Mario Stabile

POESIA:
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MUSICA DELL’UNIVERSO
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Dune cantano nel deserto, strade
suonano, piramidi cinguettano.
Rimbombano cascate
d’acqua.

Sfiora un albero il vento,
ulula. Scricchiola una porta
e una conchiglia marina
all’orecchio porta
il mare.

Versi, suoni della natura!…
Spiagge con le onde
e nella foresta
pioggia o temporale,

e canti di uccelli !…
Un suono continuo, E stelle,
luna e pianeti, per effetto
del loro movimento:

suono e armonia insieme;
onde acustiche perenni.
… Anche le stelle cantano
lassù, Musica celeste …
e Giove suona Beethoven.
*

Adalgisa Licastro (Commento)
Adalgisa Licastro Caro Mario, è con reverenziale rispetto che mi accosto alla tua poesia “Musica dell’universo” e cerco, nel silenzio del mio cuore, quelle vibrazioni che il ritmo serrato dei nostri giorni non permette più di cogliere. Nella tua notte, così come dici ell’introduzione, hai evocato con maestria quei suoni che sono dentro te e dentro noi, quale espressione integrante della stessa natura. Nelle note segnate su un pentagramma, il cultore della musica trasmette suadenti armonie, percussioni, stridio di suoni. Canta chi ha voce, mentre il poeta traduce in versi la vita e le intime emozioni. Emulo della madre terra, ne esprime i suoni: “Sfiora un albero il vento/ulula. Scricchiola una porta/e una conchiglia marina/all’orecchio porta il mare.” Reciti così, tu Mario ed esalti la simbiosi uomo-natura, espressione di vita e di continuità. Tu, poeta cantore, tocchi con armoniose note, le corde profonde di ogni cuore. A te il mio forte abbraccio.
– 24/01/2017

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Chiara Simeoni

POESIA: Acqua che sgorga,
acqua che scende,
acqua che scivola e scappa,
acqua che diventa ghiaccio,
acqua che diventa neve
e poi al sole di nuovo acqua.
Acqua dentro me che sgorga, scende scivola via, che si trasforma, che mi disseta…
Sono acqua! – 24/01/2017

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Chiara Simeoni

POESIA: Acqua che sgorga,
acqua che scende,
acqua che scivola e scappa,
acqua che diventa ghiaccio,
acqua che diventa neve
e poi al sole di nuovo acqua.
Acqua dentro me, che sgorga, scende scivola via, che si trasforma, che mi disseta…
Sono acqua! – 24/01/2017

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Filomena Rago

POESIA: Aria pura del mattino…

Aria pura del mattino
respiro nel profumo di ginestra.
Mani delicate intrecciavano
fili per collane.
Delicatamente si adagiavano sul petto.
Slanci di abbracci. Fasci
di sparto reciso contro voglia
facevano belli i terreni solitari.
Tracciavano il sentiero.
A piedi nudi. Mano nella mano.
Saltellando fu percorso in pochi istanti.
Distrattamente giunsero al traguardo
sgretolante. L’ultimo saluto?
È fluido di ginestra. Ma non più balsamo.
Fra un per sempre e un mai
un calabrone visita il fiore… – 24/01/2017

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GASPARE CARUSO

POESIA: TANTO DOMANI

Il sole splende ma per Noi è sempre notte!
Come capisci di avere mollato se questa amara quiete ti fa forte?
Sei sicuro…ci vuol niente!…anzi, tutto è già cambiato!
E’ come un lampo nel cielo stellato…il solito treno che passa e ti porta via… lontano…
…e anche tu domani sarai mia!
Non senti l’odiato suono?…ormai è giorno!
Si, lo so che sono nuovo, ma lo vedrai più tardi.
Il nemico ti è già intorno, tu non vuoi ma intanto perdi.
Sei sconfitto da te stesso se non muovi quelle mani!
Si, lo so, ma non adesso….è già notte…e tanto domani…. – 24/01/2017

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IOZZI GIOVANNI

POESIA: NONNI E NIPOTI
QUELLI CHE TUTTI GLI ATTIMI
DI PIU VI VOGLIONO AMARE
COSCIENTI CHE PER PRIMI
VI DEVONO LASCIARE

I GENITORI VI DANNO EDUCAZIONE
SEMPRE COMPLICI VOSTRI NELLA TRASGRESSIONE
CI TIRATE LE CAPEZZE
ED ANCHE GLI ORECCHI

RICAMBIAMO CON CAREZZE
DA PAZIENTI VECCHI,
OGNI VOLTA CHE PIANGETE VOI
PEZZI DI CARNE SI LACERANO DA NOI.
STRILLATE, CORRETE COME DEI PULCINI
RICORDANDOCI MAMMA E PAPA DA PICCOLINI

LA VITA SMOZZICHIAMO PIAN PIANINO
ARRANCANDO LA VIA DEL DESTINO
MA DI PRATO SEMINATO UN ANGOLINO
LASCIAMO CHE SBOCCERA IN RICORDI NEL VOSTRO CUORICINO – 24/01/2017

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Claudiana Di Cesare

POESIA: MADRE

Sei scintilla.
Fulcro. Matrice.
Calco d’oro zecchino.

