Francesco Iudica

POESIA: TREMITO AL MATTINO

Mi sorprende
tenera la lievitÃ
di un dolore

Si apre limpida
visione sulle cose
della vita mia

Gonfio il cuore
per il lievito
emotivo, in cerca

Una parola
una parola sola
per dire tutto – 12/03/2017

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Maria Cimmino

POESIA: E poi arriva il freddo,
Non quello autunnale né quello invernale,
È quel freddo che ti invade il corpo e che nemmeno il Fuoco può riscaldare.
È il freddo della solitudine! – 12/03/2017

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Laura Grassi

POESIA: Il cuore di quell’uomo é freddo come un pezzo di ghiaccio
Però la mia speranza sopravvive
come l’infinito,
Dalla finestra guardo la neve che cade come foglie e vedo i miei occhi che brillano come cristalli.
La notte é stata squarciata da un fulmina come un coltello
e proprio come il mio cuore.
– 12/03/2017

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Edi HAIPEL

POESIA: Vorrei

Vorrei essere il tuo male
la tua spina nel fianco
la tua angoscia di vivere
la tua tristezza, il tuo pianto
Vorrei essere il tuo dolore
la sofferenza dei tuoi perché
Vorrei essere la tua insonnia
la tua malinconia , il tuo rimpianto
Vorrei essere il fumo della sigaretta
stretta tra le tue labbra
il dolce veleno nel tuo bicchiere
il salato delle tue lacrime
Vorrei poterti dire..Ti amo
ultimo petalo rimasto
di un sogno ad occhi aperti
rossa alba di un eterno tramonto. – 12/03/2017

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Filippo Crudele

POESIA:
NAMASTE’
( Saluto il Dio che è in te )

Più salgo,
più mi avvicino al cielo
e più avverto
d’essere leggero.
Ad ogni passo,
mi lascio dietro
il peso del vuoto
e tanto frastuono.
Assaporo e gusto
l’essenza del silenzio,
e naufrago in quel deserto
alla ricerca di me stesso,
accarezzato e frustato
dal sole e dal vento.
Il vuoto e il pieno
si ricercano, attraggono
e completano;
colgo il valore dell’Altissimo
per curare il mio giardino,
e appagato ridiscendo.
Saluto il Dio che è in te,
come fa l’umile sherpa
con un riverente “namastè†,
soddisfatto e contento
del suo piccolo Universo!

Filippo Crudele
– 12/03/2017

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Filippo Salvatore Ganci

POESIA: Mi svegliai in un canto libero d’amore!

Scordai il mio canto nel ventricolo
la tempesta imprigionò raggi di sole
e l’ugola arsa divenne cenere fredda.

Chiusi nella mente ogni pensiero ardente
nel profondo dell’infinito senza bagliore
e assassinai il grido libero nella vasca.

Passarono le stagioni stanche e fredde
e il vento di scirocco portò rena rossa
che accumulai nei vasi vuoti dell’anima.

Poi piovve tanto nei giorni di solitudine
e nel roseto crebbero solo spine verdi
mai scorsi un raggio di sole a scaldarlo.

Aspettai con la cicca in bocca la primavera
ma lei tardò di settimane e non l’ attesi lì
seduto sulle sponde del fiume senza vera vita.

Corsi all’inverosimile nelle stanze del mio cuore
ma le porte erano chiuse e le finestre serrate
allora mi armai d’amore e cedettero alla sua forza.

Colsi sole splendente nei suoi giardini e luce nuova
su amori imprigionati dalla ragione menzognera
vidi la sorgente di un amore unico e mi ci bagnai.

Mi svegliai in un canto libero d’amore!
– 12/03/2017

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Tiziana Brunetti

POESIA: Batticuore
Un dolce cd
Di canzoni di famiglia
Ricordi
Batticuore
Primavera
Nell aria
Autunno
Dentro me
Cadono i sogni
come foglie
Tremore
Intimorita
Dal tempo
Che incalza
E mi trasporta
Verso un inverno
Sento freddo
E prego
Consapevole
Come  i giorni
Passano veloci ora
E la vita scivola via
Dal mio corpo
Ormai stanco
Batticuore
Non c e paura
Intorno a me
Ma tanta dolce
malinconia
Di cio che poteva
E non e stato,
Ricordi
Che pungono l anima
Che soffoca
Nei miei corti
Respiri
In greco tradotti
In vita che
se ne va
Dolcemente
E Dio dall alto
Mi osserva
E mi consola
Con la sua parola
A breve spicchero
Il volo
Sicura
Fra le sua ali
Cavalcando
Le mie nuvole
Da sempre
Il mio gioco
Preferito
E sorridero
– 12/03/2017

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carmelo blandizzi giardina

POESIA: Speranza in una stanza.

Sotto un tavolo di lavoro,
cercando il perduto decoro,
alzo gli occhi abbagliati
tra suoni vari e sgraziati.
La mano si alza non per amore
la porta si chiude sul dolore
e fuori canti e vita fuggente
e tra le mani tempo che vola sul niente.
La terra e il mare ascolto velati
senza più lacrime e pianti consumati,
aspetto il principe, azzurro o meno,
la scelta tra vita e morte
senza più un freno. – 12/03/2017

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Renato Balest

POESIA: …nei silenzi del tempo,
le sculture di immagini articolate.
Monumenti lontani, irraggiungibili!
Immortalità del pensiero, tu mi dai la vita. – 12/03/2017

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Maurizio Zavaglia

POESIA: L’inverno non ha lasciato
Nessuna traccia di se…
Non un segno di fuga nella neve,
Non una tempesta verticale dal mare,
Non i temporali abbracciati nella danza
Disperata con vele e bestemmie alla Luna,
Non un tramonto libero con colori di ghiaccio,
Mai la neve mai il suo sorriso bianco,
E stormi insicuri noi, che non ci ricordiamo mai il suo volto
Il suo profumo. – 12/03/2017

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