Diego Gualazzini

POESIA: Mosaico

Schiaffeggiò le mie ore
dentro l’alba ed un tramonto,
cercando ancora un alibi
al sole che si è spento.
Raccolgo tra le nuvole
frammenti di quel cielo,
vorrei farne un mosaico,
ma il grigio è li da solo
e aspetto allora arrivi
che venga ancora notte.
Avrò come lanterna
una fiaccola di luna,
raccatterò le briciole
di lucciole di stelle
per rischiararmi il cuore,
e riscaldare l’anima
e proverò a rivivere
la vita ogni momento,
restando lì in attesa
con le vele spiegate
segnando la mia rotta,
prima che arrivi il vento
respirerò ogni istante,
nutrendomi del tempo
e punterò il mio sguardo
perduto nell’immenso,
con un sorriso muto
a ricercarne il senso
– 30/01/2017

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Mario Alberini

POESIA: Seduto su di una sedia
Guardi il muro
Il muro diventa un telo
Dove proietti i tuoi pensieri
Le immagini diventano un film
Il film della tua vita trascorsa
Che vorresti cambiare
O non conoscere o cambiarne solo alcuni
Ma la mente ti dimostra che quello che hai fatto
È inviolabile.
– 29/01/2017

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Annasilvia Sannicolo’

POESIA: Istantanea di un amore.
Legno di sandalo il profumo del tuo dopobarba /
Io maldestra nella vetusta stanza mi inebbriai di esso /
Ed innamorai di te /
Del colore viola vestita /
Nel tuo avvolgente abbraccio /
Mi tuffai /
Oramai e già persa /
Su di un talamo complice /
Assaporai le tue labbra /
E voglioso e sudato /
Ti sorpresi /
Le mie, le tue mani /
Annaspavano sui nostri corpi /
Eppoi ti volli /
Ancora, di nuovo ed ancora /
Dentro le parole sussurrate nottetempo /
La crudele verità /
Mi prese a calci, pugni e schiaffi /
Copiose lacrime rotolarono /
Da occhi oramai stanchi /
Ma non disincantati /
E quell’ olezzo di legno di sandalo /
Mi permeo’ ciascun senso /
Invase ogni pensiero ed ogni sogno /
Molto tempo trascorse /
Affinché liberassi dalla tua malia /
Tutta me stessa /
Ora conservo gelosamente /
Una istantanea sfocata /
Di un amore /
Il nostro /. – 29/01/2017

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Giovanni Esaltato

POESIA: Il cane Angelo

Condannato già fu da tal perverse figure
d’apparir del diavolo l’una avvocato,
l’altre due giudici pe’ fosche sventure
e vile platea nel goder quarta da un lato…
Ah infelice cane! Ma in gran tua purezza
beato infin sarai pur se tra tanta asprezza!

«E se anche avvenne –e esso non fu– che fosse
ch’azzannai per natur che lo vuol una capretta
fu sol fame e non prepotenza che mi mosse…»
Ma torturar piace in Sud, criminosa setta…
«Che non son vero sindaco né intellettuale
talché dobbiate farmi ’sì efferato male!»

Tra percosse dolenti fu appiccato e ancor
fedel movendo coda a implorar ma cosciente
che mai più fiuterà fior, vezzi vivrà d’amor…
E ancor crudel colpir di pal che più non sente…
«Gesù! Uman non son pe’ desiar paradiso,
al fin di tal tortura, né d’angelo un sorriso?»

Giovanni Esaltato
6 gennaio 2017
– 29/01/2017

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SARA MILICI

POESIA: … Avvolta nella nebbia,
incapace di urlare perché soffocata dall’ignoto…
Attendo … impaziente …
Solo il rumore del mio vai e vieni sulla banchina mi fa compagnia
… Altrimenti nulla!
Il mio corpo è su quel binario, la mente già in viaggio…
… Altrove … Al mare, al sole, ai colori che ho appena lasciato … – 29/01/2017

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gabriele arrighi

POESIA: SI, ANCORA UNA VOLTA……
VOI….
TU CHE MI CHIAMI E TI VUOI VENDERE….
TI VENDI FACENDO LEVA SULL’EGO ALTRUI….
SULLE SPERANZE DI CHI SI ILLUDE CHE I VERSI DAL CUORE SIANO DAVVERO APPREZZATI…..
VERGOGNA! – 29/01/2017

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