Sei radice assetata di vita da infondere.
Argilla che filtra dolori e brutture.
Scudo di ramo e foglia.
Terra che si fa trincea.

Sei questo ma sei tutto.
Sei la lacrima che trattengo ogni volta che vado via. Il solco che serpeggia, silente, nei pensieri di chi ama ma abbandona. – 24/01/2017

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Maria Carla Pellegrini

POESIA: La valigia vuota

Chi non ha paura di morire,
in realtà,
non teme niente,
ne’ schiaffo, ne’ pugno, ne’ fendente;
a petto in fuori va e si percuote
“sono qua” sembra dire,
e la mia valigia è sempre pronta.
Chi non ha paura di morire
racchiude nel suo cuore
la superbia e la mestizia
poiché
delle emozioni è un’estremista
che ha urlato a lungo contro il vento
e “qui” non lascia niente
poiché niente gli appartiene
e la materia è fredda alle sue mani.
Cammina su carboni incandescenti
o scalzo sulla neve
ma, l’unico dolore prepotente,
è quello che s’affanna in fondo al cuore;
conosce bene la follia
e a “lei” ha carezzato i capelli,
spettinati, lunghi, ribelli
ed il “suo” pianto ha raccolto
in ampolle di cristallo.
Chi non ha paura di morire
cerca il punto dove il cielo bacia il mare
e, con in mano, la sua valigia vuota,
ti volta le spalle e se ne va…
senza salutare.
– 24/01/2017

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Pietro Errante

POESIA: Scorre la vita,inarrestabile
passano i giorni ora dopo ora
minuto dopo minuto
secondo dopo secondo
attimi d’un soffio sfuggenti,
pulsanti nel cuore,
battiti di ciglia venose,
figure sbiadite del passato
ritornano nella ram mente
troppo piena, da formattare,
si rincorrono ombre e sogni
fino al limitar della vita
frangono i flutti della memoria
sbattono sulla sabbia del presente
insistono immagini sbiadite
nel silenzio della solitudine. – 24/01/2017

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Franco Tachis

POESIA: FARFALLE DALLE ALI SPEZZATE

Eri come una deliziosa farfalla da rincorrere sui prati in fiore…..
Stanchi di raccogliere papaveri e fiordalisi tra le spighe dorate…..
Fermarsi ansimanti sotto l’ombra di un gelso secolare…..
Scambiarsi effusioni e baci appassionati scrutandoci negli occhi…..
Fino ad arrivare al cuore…..
Bisbigliati sussurri nell’estasi del momento…..
Sentirsi padroni dell’universo, ma senza pensare che…..
Purtroppo non si è padroni di nulla e di nessuno…..
Neppure l’aria che si respira….. perché anch’essa, come noi,…..
Fa parte della natura e come tutto ha un inizio e una fine…..
Come anche il giorno ha un’alba e un tramonto…..
Io UOMO, non sono possessore né padrone di te, DONNA…..
Ti posso amare incondizionatamente ed essere a mia volta…..
Amato con altrettanto slancio ed affetto…..
Ma, purtroppo il tuo amore, come il tuo cuore non sono miei…..
E se domani finisce mi posso solo rammaricare, ricordare e sognare…..
Non è alzando le mani e facendo del male che la situazione può cambiare…..
Anzi, può solo peggiorare fino all’atto estremo…..
Tu, uomo, hai strappato le sue ali di deliziosa FARFALLA…..
Hai reso orfani i vostri figli e rovinato diverse famiglia…..
Nell’assurdo orgoglio di maschio dominante divorato dalla gelosia…..
Forse vorresti poter tornare indietro e riflettere…..
Non infierire più su di lei con la furiosa rabbia…..
Che ti ha portato a spegnere la sua giovane vita…..
E cancellare la tua esistenza in nome dell’amore…..che amore non era…..
Non è spegnendo una vita nel nome di un malato sentimento…..
Che si risolve o si cancella il mostro dell’abbandono e della solitudine…..
L’uomo che ama veramente comprende…..il desiderio di spazio aperto…..
Sa rispettare, pur soffrendo, la libertà del cuore di donna e di madre…..
Non può la gelosia assurda e possessiva portare ad azioni estreme!

– 24/01/2017

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