marcella carlucci

POESIA:

Nessuna divisione
c’era il mare
e tutto intorno un cielo senza fine
quando la lingua erosa di un macigno
mi trasportò sull’ala che dimena
e che grondando sbatte senza volo.

Io mi inoltrai tra rocce ed erosioni

al picco mi legai come una forma
di frenesie furiose tra i capelli
e serpi trepidanti d’altri gridi
e cadenze incalzanti

poi mi affacciai con garbo.

C’era calma sul mare
calma e stelle

Mi placai
come si placa il vento all’improvviso

e il buio si posò per ogni dove
fitto a tremare
e a scuotere nel mare
memorie cristalline senza corpo
sedimentate sciolte credute sepolte
o vive all’Ade di fantasmi tetri
dissipati per scherzi del Destino
in mutilati squarci d’armonie

contaminate rotte ricomposte
in estensioni e simboli in sequenza.

Mi placai
come si placa il vento all’improvviso
abbandonando cenere e detriti
al mare.

Didone

Non ti incontrai perché ci fu un richiamo
ne corse l’eco fino al triste scoglio

fu il fumo proveniente dalla terra
dalle sterpaglie in fuoco come accade
a rivestire me di veli neri
e luoghi più profondi d’ogni mare

finché dentro il corteo
io, casta e vuota,
mi avvolsi d’altre nenie e di lamenti
perduti nella sabbia come i resti
di vite date in pasto alle Furie

Mi placai
come si placa il vento all’improvviso
quando mi apparve bianca la visione
di grandi vele estese ormai tremanti
tra lidi fuochi inganni nuove amanti

e souvenir di tele sanguinanti.

A volte ritorna
le sere di calma
la voce nel mare
racconta alle stelle
la pena che si porta
di Didone
chiusa in un eco che non è richiamo

Maledetta è la terra già scavata
ri-rotta in lembi fradici feriti
da lontananze senza più misteri
e templi edificati sopra il cuore
di un altro eroe che va
perduto amore
che muore.
TITOLO: PERDUTO AMORE
(A DIDONE)
Marcella Carlucci

– 25/01/2017

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Angela Strammiello

POESIA: Il tempo di un sorriso
Una semplice carezza mi doni con il tuo sorriso,
come pioppi e platani cresciuti sulla riva dello stagno,
freschi e rigogliosi sembrano espandersi
con tutta la loro forza nel mio cuore.
le ragazze felici si somigliano sempre l’ una con l’ altra, ogni ragazza felice mi sembra viva per sempre.
Quello sguardo sereno mi porta alla mente ogni bellezza,
un fiume straripante,
un sole abbagliante,
una luna calante,
un mistero incomprensibile e tutto da ammirare.
sensazioni che salgono lungo la schiena,
mentre vedo il tuo viso risplendere più bianco della neve.
Il destino ci appaga nei desideri , ma lo fa a modo suo,
per poterci dare qualcosa di più alto dei desideri stessi.
il tempo che si trascorre insieme, a volte si dimentica, eppure ritornare negli stessi posti,
dove sbocciavano gli stessi fiori, su quegli alberi sempre uguali,dove lo stupore e l’ emozioni non potevano che essere identiche, perchè i giorni d’ autunno sono identici, ma i tuoi sorrisi sono una stagione senza fine.
Il tempo di un sorriso dura in eterno se
scorre lungo la strada dei miei ricordi.
– 25/01/2017

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Antonio Finelli

POESIA: A mio padre Giulio
di Antonio Finelli

Una lampada lenta
sull’albero spoglio
che scalda la sera,
che scende..
L’attesa e la veglia
di Giulio assopito
e un’aria di calma,
ti prende..
Là in fondo sul monte
la punta di torre
che rompe nel cielo,
la neve…
La noia, è la goccia
leggera di un flebo
che scende dal filo,
lieve….
( Bazzano,Ospedale Dossetti inverno 2001)
– 25/01/2017

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piergiorgio scarpa

POESIA: GIROTONDO

continuo a fissare la mia mente su di un punto ben preciso,
sono stabile e pacato
e pronto a tutto,
e’ giunta l’ora, son deciso

si’ ho deciso di finire questo gioco incomprensibile
ve lo giuro in vita mia
mai mi e’ successo nulla di simile

finalmente quel maledettissimo vento ha deciso di fermarsi
nell’ istante preciso in cui mi sono fermato io
a proposito, ciao Silvia, amici addio

ve lo dico con il cuore in una mano
ero pronto a darlo a chi lo volesse avere
in piedi al banco
o sopra un divano

ma le cose son cambiate una volta per tutte
e non sono piu’ disposto a fare
figure brutte
sono soltanto la figurina scolorita di un vecchio calciatore
che probabilmente vale una fortuna
pero’ devi trovare
l’amatore

sono stato dal Fato ingannato e deriso,
e’ per cio che ve lo dico ancora che stavolta
sono deciso

a non spendere un momento del mio tempo
ed a rimenre in piedi saldo e fermo,
nonostante il vento

ma se un giorno un po vicino e un po’ lontano ti dovessi rivedere
dentro l’animo saprai che era gia’ finita
ancora prima di iniziare
di iniziare a divertirci ed a soffrire giocando al gioco del vento
ma mi credi se ti dico che oramai
mi fa’ un po’ spavento

la paura di donare se stessi alla Luna
per avere in cambio solo un sasso
tipo gli astronauti
quando
son tornati dalla missione in Laguna

ebbene ora la missione mie e’ finalmente terminata
non credevo d’esser mai cosi’ veloce
infatti penso di aver superato persino la Luce

ma mi sono ad un certo punto reso conto
fino in fondo
che era tutto quanto solo un gioco
che si chiama
GIROTONDO . eh
testo by pier dedicato a una qualsiasi
– 25/01/2017

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piergiorgio scarpa

POESIA: COME DIRTI AMORE

Proprio adesso che devo partire,

sta succedendo qualcosa impossibile da descrivere,

ho provato ad usare il lunguaggio scritto e parlato,

ma credete se vi dico che per comunicare l’amore

non esiste un modo che sia adatto

a scambiare quelle sensazioni che nessuno conosce,

perche’ forse sono per ognuno diverse,

come e’ diverso il mio amore per te,

ma mi sto appena accorgendo

che sto ancora scrivendo

dunque, alla fine, anche questo non possiede alcun valore

quel valore che io percepisco appoggiando l’orecchio al tuo cuore

pero’ una cosa posso almeno scriverla e dirtela a bocca

tesoro mio, conquista, epopea,

la mia privata odissea, sai, non mi tocca

e’ una cosa che gestisco da solo

pero’ quando sono insieme a te mi dico “ora volo”

vado in fondo a vedere un momento

questo nostro pianeta che piange, fatto di ferro e cemento,

quel cemento sui cui ho gettato i miei anni migliori

seduto sopra una panchina assieme alla regina di Cuori,

si era al tempo lei la mia regina,

armata di spada come un ‘eroina

si’ d’ accordo, quelli sono tempi passati

ma ti prego amore tieni bene a mente che li ho pur sempre vissuti.

Come cancellare un ‘equazione da una vecchia lavagna,

per quanta forza tu ci metta il gesso segna

a quel punto devi proprio lavarla

Sappi amore che ogni cosa io la scrivo per te

e coi tempi che corrono

cio’ dovrebbe bastarti a fidarti di me

ed ora io lo faccio apposta,

voglio donarti una rima che sia quella giusta

ma tu gia’ lo sai, amore mio,

il piu’ bel modo di finire e’ gridare :

” GRAZIE, DIO !”

