POESIA: Monologhi giornalieri,
dilagano
riempiono
soffocano
annoiano
Mare di parole mute
annacquano
rincorrono
interpretano
confondono
Un silenzio senza confine
Un confine senza pace
Una pace senza vittorie!
– 21/02/2017
POESIA: Monologhi giornalieri,
dilagano
riempiono
soffocano
annoiano
Mare di parole mute
annacquano
rincorrono
interpretano
confondono
Un silenzio senza confine
Un confine senza pace
Una pace senza vittorie!
– 21/02/2017
POESIA: I PESCATORI
Il sole risplende sui flutti marini e sulle
Rughe dei vecchi pescatori
Le mani consumate dal tempo e la
Pelle levigata dal vento
L’animo in preda al destino e la
Speranza abbandonata al vicino
I pescherecci accendono le lampare
Al calar della luce con il tramonto
Che invade l’intorno
Gli scogli si allontanano dagli occhi
Inumiditi dalla brezza marina
Le vele danzano sulle onde
Le Navi scalfiscono le immense
profonditĂ
Le onde si riversano sulla spiaggia
Come un disegno dalle geometrie
Perfette e incancellabili
Un Marlin emerge dalle acque
Saluta e se ne va
– 21/02/2017
POESIA:
IL CONTADINO
Sempre si sta
come d’alberi le foglie,
nell’aurea stagione
che di calore tutto avvolge,
oh estate, di vita tenera figurazione,
che tutte le creature illudi,
come foglie, in alto tese
verso il sole maestoso,
che poi saran travolte, accartocciate
dal vento dell’autunno, portate
fino al suolo, dell’autunno sterile.
e solo l’agreste figura del lavorante,
col suo passo antico
e le mani e le gesta sapienti,
teneri virgulti san propiziare,
col loro profumo estatico, lontano,
infondono di vita il desiderio,
in colui che ad essi guarda.
– 21/02/2017
POESIA: Io, uomo, chiedo……
Perdono, perdono Madre
per non aver riconosciuto
nell’attimo del mio primo respiro
le primizie profumate di primavera
donate dalla brezza capricciosa di marzo
Non li ho riconosciuti
e del tuo dono ne ho fatto scarti di ciminiere
Perdono, perdono Madre
Per aver dimenticato
la benedizione dell’acqua
donata fin dagli albori della mia nascita
Dimenticando ho insozzato
sorella pioggia fratello fiume
e del tuo dono
ne ho fatto maledizione e arsura
Perdono, perdono Madre
per aver soffocato nell’oblio
il dono che ha sostenuto i passi
del mio andare per piani e monti
e con esso il tuo seno
generoso di latte di frutti di pane
Soffocando il tuo dono ne ho fatto terra di fuochi
E del tuo seno campi seminati a discarica
Perdono, perdono Madre
per non aver compreso
che il dono della luce doveva fugare
le tenebre che avvinghiano l’anima
e farmi scoprire che il suo cielo è l’azzurro
riflesso dell’azzurro celeste
Non l’ho riconosciuta
E del tuo dono ne ho fatto
vacui cieli grigi per l’anima
riflesso tossico del vacuo grigiore celeste
Perdona, perdona
Grande Madre mia Terra
Perdona tuo figlio
per l’oltraggio commesso
nel dissacrare la divinitĂ dei tuoi doni
Perdona tuo figlio
Per aver disconosciuto il seno
da cui ha tratto nutrimento
Perdona tuo figlio
Per aver negato anima e dignitĂ
Ai monti alle foreste
ai fratelli dell’aria, dell’acqua,
e delle terre tutte
Per aver recato loro distruzione
e dolore senza fine
Perdono, perdono
Grande Madre mia Terra
Per aver rivolto odio e fucili
Ai miei fratelli, alle mie sorelle
e ai figli dei miei fratelli
e delle mie sorelle
Perdono, perdono
Grande Madre mia Terra
Per non aver capito l’atto d’amore
che mi fece di fango e di luce
Per non aver inteso
che la dignità d’essere uomo
si nutre d’amore, d’armonia
ed è l’essenza stessa della vita
l’unico cammino tra la terra e il cielo
Perdono, perdono
Grande Madre mia Terra
Io, uomo, tuo figlio
ti chiedo perdono
Salvatore Uroni
– 21/02/2017
POESIA: Nel rosa intenso di un tramonto, mi troverai.
