Catocci Valentina

POESIA:
Dolce pioggia, tinta di rosa.
Tic. Tic. Tic.
Ti sento, come una promessa.
Tic. Tic. Tic.
Sussurrata tra le fronde d’autunno.

Ti sento,
mi scivoli nel cuore e
a ritroso vai,
nei ricordi miei.

Nel tempo che fu,
dove tutto è finito.

E non vi è rimedio.

Le storie di un tempo passato,
le fiabe,
i timori,
la pioggia tra i bimbi stupiti
e ancora, quel suono.

Bello, scintilla come un diamante.
Tic. Tic. Tic.
Mi suona nel petto.
Tic. Tic. Tic.
Rosa confetto.

Goccia su goccia,
scorrono gli anni.

Scorrono i volti,
le grida e gli affronti.

Goccia su goccia,
scivolo via.

Ma tu cara pioggia,
ogni dì tal resti.

Eppur, se possiamo:
volti,
gente,
città,
passioni e silenzi
di novelle piogge,
cadranno ancora. – 17/05/2018

Please follow and like us:

D’Angelo Maria

POESIA:Lui mi trafigge la gola
livido viola sulla spalla.
Una sberla,
un ombra riflessa sulla pupilla
una donna che piange.
Il coniuge la distrugge,
ma lei è donna, lei finge,
lei piange, ma protegge
colui che la trafigge. – 17/05/2018

Please follow and like us:

Durbiano Chantal

POESIA:CICLICO

Mi si è seminato sotto lo sterno.
L’ho sentito germogliare.
L’ho annaffiato io stessa quel seme di sentimento.

Più fioriva, più crescevo.
Si è diramato attorno al cuore intero.
Ho avuto paura e ho smesso di flettere il capo per guardarmi giù.
Ho pensato d’essere troppo acerba.

Ma i frutti ormai erano pronti.
Non era più primavera, no.
L’estate afosa ed assetata di risposte si era palesata.
Il mio petto fruttato non poteva più attendere
ed io non ho colto il momento
come non è stata colta la frutta da quei rami.

Questa sono io che
china alle radici della mia gioia appassita
raccolgo frutta marcia,
nata dal mio non essere matura.
– 17/05/2018

Please follow and like us:

Risino Gian Piero

POESIA:INTERMITTENZA

A certe notti stellate
avrei detto basta.
Avrei staccato la spina
e
svitato l#039;intermittenza
negando
alla luce la vita eterna.
Pazienza…………..
Poi ecco l#039;alba improvvisa
a calarsi nei panni
dell#039;indifferenza
a smuovere ogni incoscienza
a gettare sul mio fiato
i frutti di un#039;altra ricompensa.
L#039;infinito donatomi
è
due volte apparenza
un passo nervoso
che traduce lo spazio
conquistato
in indomabile distanza.

IL PARDO

Madre
guarda il pardo
che dimena i suoi artigli
da negromante
sul suolo violentato
da secolo ansante.
Senti i gemiti salire
dalle ceneri della civiltà?
Senti i costanti richiami
di un#039;anima ingabbiata
dentro il cuore della città?
Senti madre
lascia che la mia scia
testarda
raggiunga i suoi pianti….
Lascia che il mio corpo
faccia scudo
a un dilemma cosi nudo
cosi crudo.
Madre
guarda il pardo
io tuo figlio
che dimena i suoi artigli
da negromante
sopra i battiti ansimanti
delle estati nettamente superiori
ai penosi pensieri
dei sistemi terreni
che lasciano trasparire
il sangue vago
di invertebrati millenni.

PRECIPIZIO TROPICALE

Il mio natante
ha una natica trafitta
all#039;altezza dattilografata
del verbo intransitivo
andare.
Navigo dentro uteri gonfiati
ove pensieri aggrovigliati
vengono trascinati giù
da maree taglienti
come lame di trita verdure manuale.
Da un po
batto e rimbalzo senza fiatare
ancorato a questo ultimissimo
boato di onda nervosa
voglio stare.
Scaglionato su uno scoglio
presso litorali a cazzeggiare
palpo la schiuma frizzante
nell#039;attesa che magagne
di alterati ammiragli
ruotino bussola a sud.
Precipizio
tropicale.

