Rosetta Perelli

POESIA: Che l’acqua pulisca,
tolga
anche con arroganza
la colpa di chi ha colpa
di chi ha colpito
e sa
e di chi fa finta di non sapere.

Che l’acqua pulisca i tradimenti
tolga le parole a chi mente
e ti sgrana uno sguardo falsamente innocente.

Che l’acqua pulisca,

mondi la crosta dai cuori,
la mia mente non dimentica
e forse ora il mio cuore non perdona. – 02/04/2017

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simona rita scialla

POESIA: cantando recito la mia vita
urlando difendo il mio spirito
saltando rigenero il mio corpo
guardando ammiro la mia anima
ascoltando difendo il mio cuore
morendo lascio la mia vita – 02/04/2017

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Gilda Gigante

POESIA: Sognavo un girotondo di colori
un girotondo fatto di bambini come me
dove non conta il colore della pelle
o il paese da cui provieni
ma conta solo la voglia di stare insieme l’allegria di un sorriso abbracci carichi d’amore

Sognavo un mondo senza guerre
popolato da adulti pronti a sostenersi gli uni con gli altri
un mondo fatto di adulti un po bambini come noi
un mondo dove gli aerei che lanciano bombe lasciano il posto ad aquiloni colorati di gioia e liberi di volteggiare tra loro

Sognavo di veder riunita la mia famiglia
divisa dall’egoismo umano
dalla cattiveria dell’uomo

Sognavo un mare libero da gommoni carichi di disperazione
dove la vita non conta nulla ma si è solo un numero nell’indifferenza più totale

Sognavo una spiaggia con tanti castelli di sabbia
con rincorse di bambini e spruzzi d’acqua e risate. ..tante risate e soprattutto tanta voglia di stare insieme.

Sognavo
e sognavo tanto
con lacrime invisibili
a occhio umano
steso sulla riva di quella spiaggia
il mio piccolo corpo
senza più vita
lasciato in balia di sguardi ingordi
e carichi di ipocrisia
e mentre lasciavo andare la vita su quella spiaggia
volavo via sognando un girotondo di colori – 02/04/2017

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Emma Pretti

POESIA: L’ Insulto

Ci voleva quella Porta
e una crudele disposizione
perché l’invito assumesse
forma di un invito.
E lo scherno liberasse
una gentile nevralgia.
Sguinzagliato nell’aria
un naso da pagliaccio
si posò sul tuo volto
comprimendo
comprimendo
finché non lo portasti
con te.
– 02/04/2017

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Gabriella Mancini

POESIA: Il leccio e la tortorella

Il leccio e la tortorella
davanti alla finestra
il mio paradiso
a un passo dal cielo

La vita che scorre
il profumo dell’erba
e la loro compagnia
dall’alba e al tramonto

Il leccio e la tortorella
sono tornati
per ricordarmi l’amore
e la meraviglia

negli ultimi giorni
preoccupati e poi sereni
della mia vita
ricca di dolcezza e gratitudine – 02/04/2017

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Rosanna Pecora

POESIA: Nella casa avita,
laghi di sangue zampillarono,
come da fontane dell’Anima,
sprofondarono nell’abisso dei sensi,
su pavimenti cerei.
Nessuno a consolarci
nel più tetro dolore!
Mai più ritorneremo,
nella casa avita.
Piccole nere austere
figure vi soggiornano
e ci rendono fantasmi esuli,
stranieri a noi stessi,
e a chi un tempo,
ci vide crescere e gioire.
Ci lanceranno in alto,
volando verso il cielo,
fluttuando nell’aria,
come una piuma,
senza più attendere
il ritorno al suolo natio.
– 02/04/2017

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PATRIZIA CENCI

POESIA: Mamma

Dolce volto dai lineamenti delicati
esile figura dal portamento sicuro
e fiero, tenera madre.

Tenace, lavoratrice instancabile
che si leva all’alba per prima
e si corica per ultima la sera,
dopo una giornata intensa e densa
di fatiche, di ansie e di amori!

Turbine di sentimenti,
emozioni e sensazioni, forti e vive
come le sue attenzioni e paure.

Animo sensibile, nobile e altruista
nato per amare e comprendere,
decantato da semplici ed eletti,
da innamorati e da poeti!

Mamma
soave parola che vale più di ogni altra
che non si smette mai di pronunciare,
amare, sospirare ed aspirare!
– 02/04/2017

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Vitale Ricciardi

POESIA: – MARE –

Mare
aperto
calmo
senza onde
piatto,
ruvido
profondo
immenso
disperato
mare.

Mare vorace
dello straripare
dei fiumi nostri
dalla sorgente
al mare.

Mare
senza barche
porti
rive
fine
né confine

mare solo mare.

Incessante mare
incessantemente
percorso
a fior d’acqua
dalle ombre
una
cento
mille
verso il gorgo.
a rifare il mare.

Mare
centomila volte
centomila
sui fondali
delle tombe di Dio

giustiziate
vaganti forme
con le braccia alzate

non saliremo
mare

scenderemo
al tuo destino
nell’aldilà dell’infinito
al mare.

E mare
sazierÃ
il mare.

– 02/04/2017

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concezio di francesco

POESIA: L’orizzonte….un lungo sentiero da coprire…l’azzurro che da spazio ai sensi…quel gradevole soffio nella’anima ,ti stimola il passo verso l’illusione. Concy – 02/04/2017

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Loredana Franchi

POESIA: “Ricordi, mio sogno, quando mi chiedevo chi saresti tu dopo questo tuo primo scorcio di vita?
Ricordi, mio sogno, quando mi chiedevo, roso dal dolore latente, chi avresti amato, dove saresti stato?
Ricordi, mio sogno, quando mi chiedevo quale il tuo primo battito di vita e verso dove i successivi?
Ricordi, mio sogno?
Quanti anni passati. Quante mani strette. Quante false emozioni.
Quanti malinconici sguardi verso l’infinito cielo.
Quanti inutili anni di vita.
Eppure oggi una stella ha brillato più di altre.
Sopra ogni altro sole.
Un cammino, scritto nell’irraggiungibile firmamento dei sogni, mi é apparso.
Io non so quale cammino avresti compiuto ne quale forza avresti avuto.
Continuo a dibattermi nell’oceano ignoto dell’incompiuto.
Ma io so quale dono avrei voluto per te, figlio mio.
Io so quale amore vivido avrei voluto regalarti.
Io so che ora il mio sogno é compiuto.
Io so, ora, figlio mio.” – 02/04/2017

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