Andrea Gaetano Costa

POESIA: Ciliegi

Provo il loro dolore,
quando accarezzo il fusto dei ciliegi nudi
ora che anche l’ultima foglia d’Autunno
il vento furioso l’ha strappata via,
e sento il peso dei loro
frutti percossi dal freddo,
perduti nella stagione passata
appresso al tempo morto.
Non tornerà più Estate
che possa renderglieli
e farli pendere giocosi
dai loro rami, oramai
screpolati da vento.

Sento anche il mio di dolore.
Ma quando sarà l’ora
non spiegherò le ali muscolose
degli Angeli di Bisanzio,
non ci sarà una cappella d’oro
o una pala d’altare a incoronare qualcuno.
Freddo oscillerò nel vento,
ramo tra i rami,
martire senza Dio.
Frutto appassito
della stagione rigogliosa che viene.

– 18/01/2017

Please follow and like us:

IDA OREFICE

POESIA: Terra nera

Terra nera
Giardino senza prato
Fiori di pietra
Profumano Il passato
Terra di dolore
Intrisa del pianto
Di chi resta
Seminata da umane spoglie
Che ritornano a te
Come alberi secchi
Senza foglie
Eclissi di vita
In un tempo
Senza tempo
Dove urla il silenzio
Di chi per sempre
Tace – 18/01/2017

Please follow and like us:

Paolo Di Ninno

POESIA: Poeta
Sono sotto il ponte
Che ti aspetto nella nebbia
Mentre ascolto il rumore dei passi della gente

Portami via
Nel pozzo delle pernici
Via dai miei pensieri infelici
Bruna è la sera
Scura
Nelle mura delle mie ossa
Non c’è cura
Alla mia tortura
La falce, lacera
Serena
Dura
Corre sicura
Miete morte

Non mi è cara
L’andatura del carro
Mentre il corvo
Curvo
Sul calvo teschio del becchino
Trama e brama
La sua vendetta di giada
Sarto, che dal primo raggio di luna
Infittisce i miei occhi
Di aghi
Di vili
Di intricati
Macabri fili
Legandomi alla vita
Tessendo il mio abito da bara
Siamo diversi
Dagli animali
I loro versi sono grida
Le mie grida sono in versi

Spesso
Impazzisce la parola
Come granturco nel fuoco
Ed io in essa
Così
Anche ora
In suoni, rumori
Calci e tremori
In cisterne di umori
Immersi
In una nuvola di versi
Sfuggono
Disperati
I significati
Dei miei discorsi

Ma tu
Poeta
Salti nel vuoto
Cerchi il tuo volto
Stoni
Dal sano
Dall’assopito
E tu, uomo
Non restare nel
Vano
Rifinito
Credo sfinito
Di chi vivere par aver finito
Non parlo di Dio
Non parlo di musica
Parlo di credo
Del ritmo secreto
Dal tuo sangue
Discreto
Impeto
Irrequieto

Cieco
Non vedi
Che questo tuo remo
L’hai ormai esaurito
Sei allo stremo
Ma tranquillo
Non morremo
Senza che tu sia arrivato
Al punto più estremo
Di questo tuo cammino
Fino all’eremo
Della tua coscienza
Per poi uscirne
Negarla
Comprenderla
E riaccettarla
Perché non esiste essenza
Senza la negazione
Della sua esistenza

Cado
Da sopra le nuvole
Dentro le nuvole
E sotto le nuvole
Un altro cielo

Poeta
La nostra eternitÃ
Finisce qui
Che mi colga la falce
E tu
Con me
Morissi – 18/01/2017

Please follow and like us:

Simona Bruno

POESIA: Continui ad appassire.

In questo giardino di attimi velati,
piccola camelia melliflua
messe pungente della notte,
mi chiedi di non irrorarti al crepuscolo,
e all’alba continui
ad appassire. – 18/01/2017

Please follow and like us:

linda bray

POESIA: Di tutti i secondi
mai esistiti
il tempo
scelse quello per farli incontrare.
La folla si sposta lentamente
lui la vide,
salta un battito,
lei non se ne accorse.
Fu amore. – 18/01/2017

Please follow and like us:

DAVIDE CUCCHI

POESIA: EPITAFFIO

Come balene spiaggiate
Al chiaro di luna invernale
Giacciono inermi i miei sogni
Nella fredda notte di oblio

Mi sono aggrappato invano
Ai fili sottili degli aquiloni
Ho creduto di solcare cieli estatici
Con ali intrise di malinconia

Amarezza e vuoto dimorano gelidi
Nel mio saturo cuore di Antartide
Ho creduto di vedere oceani di luce
Con occhi velati di tenebra

Guardiano di un faro caduto in disgrazia
Contemplo fallimenti in tempesta
Si sgretolano i muri di una fortezza esausta
Divelta dalle crudeli figlie di Poseidone – 18/01/2017

Please follow and like us:

Giammarco Rossi

POESIA:
Brindo alla vita!

Quando ritroveranno
la tua carcassa
putrida,
triste,
irriconoscibile,
sarà troppo tardi.

Già sarai a Galway a bere
o a fara autostop a Memphis,
a bruciarti a Cincinnati.

Vagherai fino
al calar del sole,
in posti scomodi
con gli occhi sfondati.
Ma non temete,
non sarò morto.

Sarò vivo come non mai,
brucia la vita.
Brindo alla vita!
– 18/01/2017

Please follow and like us:

Sara Tagliaferri

POESIA: Oh,
Donna meravigliosa,
il bagliore della luna impallidisce al tuo sorriso,
ti prego verso me,
volgilo ogni tanto,
così,
verso di te,
intonerò questa canzone,
un dolcissimo triste canto.

Oh,
Fiordaliso fra i campi
inceneriti dagli animi spenti,
volgi verso me i tuoi occhi splendidi,
innocenti,
riflessi di diamanti,
sui laghi,
fra i tormenti.

Volgo a te la mia preghiera,
mia regina dall’anima pura.

Ti prego,

dona a me un po di speranza,
fa che poca luce entri in questa tetra stanza.

Oh,
Luna splendente nella notte buia,
stella solitaria fra venti e temporali,
raggio di sole fra le nubi scure,
dona a me poco del tuo amore.

Se perdo l’amore perdo la speranza,
ti prego,
madre del calore che pare a gran distanza.
Regalami poco del tuo amore,
senza di esso,
morirà il mio intriso cuore. – 18/01/2017

Please follow and like us: