POESIA: Le parole più belle
Sanno spesso di fumo
Sono spesso amare e non si fanno masticare
Le parole più′ belle
si arrampicano veloci
si schiantano con gran rumore
E si ricorda il rumore
Le parole più belle non amano essere ricordate
– 01/04/2017
Autore: webadmin
Agnese Agozzino
POESIA: Ascolta.
Tocca sul vetro e scivola a gocce. Il ricordo.
Lo senti ancora attaccato a quel piano,
Lo vedi adesso cangiare e mostrarsi,
Lo afferreresti con strazio avvolgente ma resti.
Guarda il calmarsi dell’onda,
senti il suo sono è cambiato… Voltati.
E’ tardi.
– 01/04/2017
Roberta Aprile
POESIA: PIOGGIA DI PRIMAVERA
Scendeva lenta sul viso,
a un ritmo incostante,
era la pioggia di primavera.
Si poteva toccare
e accarezzare.
Avrebbe rubato
il sorriso più bello.
Nessuno lo pensò,
nessuno poteva allora sapere. – 01/04/2017
Piera Dastoli
POESIA: Quando
Sono attenta ma con i sensi sopiti
Quando mi scruti
Sono vestita ma nuda
Quando mi noti
Sono me stessa ma un’altra
Quando mi violi
Sono viva ma morta dentro
Quando mi ricorderai
Quando mi deriderai
Quando …..quando
I miei respiri liberi
Al bui delle mie paure
Saranno frantumi di vita e respiri interrotti – 31/03/2017
Maria Savino
POESIA: Il Pensare
Cosa è il pensare?
non é digiunare
non é mangiare
é qualcosa di straordinario
ci permette forse volare…
in un mondo straordinario
immaginare…nuove posti e
reali verità …
Liberare, procreare,
facoltà … del pensare,
Eh…che dire anche
dell Amare…
se… il cuore
non riesce più a
battere.
Maria Savino
– 31/03/2017
Patrizia Baldini
POESIA: La mia rabbia è oltre !.Non è la mia è ereditata da tutte le frustazioni degli oppressi. Dalle povertà , dalle solitidini.
La mia rabbia è un urlo infinito. È un abisso profondo quanto um buco nero.
La mia rabbia è paralisi,è paura di squonquassi.
La.mia rabbia è un terremoto, magma che bolle per risalire. La mia rabbia è compressa il mio urlo è sottovoce.
La mia rabbia è addomesticata,educaraa fuoriuscire dentro me, a solcare linee profonde, a inondare i miei prati, a corrodere i miei polmoni.
Non esce, i miei muscoli tutti insieme la contengono, tesi , chiusi!
La mia rabbia spinge è una lotta,il mio corpo la trattiene VIETATO PASSARE,la testa ha deciso! Troppo pericoloso non può.
Incendierebbe orecchie, abbaglierebbe occhi, troppa Luce troppi calore,la sua sciara del suo esplodere dentro me.
La mia rabbia è troppo anche per me. – 31/03/2017
Angelo Di Naro
POESIA: <COSTRUIRE TANTI PONTI ED ABBATTERE TUTTI I MURI>>
Questa stupida barcaccia che li porta alla morte,
derisi da alcuni stupidi padani,
è foriera di mille agguati al vivere civile.
Occhi miei, che annegate piangendo nel triste saper
di uomini e donne che perdono
oltre che i loro sogni anche la vita,
datemi la forza di gioire e veder tante strade aperte
e luoghi vivibili per persone che vivono nel mio tempo.
Vedo con tristezza traghettare anche il pargoletto
che dondola sull’onda vigorosa di forza e tragedia.
Quale ponte fa perdere i sogni e,
mentre l’attraversi, ti perdi tra i suoi flutti?
Sono uomini e donne che hanno vissuto
nelle terre di splendida bellezza.
Questi eroi senza nome sono condotti,
alcuni vivi alcuni morti, nelle isole dell’amore
sfigurate da uomini aguzzini di altri uomini.
Mi sovviene lo spirito di tutti questi riccioli
dormienti pallidi e, sebbene ancor morti, ancor sognanti.
Mi tormenta ancora una tristezza disperata,
nel vedere le tempeste del mare che, con le onde alte,
infrangono i sogni di libertà .
Care compagne e cari compagni, cari fratelli e care sorelle,
immersi nei vostri pensieri di primavere arabe e rivoluzioni greche,
fluttuanti tra il verbo essere ed il verbo avere,
navigate anche voi pregando qualche vostro dio
affinchè li salvi per voi.
Ma perchè siete incapaci di agire?
Non basta il vostro sentimento di pietà cristiana, assorbiti
di memoria nobilmente altruista e solidale e poi,
saccenti azeccacarbugli, spaccate il capello
in quattro, per le vostre sfumature politiche.
Basta…Basta…Basta… raccogliamo tutto il legno possibile
e costruiamo un lunghissimo ponte, accogliamo tutte le persone
che scappano dai poteri assurdi e dalla loro povertà .
Abbattiamo tutti i muri costruiti a difesa del nostro benessere
e abbattiamo tutti i muri d’acqua
che ci separano dal continente extraeuropeo.
Abbattiamo tutti i muri, a cominciare dai nostri muri invisibili,
che costruiamo tra noi, per costruire tanti ponti
e liberare il nostro agire sano verso le persone a noi vicine.
Così facendo potremmo dire di essere fratelli e sorelle,
di tutti gli altri uomini e donne, per una comunità felice
dove tutti si rispettino, in piena onestà correttezza e trasparenza.
(angelo di naro 21.4.2015)
UN’ALTRO MONDO E’ POSSIBILE ED E’ NECESSARIO COSTRUIRLO SENZA MURI
– 31/03/2017
Giuseppe Golino
POESIA: Solo il tuo sorriso
e le tue mani
nelle mie,
volerei così in alto
da sembrare solo un punto
la montagna più alta. – 31/03/2017
Irene Pussetto
POESIA: Legami
Come la cittÃ
Di cui ricerchi il cuore,
Attraverso strade
Quartieri
Angoli sconosciuti e bui
E trovatolo ti senti
A casa tua
Così è l’uomo,
L’altro da te,
Il cui cuore cerchi
Incessantemente
Per sentirti
Su questa terra
Meno solo
A casa tua.
– 31/03/2017
Michelangelo carlo Lo Presti
POESIA: Non fanno rumore i sogni quando s’infrangono
Rimbombano insistenti eppure
Come onda che risacca
Mentre liberi i gabbiani disegnano il cielo
Che muto assiste
E gioisce e lacrima
Ma noi non lo sappiamo
Non sappiamo cavalcare i gabbiani – 31/03/2017