il tuo amore.
Grazie per ciò che mi hai dato,e grazie per ciò che mi dai
– 18/04/2017

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Cesare Santoli

POESIA: IL SEME DELLA POESIA

Di pensier l’uomo ceator deve essere,
al moderno e all’antico deve ispirarsi
se vuol che sia civile e precetto di virtù la poesia,
per tramandare ai posteri amore e nobiltà;

arte meravigliosa e seme profumato è la posesia
l’uomo, con passione, lo porta dentro di se,
custodito gelosamente con amore
per insegnare a tutti i suoi nobili valori

sta solo all’uomo saperlo coltivare
irrigarlo, continuamente, con orgoglio,
tenerlo in vita e morir mai farlo,
affinchè nel suo intelletto e nel suo cuore
possa germogliare con profonda passione
il fiore della vita, della fede e dell’amore – 18/04/2017

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Rita Caselli Caselli

POESIA: Utopia

Brilla nei tuoi occhi
Quella luce che rischiara
Il mio orizzonte buio

Non è più gelida quest’anima
Avvolta nel benefico calore
Che le tue parole sanno creare.

Insieme a te, guardo al futuro
Senza paura
E i ricordi di un tempo
si dissipano leggeri
sul tuo sorriso.

Vedo le tue mani tendersi verso di me
Le posso stringere
E scompare la sensazione
Di scivolare nel vuoto

Pensieri tristi scacciati
Con una dolce certezza
Non sono sola ci sei tu.
– 18/04/2017

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Etienne Guerrieri

POESIA:
” Stellami di baci ”

Tu che eri per me

il mare che si racconta alla riva,

le nuvole candide fra le mani del vento

trasformate in disegni e zucchero filato,

quando il cielo s’immergeva ruvido e pieno

nell’immensità di quei tuoi occhi azzurri,

dove io mi ci incantavo spesso

perdendomici come un aquilone

cercando d’andarci sempre oltre

arrendendomi dentro al tuo caloroso abbraccio.

TU che ora sei l’altrove

dove, delle mie favole vesti Regina,

mentre nemmen con i sogni più fantastici

ci arrivo, dall’altra parte dell’arcobaleno

per toccarti almeno di cuore che

se potessi,

allora sarei ancora in volo,

dentro a quelle lacrime che di te non piango

perché dentro bruciano di rabbia,

a volte così tanto

da togliermi il respiro. – 18/04/2017

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