Sarò tra le foglie vibranti d’autunno, tra i rami spezzati
Nelle gocce di rugiada che lenta scivola sui prati..
Sarò in ogni nuvola soffiata dal vento, in ogni battito di ali,sospeso nel tempo.
Sarò l’alba che nasce in silenzio, discreta, leggera, timida di sguardi…
Mi vestiro’ di sogni e e sarò notte, ma non per il cuore…
Sarò tra le onde violente del mare,
tra gli scogli scaldati dal sole
sarò dentro, li, nel profondo abisso inviolato….nel buio segreto di un tempo passato.
In ogni granello di sabbia sarò vita, un attimo reale…poi un battito di ciglia, e dalla schiuma del mare rapita.
Sarò musica, frastuono, silenzio o dolce melodia…..
sarò vento caldo, brezza, delicato profumo, sarò pura magia…
Sarò senza forma ma di ogni colore, sostanza di vita da respirare ma non da toccare.
Non potrai stringermi perchĂ© io sarò aria libera, senza catene…. Sarò il tuo dolore, il tuo tormento, il tuo piĂą grande rimpianto!
– 21/02/2017
POESIA: La notte
Splendida notte
Tu che con il tuo buio
Sovrasta tutto
Notte splendida notte
Tu che avvicini il riposo
si del giorno ma
Non il mio fermo a pensare
La notte il buio l’eternita’
– 20/02/2017
POESIA: Buon natale a te che sei la luce che vedo ogni mattina quando mi alzò….
Buon natale a te che sei la forza che non mi fa desiderare di lasciare questo mondo di merda….
Buon natale a te che sei l’amore che da colore a tutti i miei giorni….
Buon natale a te, perchĂ©?semplicemente ti amo – 20/02/2017
POESIA: La notte , dolce compagna silenziosa
Riflessioni, meditazioni…a cui la mia mente si posa
Aime senza trovar mai pace
Quando si fa male non basta dir mi spiace…
E il tormento sopravvale perchĂ© pur amando a scemare ….ami e non vuoi rinunciare
Non vuoi rinunciare all’ Amore a cui hai dato la tua vita
Ed è solo la notte che ti fa prendere consapevolezza, che nel suo silenzio ti parla
E ti consiglia cosa fare….
Ma poi viene il giorno e col rumore sei di nuovo smarrita…..e aspetti con ansia il silenzio della notte
– 20/02/2017
POESIA: Lei non era pazza!!! Voleva l’impossibile!!!
Si!! Lei non era pazza!!!
Voleva l’impossibile!!!
Che tanto amava!!!
Quel suo impossibile che la rendeva viva!!L’impossibile che la faceva ridere!!
Quel l’impossibile che le riempiva il cuore
alla suo vista! Al suo tocco!! Al suo amar ! L’impossibile Quel l’impossibile che lei sognava ad occhi chiusi ed aperti!!! E Sperava che un giorno avrĂ il suo impossibile!!! Lei non era pazza!! – 20/02/2017
POESIA: Permeazione
Principio lieve di permeazione dermica
E’ bastata un’ora ed ho ingranato la quarta
Serpente multicolor tra le costole
Lieve hai carezzato il cuore imbavagliato
Un angolo di scotch tra le dita tue
Sfiori
Non afferri
Ti ritrai
No, merda non fermarti
Sei il calore che agognavo
La scossa che bramavo
Il respiro con cui sincronizzare il petto.
Mani che si perdono
Sei giĂ nuvola
Evanescente.
– 20/02/2017