POESIA: immobili meriggi
di cani vagabondi in cerca
di fontane e pozze d’acqua
nel sopito dopo pranzo
anche le cicale tacciono
passeggio nei meriggi
paesaggi e tratteggi
ricordi di maggio
ed è già agosto – 20/03/2017
Autore: webadmin
Gianluca Carrabba
POESIA: I ciliegi esplodono
i ciliegi urlano il loro colore fragile
i ciliegi baciano il cielo infinito ed hanno feconde labbra di fiore
I ciliegi esplodono
.i ciliegi urlano il loro colore fragile
i ciliegi baciano il cielo infinito ed hanno feconde labbra di fiore. – 20/03/2017
Maria Concetta Ascione
POESIA: Se questo fu un uomo
Nella morsa del gelo mattutino
si glacia anche il pensiero.
La luce del sole è senza calore
sul viso sferzato dalla tramontana.
Nella rientranza di un portone antico,
nel silenzio indifferente
del cieco abbandono
giace il corpo di un uomo
incartato
come un pacco malfatto.
Se questo fu un uomo
perché non l’abbiamo visto?
Si muoveva invisibile e muto
tra incessanti flussi di sagome,
che afferrano senza guardare,
che oltrepassano senza vedere,
frementi di ingorda cupidigia.
Se questo fu un uomo
perché l’abbiamo abbandonato?
Il requiem che gli recitiamo
è l’urlo stanco
di una sirena che accosta .
Senza urgenza.
Senza premura .
– 20/03/2017
daniela viarigi
POESIA: LA MIA PARTE MIGLIORE
Sta per nascere il giorno
non nego la felicitÃ
di un tremito di luce
fra foglie ondeggianti
che bella sensazione di appagamento
sapere
che si è fatta la cosa giusta…
tutto è chiaro
l’ombra si rintana
per un attimo.
Ma nell’andare della malinconia
è la mia parte migliore
in quell’andare
dove nulla è così importante
da restare per sempre..
dove
afferrare gli attimi
e farli diventare eterni,
cogliere
ciò che poteva essere
e non è stato
Nasce qui
l’inquietudine del vivere,
quella sottile voce
che scuote
quando
ti avvicini troppo
alla pienezza
e sorridendo
ti distoglie lo sguardo
per non soffrire.
– 20/03/2017
Piergiorgio Ragozzini
POESIA: AMORE CLANDESTINO
Quanto tempo passo da solo,
aspettando che il tempo arrivi!
Se la vita iniziasse ogni tanto,
nella penombra di una sera
e se finisse l’indomani…
di quella sera,
se nulla esistesse prima,
e nulla esistesse dopo,
e nulla esistesse intorno…
a quei confini minimi di tempo,
allora vivrei in quei momenti,
assaporando amore e desiderio,
mescolando l’alito e i sapori
senza saper che c’è altro tempo.
E potrei essere felice.
Ma l’altro tempo arriva
assieme alle tristezze,
intrecciando nel suo vuoto
esplosioni d’ansia, di rabbia ….,
e di paura.
Le dolcezze e i profumi
non dimenticati ma lontani,
desiderati e inottenibili,
diventano fantasmi
che parlano di addii.
Di addii e di ritorni
in un tempo spezzettato,
quando il nostro amore è luce
ma dove il cielo non ha sole.
Se fossi capace di non vivere
fuori da quei limiti di tempo
non mi accorgerei di esser solo
ad aspettar che un’altra sera inizi.
E potrei essere felice.
Ma quanto tempo passo da solo
aspettando che il tempo arrivi!
16.02.1999
– 20/03/2017
Pietro Lo Dico
POESIA: Strade sudate
di pioggia,
riflessi di occhi
bagnati
da lacrime,
luce acuta,
calore intenso:
evaporata.
Strada secca
di polvere,
riflesso di animo
stanco
di vita:
luce fievole,
piedi
affondati
nell’oscurità .
Anime
– 20/03/2017
amelia impellizzeri
POESIA: SOGNO E REALTA’
… Un uccello
dalle ali spezzate
che anelava a librarsi nel cielo
incontro ad un Sogno lontano
che era, forse, una vuota chimera.
… Un uccello
che follemente sbatteva
contro la gabbia dorata
e la falsa finestra irrideva
quel suo patetico slancio.
Eppure continuava a volare …
incurante delle ali ferite
cercando l’autentica via
che – forse – era lì.
E non la vedeva.
Invece quel Sogno esisteva
si è fuso nel mondo reale
si sono dissolti i confini
tra la Realtà e l’Illusione.
Volerà !
Quell’uccello fremente
nel limpido vento dell’alba
incontro all’aurora nascente.
– 20/03/2017
maria laura celli
POESIA: Fantasie.
MARIA LAURA CELLI·LUNEDÌ 20 MARZO 2017
Sola,il mio pensiero va
Dove?
Dove vuol trovare quello che non ha.
Gli occhi son chiusi
i più bei sogni
nella mente profusi.
Cerca lontano ricordi
felici
cerca lontano momenti
infelici.
Son da allontanare
i tristi ricordi
ma voglion inebriare
quelli felici riproposti.
Vola pensiero,
nei cieli dei ricordi
e
fà che la tua lunga scia
sia sempre una dolce e
infinita compagnia. – 20/03/2017
Biagio Barbero
POESIA: IERI – OGGI – DOMANI
Ieri
sognavo d’essere felice
fissando il brillio della fiamma
ed il fumo nero dello zolfo
di lunghi fiammiferi di legno
che piano si consumavano
tra le mie dita
nelle sere giocose di maggio
e la piccola amica, trecce al vento,
che mi incitava a rincorrerla
sul viale dei tigli alla stazione.
Oggi
in altri occhi si specchia il mio presente;
tornano a maggio i maggiolini
a posarsi e sfarfallare
sulle foglie tenere dei tigli alla stazione,
ma noi non siamo più là !
Strade divergenti,
silenziosi cambiamenti
sinuosi come volute di fumo,
ha scelto per noi la vita.
Corazza e diventata la mia pelle,
scudo la mia tristezza,
gladio di cartone il ricordo di quel ieri.
Domani
Mi fermerò a pensarti.
Volando a ritroso su ali di cartapesta
ti cercherò fra la cenere
dei fiammiferi consumati
in quelle sere di maggio
che il vento del tempo
ha sparso sulle orme smarrite
dei tuoi passi in quella strada in salita
che altro non è se non la vita!
– 20/03/2017
Albertina rossi
POESIA: Ti voglio bene in una rosa che sboccia al mattino t voglio bene in un folletto di vento che porta via alcune foglie in una bianca farfalla che vola dolcemente sul nostro prato – 20/03/2017