MANO LAVA MANO

Tralasciati
i
dunque
e
i
perchè
della mi
ti
ca
giovinezza
la milza
si gonfia
e
la speranza
piano
e
dissoluta
mi sotterra.
Mano lava mano
ma occhi
non
levano vissuto
ne
anima
cancella ferite.
Quanta polvere
sopra questi deserti
li
ne
a
menti
e quanti Dei
sotto questi pesanti
p
i
e
d
i
contali se non ci credi.

RESOCONTO

Una casa impropria
una cosa certa
la luce che si accende e si spegne
quando vogliono gli altri
una cena abbondante
mangiata nervosamente
e
un inquilino che ascolta solo
riiiiiiiiiidi pagliiiiiiiiiiiiaccio.
La TV trasmette fatti e misfatti
che a me non interessano
poi sigarette accoppate
coppette di liquori forti
congelati nel sarcofago
menosei Celsius
e tanta noia
cosi tanta che viene voglia
di non alzare lo sguardo
fino al prossimo Big beeennng.
Ma di questi tempi
meglio restare freddi e presenti
per dare fastidio a tutti gli sciacalli
di questo pianeta
che giocano a rincorrere
e disintegrare le nostre precarie
vite già dissanguate.
E mentre vi mando tutti a fare in culo
il mio pessimo vicino di casa
avverso ad ogni cambiamento
politico o climatico
si spara su per le orbite
un altro giro letale di
riiiiiiiiidi pagliiiiiiiiiiiaccio.
Gli busso tre volte sul muro
lui mi risponde alzando il volume.
Fottiti brutto bastardo
suicidati pure.
Tanto il pomeriggio
scivolerà lo stesso
come fa ormai da millenni
un serpente arrogante
che si perde silenziosamente
nella gustosa glassa della mente.

– 17/05/2018

Please follow and like us:

Sansanelli Giuseppe

POESIA:L’alba che brilla negli occhi dirada un’aria cattiva,
nella pupilla i rintocchi del tempo che li scandiva.
Privi di forza i ginocchi cedono lungo la riva
cercavo limiti e sbocchi per la mia vena creativa,
con l’ansia che compariva nel cuore in ogni mio giorno
l’assenza di alternativa e l’attesa del tuo ritorno,
sei un utopia, l’unicorno come il coraggio di un vile,
Anima pia in questo inferno, tu sei un omaggio, monile.
Giocare a maggio in cortile, sognare col vento in faccia
Sei il messaggio gentile che accolgo tra le mie braccia. È il mio dolore che porto spero che tu ne abbia cura
io ti darò il mio conforto e allontanerò la paura.

– 14/05/2018

Please follow and like us:

ferrante francesco

POESIA:l’amore e di chi sa eccitarsi con i vestiti,
di chi comincia a toccarsi con uno sguardo e sfiorarsi con il respiro,
l’amore e di chi comincia ad amarsi senza toccarsi

all’amore piace la pazzia,
piacciono gli abbracci infiniti,
all’amore piacciono i sogni ad occhi aperti,
i sorrisi senza senso,
i viaggi e i baci sotto la pioggia,
all’amore piacciono le parole,
le mani che si sfiorano e i visi che diventano rossi,
all’amore piacciono i baci rubati,
le emozioni forti e i ti amo inaspettati,
all’amore non piace ragionare,
nn piace sedersi dove si e comodi ma gettarsi dalle alte scogliere,
all’amore piace il tuo nome pronunciato sussurrandolo alla luna,
piace guardare albe e tramonti pensando a te,
all’amore piace fare sorprese ogni volta che può,
e si,all’amore piaci tu,
gli aguardi quelli pieni di voglia,
metterti al primo posto,
perché all’amore piacciono i sogni,
quelli grandi,
e si,all’amore piaci tu,
la tua tua voce,
e se l’amore ti ha stretto forte forte il cuore,
forse il destino e l’amore si sono incontrati per qualcosa di bello,
e l’amore a deciso che sei tu la più bella del mondo,
e si,all’amore piaci tu.
– 14/05/2018

Please follow and like us:

Piraccini Silvia

POESIA:NOTTE
Ebbi la visione
di una vecchia pazza
che tirava oggetti e gridava follia.
Storpia di dimenava,
un coro di giovani voci ridenti
le ballavano intorno crudeli.