Scritta da pier e dedicata a una avventura 26/08/2009 – 25/01/2017

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francesco schiavo

POESIA: Più che una poesia è una specie di esortazione ai giovani che si lasciano andare dando scarsa importanza alla vita

ASCOLTA
Ehì ragazzo! Non essere triste
Se nel mondo in cui vivi non ritrovi più amore,
se al tuo grido d’aiuto non risponde nessuno,
se per strada qualcuno ti ha negato il saluto,
scoprendo un nemico in quel vecchio amico,
se intorno a te c’è solo indifferenza
che ti porta a vivere con sofferenza,
cerchiamo insieme di capire il perché.
Se tutto è in malora è colpa dell’uomo,
che per un grammo di gloria
arma la mano del fratello minore
portando dolore là dove regna l’amore.
Guarda al futuro con più ottimismo
valorizzando la pace e ripudiando la guerra.
porgi la mano a chi è caduto
e dovunque tu trovi la sofferenza,
dona un sorriso non costa niente,
ma per chi lo riceve vuol dire tanto,
non giudicare dal color della pelle

ma ai torti subiti da questo fratello.
Dopo una festa non chiedere all’alcool
di darti la forza per stupire gli amici
non cercar nella droga quel che il mondo ti nega,
può spegnerti gli occhi alla luce del sole,
rispetta la vita come dono divino,
desiderio di quanti ti stanno vicino.
Non disprezzare la tua esistenza
ritenendola inutile e di poco conto
e se qualche volta hai subito un torto
non fare dell’odio la tua vendetta,
ritenendo in cuor tuo, che sempre più spesso
la legge è dei forti e non uguale per tutti,
non cavalcare l’invidia, ma la forza in te stesso,
sii fiero di amare e saper perdonare,
perché son sicuro, tu hai un’anima buona,
ed in tanto marciume sei uno di quelli
che apprezza i valori, in un futuro migliore.

– 25/01/2017

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Gabriella Di Berardo

POESIA: Mi viaggio dentro

Mi viaggio dentro ogni giorno
Mi scruto, mi esploro, mi dico, mi contraddico,
mi ispeziono, mi consolo, mi critico, mi lusingo,
mi gestisco i pensieri, mi redarguisco,
mi faccio domande e rispondo, mi cullo, sorrido….
Ma viaggio…….viaggio dove nessuno può,
io sola al comando!
Sfioro le mie emozioni, affogo nei ricordi,
rotolo nell’erba alta e incolta dei fallimenti,
godo del panorama delle mie soddisfazioni….
Ma viaggio……e viaggio anche nei tuoi occhi scuri,
indago, viaggio cercando di sorvolare sulla tua mente,
viaggio per guardare il tuo animo profondo,
ma mi ritraggo, non avanzo, ho paura……..
si, paura di scoprire che non viaggi vicino a me!
Mi viaggio dentro, si è meglio che mi viaggio dentro,
perché, del resto, questo è un viaggio in solitaria,
e anche se mi illudo di poter viaggiare ancora tanto,
nessuno sa dove e quando finirà…….
Ma mi viaggio dentro…….

Peschiera Borromeo 24/01/17
– 25/01/2017

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Irene Sabetta

POESIA: All’immaginazione preventiva

Se camminassi sulle parole
la tua poesia reggerebbe il peso.
Potrei usarla
per raschiare il fondo d’acciaio
o per piantare
chiodi alle pareti.
Potrei costruire cittÃ
o giardini accoglienti
impastando i tuoi versi
a calce viva.
Finalmente parole utili.
Se costruissi una scala d’avverbi
potrei salire fino all’ultimo gradino
e seguire la curva di luce.
Vedrei lontano
gli alberi cadere nella foresta
e saprei cosa fare.
Domani è adesso.
– 25/01/2017

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Cek Pricipe von Bahnhof Urbani

POESIA: Orco

L’Orco delle Piccole Dolomiti vive nella valle.
In una grotta con una grande trota.
Si chiama Beppe ed è un soldato della guerra,
morto tanti anni fa.
Voi umani non lo vedete spesso,
perché si trasforma in un orso,
o in una faina, volpe,
spesso in un vento forte.

Se fate i bravi,
non fa male.
Io lo sento camminando per i monti,
parla sempre con i morti.
E si lamenta delle sporcizie buttate nella valle.
… e di reumatismi.

Poesia di un cagnolino di Valdagno
PAROLE AL VENTO su GooglePlayer – 25/01/2017

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