Denis Nderjaku

POESIA: Caronte

Sono su una nave in balia del vento.
Le mie vele aperte sono strappate e
le corde sembrano capelli fluttuanti nel vento.
Sono su questa bagnarola che scricchiola e imbarca acqua.

Il timone e rotto e l’ancora si trascina sul fondale in cerca di un appiglio una roccia.
Ma non ce niente da fare.
La disperazione entra nelle ossa.
Consumate dalla sofferenza.

Di guardare un mare nero e un cielo grigio.
Il mare vuole la mia nave.
Il dio Poseidone vuole il mio tesoro.
La mia vita in regalo ad Ade.

Io non lascerò la mia nave.
Soccombero con essa.
Io ero un uomo una volta.
Ma divenni Caronte il traghettatore delle anime. – 31/01/2017

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Mariarosalia Arico’

POESIA: Metafuturo
Il futuro è un tempo
Difficile da immaginare,
Ci navighi dentro
Fin da quando nasci
Urtando
Contro le pareti del tempo,
L’accento
Te lo rende più paterno
Sottendendo
Qualcosa d’eterno.
Il futuro è un tempo
Difficile da immaginare,
Con l’accento
Ti conduce fuori tempo,
Non sempre c’è il tempo
Di renderlo contento
Di quel che sei.
Il futuro è un tempo
Difficile da immaginare. – 31/01/2017

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Crescenzo Invigorito

POESIA: T’AMO SENZA UN MOTIVO
T’amo senza un motivo
come il cielo quando piove,
senza una vera ragione.
T’amo nel sonno
senza sapere perché si sogna
e t’amo quando cammino
non sapendo come si cammina.
T’amo arrivando al tuo cuore
come se con quattro passi
e sovrappensiero arrivassi
fin sotto casa tua ed entro. – 31/01/2017

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Rina Gentili

POESIA: È notte, ascolto il silenzio, il gocciolio di un rubinetto mi distrae ed ecco che affiorano i pensieri. Giorni sempre uguali e notti sempre meno lunghe, fatte di problemi da risolvere con soluzioni che non arriveranno mai. Ma come ogni notte, il giorno si fa largo è in questo momento che avverto il desiderio di vivere ancora, oggi sarà un giorno speciale, uno di quelli che non si dimenticano. Il sorriso di un bimbo, la mano tesa di un povero il cibo di ogni giorno e l’ amore per la vita, è il chiaro dell’alba che mi fa vivere e quando torna la notte prego che sia sempre meno lunga. – 31/01/2017

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sonia tropeano

POESIA: “UN DONO STAORDINARIO”
Sono un dono straordinario!
Rido, piango, canto, gioco e ballo.
Tento, cado e sbaglio
ma imparo e mi rialzo.
Non sono un adulto, sono un po’ birichino
ma è normale sono ancora piccolino..
Sono allegro, curioso e sorprendente
ma osservo e ascolto attentamente…
Voglio far tutto liberamente
ma di te ho bisogno continuamente!
Se sbaglio non punirmi severamente
Ma ascolta e parla lentamente…
Dimmi “Si” ma anche “No”
E non avere paura di come posso reagire Io!
Non fare tutto al posto mio
altrimenti come faccio a capire chi sono Io!
Fai tutto tu! Ma non imparo Io!
Amami, dimostramelo e ricordamelo,
lodami, ascoltami e rispettami.
guidami, incoraggiami e sorprendimi !
Sii paziente, sorridi e sii felice!
Ogni bacio che mi dai è straordinario
Ma anche il “No” è necessario ..!
Cammina insieme a me e tienimi per mano
Solo cosi’ potrò apprendere, crescere e andare lontano!
Cerca di capire che il tempo è necessario
e ricorda che io sono : “UN DONO STRAORDINARIO”.

Sonia Tropeano
– 30/01/2017

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Roberto Nicolini

POESIA: FRAGILE

La vita ti cammina addosso

e ti accorgi

di essere fragile come vetro.

L’esistenza

ti entra nella coscienza

ubriaca annebbiandoti

finché non senti

incrinare i sentimenti

la paura che controlli

il fingere di non sapere dove cammini

un abisso di nulla

oscurità

l’unica luce sono i tuoi occhi

non puoi vedere oltre

la luce dei tuoi occhi

e la coscienza di essere fragile. – 30/01/2017

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anna carboni

POESIA: PER un angelo chiamato Mamma
Ho immaginato il PARDISO. MAMMA DOVE TU ORA VIVI.. L. HO IMMAGINATO CON FIORI BIANCHI E COLORATI.. DOVE TU CAMMINAVI IN MEZZO A QUESTO PRATO BELLISSIMO.. ERI CIRCONDATA DA TANTI ANGELI DALLE BIANCHE ALI.E VESTI DORATE.. C. ERA UN SENSO DI PACE.. DOVE NESSUNO SOFFRIVA PIÙ. NON. C. ERANO NE GUERRE POVERTÀ MALATTIIE… MA SOLO TANTE ANIME COME TE CHE ASCOLTSVANO UNA DOLCE MELODIA..UN CSNTO DI PICCOLI UCCELLINI DALLE PIUME COLORATE…HO VISTO .COME ERI FELICE MAMMA ..IL TUO VISO ERA SERENO..QUANDO TI SEI SEDUTA SU QUELLA SEDIA BIANCA.. HAI CHIUSO GLI OCCHI.SI MAMMA.. TI HO IMMAGINATA COSI … SONO TRE SNNI CHE SEI VOLATA VIA CON UN SOFFIO DI VENTO.. ED ORA OGNI GOCCIA DI PIOGGIA CHE CADE SUL MIO VISO.. OGNI LACRIMA. SO CHE SONO LE TUE CAREZZE SILENZIOSE.. E QUANDO IL VENTO MI SFIORA I CAPELLI. SEI TU CHE MI SEI ACCANTO… ORA SO CHE TU N QUEL PRATO CHIAMATO PARADISO SEI FELICE ED IO DA QUAGGIÙ. GUARDERÒ LA STELLA CHE BRILLA DI PIÙ.. QUELLA STELLA SEI TU MAMMA…IL MIO ANGELO CHE VEGLIERÀ SEMPRE SU DI ME .. – 30/01/2017

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