Lunghi capelli scuri
l’armonia dell’intricato
che protegge il mistero
delle fantasie di viva passione
di una donna che sa aspettare
l#039;ardore viscerale.

Brillanti occhi scuri
incatenati nello sguardo assente
di chi vive nel sogno,
unico alimento
di chi svia la luce
e si abitua alle tenebre.

Il buio arriva con la sua magia
folle, terreno
amore
di chi osa l’oscuro,
poiché non interessa vedere
ma solo sentire.

Tornò la notte
come tutte le notti, lui
le strinse l’anima.

Accadde una notte
che lui non arrivò.
Quella notte
non fu notte.

Capelli grigi
increspato tempo che scorre
nella disperazione di chi sa
quanto ha perduto.

Gli occhi non possedevano più
la loro eternità,
costretti al nulla illuminato
e alla morte interiore.

Lui non tornò mai più.
Non fu più notte
per sempre.

– 14/05/2018

Please follow and like us:

Viganò Anastasia

POESIA:Sospiro

Te ne Parti
D’improvviso
Come sei venuto
Effimero Fugace Bacio
Bellissima Bugia

Nel silenzio
Delle luci
M’innamorai
Del tuo sapermi guardare

La verità è che già eri partito
Sebbene fossi ancora con me

Ti ho perso
Da più del tempo che ti ho conosciuto – 14/05/2018

Please follow and like us:

Culora Antonio

POESIA: Eri li
ERI LI, QUEGLI OCCHI CHIARI, PIENI DI ALLEGRIA
IL TUO PROFUMO,
ED I CAPELLI MORBIDI DA TOCCARE
STAVI SEDUTA TRA I GOMITOLI DI LANA,
A RAMMENTARE PER UN INTERA SETTIMANA.
ERI LI, ERA DOMENICA MATTINA, PENSIERO FISSO
CORREVI SUBITO IN CUCINA,
FAMIGLIA GRANDE, OTTO FIGLI DA CULLARE,
CHE NON VEDEVI L’ORA, DI POTERLI RIABBRACCIARE.
ERI LI, TU DONNA FORTE E DI TANTA TENEREZZA
LE TUE MANIERE DOLCI, CI DAVANO SICUREZZA
RICORDO ANCORA, LE TUE BATTUTE LA TUA RISATA
IO QUANTE VOLTE, TI AVRò FOTOGRAFATA
ERI LI, MADRE SINCERA ,CON GRANDE SENSO DI FAMIGLIA
CI RADUNAVI, CI PROTEGGEVI, CI SORREGGEVI CON TANTA VOGLIA
QUANTE VOLTE, IN QUEI MOMENTI DI TRISTEZZA
LE TUE PAROLE DETTE COL CUORE, ALLONTANAVANO L’AMAREZZA
ERI LI, QUANDO QUEL GIORNO VENNE UN GRAN DOLORE
FIGLIO LONTANO, PORTATO VIA DA UN MALORE
PIAGA PROFONDA TENUTA DENTRO, SEGNO INDELEBILE NELLA TUA VITA
CHE NEANCHE IL TEMPO, PUO’ CANCELLARE MAI PIU’ QUELLA FERITA
E COSI, GLI ANNI PASSATI E LA MALATTIA
ANCHE LE FORZE ANDARONO VIA
UN ANGELO DECISE CHE ERA IL MOMENTO DI ANDARE
IL TUO SORRISO E UNA CAREZZA CI HAI VOLUTO LASCIARE.
SONO QUI, TI PENSO SEMPRE ,SENTO IL TUO ODORE
MIA CARA NONNA, GRAZIE PER TANTO AMORE.
ANTONIO CULORA – 14/05/2018

Please follow and like us:

Mancuso Tania

POESIA:

A me quest’aria non basta, ma basterà.
Soffocherà i corridoi dell’anima, ma poi li ripulirà.
E sarà così tanta aria da appannare e appianare le stanze di queste distanze.
A me quest’aria non basta, ma si consacrerà. – 14/05/2018

Please follow and like us: