POESIA: LE GORGONI
Salgono dal petto
e mi colano dagli occhi
lacrime di sangue
che come sorelle impietose
pietrificano il volto.
Penso a noi
ma forse sono morto – 28/01/2017
POESIA: LE GORGONI
Salgono dal petto
e mi colano dagli occhi
lacrime di sangue
che come sorelle impietose
pietrificano il volto.
Penso a noi
ma forse sono morto – 28/01/2017
POESIA: Sussurro
Vento forte che sbatte sui miei occhi…
Nella mia faccia.
Che solo penso a te…
Brividi di desideri
Che mi fanno delirare.
Nostalgia di una relazione.
Che ancora non è vissuta.
Sussurri di passione.
Che fanno miei occhi sospirare.
Ma questa tua mancanza…
Mi fa ricordare sempre te.
Il sorriso che ancora non oh vissuto.
I desideri che non sono stati condivisi.
Aspettano solo uno tuo accenno.
In questo sussurro.
Io vorrei ad aspettare te.
Anche se dovesse essere.
Un longo periodo.
Lontano di una passione.
Andreia Camargo (Andreia Paes Camargo)
Brasiliana, scrittrice, autore di varie libri.
– 28/01/2017
POESIA: Mamma.
Per averti qui ancora una volta
bacio le mie labbra due volte
e all’improvviso mi appari … mamma. – 28/01/2017
POESIA: Il raffronto
A volte il giorno mi sembra assa piu’ corto della notte oppure lo e’ davvero.
Tutto passa come treno a grande corsa.
tutti i ricordi che affiorano nel sonno
spariscono al mio risveglio.Eppure di giorno
io non sogno mai o mi sembra di non sognare.la vita e’ come un continuo raffronto
tra quello che ho fatto e quello
che mi appare per davvero.Risveglio e poi il giorno sono come 2 fratelli.Di certo a volte non vanno neanche d’accordo.
Eppure la vita continua.
Pettavino Orazio
n.b. scusate l’invio precedente con errori
– 28/01/2017
POESIA:
Ti attendo con venerazione,
o Aurora.
Adesso
ti vedo sciogliere
le tue luminose trecce
per donarle ad un’umanità,
persa, tra le braccia di
Morfeo.
Ma io per primo
vedrò dispiegarle
su questo terreno,
freddo,
apatico.
Seguirò ogni loro
passo con amore.
E intanto un sogno
si perde in lontananza,
vortica nell’orizzonte.
Come il cielo ametista
aspetta
di farsi trafiggere
dalle rugiadose saette
solari,
cosi il mio cuore:
in attesa.
Sogno,
che la speranza
si avveri.
Tu, che vai,
gironzolando senza
tregua di qua e di là,
consolati, non ti stracciare
le vesti:
ti realizzerò.
E aspetto questo Sole!
Quando arriva a dare un
po’ di luce a questa
ipocrita mandria
di case spente?
Quando a rincuorare
le nostre anime incarcerate?
Quando
a farci sorridere?
Quando, o Sole, quando!
O Sole, ti aspetto!
Soccorrimi.
Corri
a scivolar via
la dolorosa amarezza!
Rallegrami.
Ma ti vedrò.
Sarà un’altra giornata:
che illusione.
– 28/01/2017
POESIA: “I non nati “
Prendimi per mano e
portami con te,
nel tuo mondo
che non conosco,
insegnamenti a camminare e
a parlare.
Portami in braccio
con orgoglio,
come solo una mamma
sa fare.
Fammi sentire le tue labbra,
mentre mi dai un bacino.
Una carezza d’amore,
fammi sentire amato
come non mai.
Nutrimi col latte
del tuo seno,
fammi sentire vivo,
anche se…..
Non sono mai nato.
Mario Paolillo – 28/01/2017
POESIA: Tu mi concedi lussuriosi piaceri impolverati ma l’anima mia celebra l’essere donna,
dondolare e poi ancora ricominciare su di una luce ora lieve, ora fioca.
Ma la luce ce l’hai tu, o donna, che sottendi a piaceri misteriosi di chi a tratti si conosce e ripopola i fantasmi.
Tabù incessanti per chi come te, o uomo, ha sofferto per acerbi pianti, ma né io, né te,
infrangeremo questa nitida scogliela fatta per noi due, gli amanti. – 28/01/2017
POESIA: Sospenderei il mio respiro per gustare a fondo ogni sorso del tuo essere
Vorrei poter domare il tempo ed il tempo concedermi spazio…
…e guardarti dormire. – 28/01/2017
POESIA: A che serve il tempo…se ti domina
a che serve il sorriso …se non lo doni a chi non conosci
a che serve la fatica …se non ti dà soddisfazione
a che serve la la tua mano…se non accarezzi il volto stanco di tua madre
a che serve il tuo amore…se il tuo cuore arido non ti permette di donarlo
fermati…arresta la tua corsa…guardati intorno con occhi nuovi
imparerai a dominare il tempo
imparerai a regalare il sorriso
imparerai a gioire della fatica
imparerai che non si è troppo grandi per tornare bambini
imparerai ad amare…tutto ciò che i nostri occhi non riescono a vedere
Maria Pulizzi 28/01/2017
– 28/01/2017
POESIA: Quante volte abbiamo avuto bisogno di avere delle certezze.
Tante cose da dire .. da mostrare ….da fare.
La bellezza della vita e’ poter donare amore senza chiedere ….senza bussare.
Non c’è sentimento più bello da poter mostrare…perché il dono più bello e quello di amare.
Viviamo amando l “amore che ci fa vivere senza l’incertezza di essere amati. – 28/01/2017