Michela Recupero

POESIA: Voce del tuo silenzio

Sei tornato a sorridere
proprio quando stavi smettendo di vivere.
Quanta paura avevi delle emozioni mentre quel raggio di sole illuminava i tuoi occhi.
Una luce intensa varcava la tua anima legata
lo sentivo, perché di te ero innamorata.
Con fatica hai alzato gli occhi quel giorno per incrociare il mio sguardo
Dopo anni di attesa sono qui
ti vedo e aspetto il tuo traguardo. – 03/02/2017

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Mario Vassalle

POESIA: Il mazzo di fiori
Dove
l’erba verde
copriva
serenamente
i tumuli
adorni di fiori,
ora sporgi,
solitario,
sulla desolata
distesa di neve
che ha fatto
sparire
le tombe del campo
sotto un sudario
di gelo.
Piegato
dalle folate
di un vento
freddo e pungente,
oscilli penosamente,
allo stesso tempo
fragile e rigido.
Il grigiore pesante,
che pervade
le nuvole basse,
il vento
e la neve,
smorza
i tuoi già svaniti
colori.
Eri il testimone
di affetti
che,
contro ogni ragione,
rifiutano
il distacco
finale.
Il legame
con cui
le emozioni
fanno vivere
quello che
non é più.
Il ricordo
che ingentilisce
l’angoscia.
Ma ora
sei tu stesso
abbandonato,
stretto
nella morsa
spietata
in cui
la natura stessa
sembra
non aver più
vita
o speranza.
– 03/02/2017

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benedetto bianchi

POESIA: (A mio padre)

Al filo legato sottile dell’anima
l’abbraccio materno del grembo
ho attraversato
cercando il tuo sostegno.

E l’ho trovato nel pensiero
e nell’anelito di vita,
nel delicato tocco del tuo
amore.

Rinato nella voce
come fiore dal seme
di maturata chiamata dal mondo dei Vivi:
la mia,
che posto hai nel nome.

E tendo quel palpito
della mia sposa al frutto,
la spada
per la terrena vita. – 03/02/2017

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Enrico Adduci

POESIA: QUANDO VIVO?

Si consuma il futuro
giorno per giorno, inevitabilmente,
e diventa il presente,
ma, non appena che c’è diventato,
già non è più presente, è già passato.

E io, a capire questo non ci arrivo:
ho vissuto e vivrò, ma quando vivo?

– 03/02/2017

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Pasqualina Sorrentino

POESIA: A te, sarta di Vita
Tu cuci ogni ferita
giorno e notte
notte e giorno
è di lei che vuoi il ritorno
rammendare
è il tuo mestiere
ricucire
le sue pene
notte e giorno
senza sosta
or rattoppi
giorni infranti
senza fine è il suo dolore
si dell’ago il suo filo
senza sosta
notte e giorno
rammendi il cuor
di lei
i sui ricordi
ammendi
vuoti
come i suoi occhi
lacerati come le sue vesti
rammenti anime sole
Sole di chi non vuole
Luce.
– 03/02/2017

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ALDO RONCHIN

POESIA: PAROLE SOTTILI
sembrava così facile,credere ad una bugìa,
sotto un cielo senza regole per non andare via,
tra le mani una canzone,per alzarmi in volo
nella testa un sogno inutile rimasto ormai da solo.
Per terra una valigia e chiusa dentro un illusione,
magari da dimenticare nell’atrio di una stazione
e i ricordi che mi rincorrono, a farmi sentire il peso
di promesse mai mantenute sopra un lenzuolo teso.
Ne ho consumati di passi,su marciapiedi di follìa
dove era il buio a nascondere la mia malinconia,
quando pensavo di poter respirare
aria nuova sotto il cielo sereno,
quando pensavo che allungando le mani
avrei toccato l’arcobaleno.
Ma avevo dentro parole sottili,
consumate dal troppo amore
che si spezzavano in silenzio
rotolando ai confini del cuore.
NO!! a volte non bastano occhi distratti
per fingere di non vedere
e nemmeno labbra socchiuse
per credere di riuscire a tacere.
Lo so!! sarebbe stato più facile credere ad una bugìa
ma io le avevo le mie regole…e sono andato via. – 03/02/2017

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Gianfranco Caraccioli

POESIA: Cala acropoli!

Strappi di luce infuocata
Incatenata ancora al crepuscolo
tinge di porpora ogni angolo percepito!

Alte colonne di pietra sulla collina
filtrano ombre
come tastiera di un muto pianoforte!

Lontano ..sul mare..dove si perde il cielo
nuvole sinuose
migrano in fila
e su rocce incastonate sulla sabbia
cormorani dispiegano ali nere al vento
e aleggiano..
a catturare gli ultimi tepori
di un giorno
ormai andato!

– 03/02/2017

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Sonia Raco

POESIA: TITOLO: Cosi’ è la vita.
La vita, un sentiero che non finisce mai,
una strada dove raccogli petali di rose aggrovigliate nelle sue spine..
E non sai mai dove ti porta questo sentiero senza fine. Tu cammini, cammini
e in questo sentiero incontri enormi sassi muti, silenzioni, ma che pur nel loro silenzio, ti dicono che devi camminare, e tanta strada ancora devi fare…e tu continui a camminare,
e mentre cammini, raggiungi e superi innumerevoli persone, ognuno con il suo peso da portare, ma che malgrado tutto, continuano anche loro a camminare… chi con una valigia pesante, chi con un grande sacco sulle loro spalle, chi con delle stampelle, chi con delle sedie a rotelle, chi con una foto di un proprio caro in mano, e delle lacrime che gli sgorgano piano piano…
Eppure continuano tutti a camminare, sapendo che un giorno finalmente, arriveranno alla vetta di questo sentiero, che sembra non aver mai fine,
ma che li in alto non si può più soffrire….
E allora tutti da li, poseranno i loro fardelli, apriranno le loro ali, e finalmente potranno spiccare il loro volo come i gabbiani, liberi da ogni peso che li aveva accompagnati in questa vita,
e tutto come d’incanto, come non mai, avranno tutto quello che non hanno avuto mai, e accompagnati da un raggio di sole troveranno lì tanta pace e amore….. – 03/02/2017

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antonio imparato

POESIA: ti giri e nn c è piu.
stratificato nel nulla
con solo il desiderio di capire.
impresse solo le ultime parole che nn dovevano essere ultime,
il ricordo delle torte e il sorriso
come di un sole unico nel tuo solo cielo.
poi è legno
marmo
aria grigia.
– 03/02/2017

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Vincenza Pastore

POESIA: Avevi smarrito la strada e tutto sembrava perdutoA un tratto la luce aveva lasciato spazio alle tenebre,l’amore all’odio,il più genuino altruismoall’egoismo,la forzaalla più arrendevole debolezza,il bene al male.L’assoluto non riusciva più ad avere la sua naturale espressione nel tuo più recondito essere. Eppure era così limpidoil tuo cielo,ccosì nobile il tuo animo.All ‘improvviso la vita ti aveva strattonato e scaraventato nel baratro. Non avevi scelta continuare a sprofondare o risalire e rinascere a nuova vita – 03/02/2017

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