MARIA FRATE

POESIA: LACRIMA….

Gioie, amori, delusioni…
Perché in fondo la vita è così…
Dispiaceri che ti segnano il volto e l’anima…
Un percorso che sembra senza fine…
Fino al giorno in cui intravedi un raggio di sole, ecco
Pare esser pronto a far luce…
Ti rendi conto poi,
che ti sta entrando dentro…
Lo senti sul viso e negli occhi…
Lo senti fino a che punge da far male
ma pronto,
con una lacrima
a cacciar via tutto il dolore..
– 06/02/2017

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Loris Tessari

POESIA: AGLI ANIMALI INVIDIO

Agli uccelli invidio le ali
Ai bruchi la pena di strisciare

Alle marmotte invidio l’unica cosa che san fare, fischiare
Ai pesci la capacità di non parlare

Ai cani invidio la fedelt
Ai cervi la fierezza nel portare le corna

Ai leoni invidio l’egregia regalit
Alle pecore il timore e la mansuetudine del gregge

Ai cavalli invidio la corsa
Agli asini l’imporsi con fermezza

Agli animali invidio il loro essere abitudinari
attaccati alla vita, filosoficamente “puri”

Agli uomini invidio…
… le illusioni di ogni uno.
– 06/02/2017

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Marco Novello

POESIA: Vita tra le dita

A volte penso
Penso a ciò che accade
Senza senso
A ciò che mi circonda
E mi travolge
Come un onda
Che mi prende e mi porta via
Lontano
Che m’assale come malattia
Però….strano…
M’interessa la sua scia
La rincorro ,si consuma,
sulla sabbia solo schiuma
E’ la storia d’ogne vita…
Nasce, cresce …
..si consuma tra le dita.

– 06/02/2017

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miriam bruni

POESIA:
Cadere cadere
cadere all’indietro
nell’aria malata precipitare
Crepaccio infinito tagliente spietato
Slogata sparire sparire
dal mondo dei sani Sentirsi sfinita
prostrata Cadere all’indietro
nel vuoto nel vuoto Nessuno
che sente la me deformata
da questa continua caduta
da questo deserto dei sensi alla gioia
ma c’è chi ricorda la ninfa boschiva
che ero -che sono- se me lo
racconti di nuovo. – 06/02/2017

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Cinzia Mancinelli

POESIA: In giro per casa
su fogli volanti,
quaderni ….
Viaggiano
un pò in disordine.
Parole ……
Anch’esse
alla ricerca di un posto.
Simpatico carosello
di nomadi pensieri. – 06/02/2017

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Emanuele Lopez

POESIA: un sussurro di colore,
riempie i cuore di speranza.
confine labile tra il sogno e la vita.
il tenue colore vince
sulla oscurità profonda
e raccogli in premio, l’amore
– 06/02/2017

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olivia arcati

POESIA: Quanto contano i dettagli..
sfuggono ribelli alla maschera che indossiamo quotidianamente..rivelano sfacciatamente chi siamo..i piccolissimi insignificanti dettagli sono il nostro biglietto da visita..e poi..si decide..se ignorarli ..oppure meditare.. – 06/02/2017

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Roberto Russo

POESIA: Mi radico in te
Ti guardo e mi dico: eccomi, sono uno di voi!
Spesso mi parli di una storia violenta e inaccessibile. Esulto della tua forza e della volontà accesa dalla tua profondità. Esprimono tutto di te.
Ma ecco che giunge l’onda, si allontana, ritorna, si gonfia, tace.
Affondo i miei piedi nella sabbia nera ed accarezzo la madre terra nella quale mi radico.
Come un albero dalla pelle ruvida, asciugata e stanca non può sfuggire dal suo attaccamento alla terra, io divento un moncone di speranza, un tronco isolato e tagliente, che alita vita senza tempo.
Il sole si nasconde ed ogni cosa si fa scura e silente. L’ombra prende vita ed inizia a parlarmi.
Lontano sento il vento che maestosamente governa questo luogo e tutti i suoi abitanti.
Pendii smarriti in salite solitarie, limpida linfa che dal midollo sale e sale della terra che dalla Terra sale.
Vorrei affrontare questo viaggio al centro della Terra e poi, insieme al fuoco, catapultato dai gorghi di una bocca stanca, dar libero sfogo alle esigenze della terra.
“Rispetto”, chiese l’albero alla lava che silenziosamente avanzava, ma la terra rispose: “Non puoi arrestare il corso degli eventi. In natura vige la legge del più forte!”.
Quando ti plachi però posso ascoltare il silenzio che cercavo e che non è mai abbastanza.
In questo paesaggio lunare, avverto una staticità in movimento. Sono riuscito a vedere la luce del Sole, grazie ad un istinto di conservazione che qui ritrovo senza eguali.
Ad un tratto sento il canto di un uccello che sembra volermi dire: “Non preoccuparti, ci sono qua io a guardia del bosco. Lasciati andare”. – 06/02/2017

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Vincenzo Longobardi

POESIA: Io ? Blasfemo

In questa scatola di ricordi e di cose inutili
Nel suo profondo fondo ho ritrovato una vera
Che non era più una fede ma una corona di spine
Simile al bacio di un apostolo che ti ha tradito.

Quest amore e stato  come una caramella
Leccata portata via a un bambino Nel sonno
Un bacio lasciato sul vetro di un telefonino.

Come una storia da trenta denari
Come i tredici apostoli  nell’ultima cena
Come la favola del tradimento di giuda.

Ora io crocifisso e bagnato d’aceto
Dalle illazioni di troppi amici  giudei .
tu barabba   Su tacchi a spillo  senza pudore
Tra gli inchini e gli abbracci di molti ladroni.
Io come un Cristo  avvolto in un telo di lino
Mi stringo Tra le braccia di maria Maddalena .

Io porterò il tuo ricordo  ed il peso di questa croce
Tu  riderai  di me tra le braccia di un uomo pagano.
Io Senza  fede e ne religione io un uomo ormai morto
che hai tradito,e hai crocifisso con un chiodo nel cuore

Così ho capito che anche un prete per una passione
Tradisce maria durante la messa che consacra il mistero
Anche una monaca quando si spoglia nel buio di un convento
Si scorda dello sposo divino tra le mani di un gioco terreno.

– 06/02/2017

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