POESIA: Poesia, tu elevi lo spirito mio/ mi fai volare verso lidi lontani, mi mantieni a contatto di coloro che amo e ora non sono più tra i mortali. / Poesia? Con te ritrovo un mondo di amici silenti/ che ora godono la pace e la serenità dei santi e, in eterno cantano l’amore con una gioia eterna. – 18/04/2017
Autore: webadmin
Francesco Cecchini
POESIA: TANGO.
Tra notte e mattino Fumo ascolto, guardo Amante e ballerina
Milonga senza musica Uomo, donna, uomo Il nero avvolge il rosso
Notte, acqua, tango Musica in testa La mano tocca la tua vita
Linea tra città e città Attraverso e riattraverso Musica di un tango – 18/04/2017
Salvatore Sanna
POESIA: SETTEMBRE
Infinita dolcezza settembrina!
L’ardore è spento, ma dura il tepore;
ogni giornata una lunga mattina
fresca e pura rassembra al nostro cuore.
Ogni aura di settembre è mattutina,
è mattutino il chiaro suo splendore
che non abbaglia: mitezza divina,
vasta soavità piena d’amore.
Lontana è l’afa, il freddo è più lontano.
Magia perfetta! Sopra noi l’incanto
è trattenuto da Celeste Mano.
Ora davvero il cielo è “il vecchio manto
che tutto avvolge”, non è sfondo vano,
e la dolcezza è tal che muove al pianto.
– 18/04/2017
Sara Ciuffetta
POESIA: …non sono nata pittrice e neanche poeta,
ma sono nata attenta ai respiri incolmabili,
alle visioni alternative,
mi sono evoluta tra sorrisi pretenziosi e sguardi affamati,
sono nata col volto pulito di una naturale sincerit
e della mia bellezza l’arte si serve per fare di me un soldato distorto di contenuti difficilmente rappresentabili…
sono nata per questo con la giusta impermeabilit
per potermi permettere forse anche troppe possibilità…
– 18/04/2017
Valentina Casadei
POESIA: Ogni strada percorsa
ci racconta di passi fugaci.
Pongo i miei piedi sul cammino
come acqua santa sulle fronti.
I miei passi
non sono solitari,
calpestano passi già compiuti
per raggiungere mete già scoperte.
Non la prima
e neppure l’ultima
ma una linea di confine
fra l’adesso
e il non più. – 18/04/2017
Andrea Brangi
POESIA: Il cielo è guarito
Quando la dolcezza ti guarisce
con un soffio di brezza
nascosto dietro la notte.
Tutto quel rumore svanisce
quando cambia orizzonte
la tua immaginazione.
Siamo quel sorriso
che si perde nell’infinito,
siamo quello che c’è stato e mai finito.
Una carezza dipinge il presente,
siamo quello che ci ha unito e mai diviso
persi in mezzo alla gente.
Regalami un tramonto se ce la fai,
non servono parole
per scoprire il filo che ci lega adesso.
Il temporale è andato ormai,
il cielo è guarito,
forse tutto è passato.
– 18/04/2017
Riccardo Garau
POESIA:
-La nostra Italia-
La bambina ancora succhiava il seno.
La madre era morta da ore.
gridava e succhiava, come se con i suoi baci
potesse ridare vita alla vita.
A nulla serviva il cullare del mare.
il nuovo giorno arrivò, poi un’altro e un’altro
tra le braccia di una mamma nuova.
“Nave …c’è una nave la, proprio la… siamo salvi”
gridò Faruk.
La bambina gridò forte tra le braccia del marinaio.
Del latte, ci vuole del latte gridò l’uomo.
Adesso succiava con forza e alla fine si addormentò.
Il capitano la guardo mentre dormiva e le sussurrò,
benvenuta Italia.
– 18/04/2017
EUGENIO MORELLI
POESIA: NESSUN TITOLO
Solitudine
a descriverti
sempre tante parole
e sola
sempre sei dentro. – 18/04/2017
Carla Lauro
POESIA: Il vento
Una foglia si stacca da un ramo
Mentre il vento la porta lontano
Si sente un eco, un richiamo
È un suono, sembra un verso strano
Che brividi ti fa’ sentire il vento
Ti porta un senso di tormento
Specialmente se soffia nella notte
O all’improvviso sbatton le porte
Quel fischio del vento che soffia
Ti fa’ venire una certa angoscia
Ma a volte calmo come la camomilla
Viene e ti accarezza i capelli
E se una lacrima ti scende sul viso
Il vento se la porta dicendo “fammi un sorriso!”. – 18/04/2017
ROBERTO FRANCALANCI
POESIA: DOLCEZZA
La tua voce un suono unico,
senza risultare lo scampanìo fragoroso,
né il sussurro mesto;
il tuo sorriso trasmette gioia,
senza essere beffardo;
i tuoi capelli sempre curati,
rivelano attenzione ai dettagli;
il tuo passo ritmato si insinua tra la folla
e questa al tuo arrivo,
non si oppone minimamente.
Avrei voglia di ascoltarti,
anche se non hai nulla da dire,
mi basterebbero le espressioni del tuo viso
e sarebbero sufficienti.
Nessuno può odiare un essere come te,
ma non te ne approfitti.
Riesci ad essere calma e decisa,
quando gli eventi lo richiedono.
Non ti ho mai vista arrabbiata,
mi hanno raccontato che puoi diventarlo
e non volevo crederci.
Desidero immaginarti come quelle persone
in grado di gestire sempre al meglio ogni situazione.
Lasciami fissare quel breve incontro,
solo per contenere nella memoria le tue movenze.
Ti rammento con le palpebre socchiuse,
sembravi ascoltare una musica antica,
il solo guardarti mi rasserenava.
Osservavo il tuo viso,
mentre te ne stavi distesa su un tavolo
con il mento lievemente appoggiato
sulle dita delle mani intrecciate.
Eravamo molto vicini e avrei potuto baciarti,
e invece pensavo al tuo corpo sinuoso,
ma in quel momento non mi turbava.
Con la testa reclinata su un lato,
parevi immersa in pensieri lontani.
Non era mia intenzione immaginarli,
non volevo recare fastidio
alla gentil creatura autentica,
e nemmeno ai suoi castelli in aria.
Conservo l’ardore di disegnarti in un angolo della mente,
replicare le tue forme, i tuoi colori,
registrare la tua voce e il tuo profumo.
Vorrei poterne godere,
solo premendo il tasto del buio,
o chiudendo gli occhi.
Il gelato è uno dei miei alimenti preferiti,
e al gioco “se fossi”, direi che,
se tu fossi un cibo,
vorrei immaginarti certamente un gelato al cioccolato. – 18/04/2017