Dora Addeo

POESIA: NON MI CERCARE

Non mi cercare,
non mi riconosceresti,
troppa neve è caduta sui miei capelli
un tempo neri corvini,
troppe rughe ormai
solcano il mio viso
una volta roseo e vellutato.
Non mi cercare,
perderesti solo tempo,
le mie gambe sono troppo stanche
per poter correre tra campi fioriti
come facevamo in gioventù.
Non mi cercare,
dimenticami,
non mi riconosceresti,
ricordami solo
come ero un tempo
quando ci guardavamo
negli occhi
e vedevamo il cielo
e il mare
il sole e la luna.
Non mi cercare,
i miei occhi ora sono stanchi,
ci vedresti solo
nostalgia e tristezza.
Non cercare più le mie mani
non avrebbero più
la forza di stringere le tue.
Non riconosceresti
il mio corpo
un tempo amato e sognato,
non ritroveresti più
quella pelle morbida e vellutata…
Cercami e avvicinati,
riconosci questi battiti?
Sono gli stessi
di quel cuore che
ti ha amato tanto
e da allora
non ha mai
smesso di farlo…

( Dora Addeo ) – 29/01/2017

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Maria Anversa

POESIA: Cercarmi Amore
Oltre le colline arse del dolore
Tra le nubi del cuore
Abita il mio cielo
Nello sguardo del fratello
Ti vivrò d’eterno – 29/01/2017

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Elia.Sandra vinci

POESIA: L ACQUA FRESCA –
Scende
Dalle montagne
È l’acqua fresca
Bella
E silenziosa
E luminosa
Come il sole
Che si affaccia su di lei
E a onde scorre
L acqua lenta
Nel mare scorre via
come il vento
L acqua
Così larga
E’ sciolta
E’ IMMENSA. – 29/01/2017

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Maria Giovanna Rosano

POESIA: Pittore
Verde è il prato,
variopinti i fiori,
di bei colori tinge i viali.
In lontananza un tuffo d’acqua*,
ed il pesce che vi sguazza,
i ciottoli grigi
riempiono il fondo.
Si fa sempre più vicino
e s’intravede un pochino,
una quercia dalle foglie gialle
ed accanto una casetta dal rosso sgargiante,
un paesaggio tranquillo,
allietato da varie tinte,
il girasole giallo
e sorridente,
i campi e le vallate
in cui lo sguardo si sperde**
e non si riprende.
Si fa sempre più vicino
e s’intravede un pochino,
nei campi delle sagome
di donne e contadini,
immersi sempre più
a cogliere i frutti della terra,
mentre giocano i bambini.
Le fragole e le ciliegie
rosse come sangue
e dolci come miele,
i limoni e le arance,
l’uva e le mele,
che a mangiarle
fa sempre piacere,
i pomodori e la verdura
che sempre allietano la tavola
per alcuni una favola.
Si risveglia l’alma*** in tanta beltà,
una sinfonia di tinte
in un quadro fatato
in cui splende il sole dorato,
in cui esalta un cuore innamorato,
un animo spezzato.
Le lunghe vallate,
le montagne elevate
una lacrima**** scende lenta
lasciando una tenue scia
segnando una lieve via .
Varie tonalità ispirano la sua mente
Di una natura stravagante,
per completare un quadro splendente,
agli occhi di chi guarda…sorprendente.

Legenda:
*Un tuffo d’acqua (cascata)
** sperde (perde)
*** l’alma (l’anima)
**** lacrima (fiume)

– 29/01/2017

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Gerardo Malzone

POESIA: Quei fiori che gialli crescevano
sul pendio che rivolge a mare
non profumano più
la scalinatella
stretta che scivolava a riva
pure è crollata
E quelle voci che a sera
come nenia mi raccontavano
quando il capo posavo tra i gradini
e al fresco mi addormentavo
Non odo più
Il tempo le ha chiuse
Strette serrate sotto i lugubri sassi
solo la memoria le sveglia talora
E quando il sole accende di rosso
la piazza in marina
sotto quei gelsomini
riappare Elda sulla vecchia panchina
e ritorno bambino – 29/01/2017

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GRAZIANA GIOVANNONE

POESIA: TERRORISMO

Ha fuso l’urlo col silenzio
in arrogante amplesso
e nulla può ,giacché nulla
conosce, che violentare
il caos dentro se stesso.
E concepisce a labbra sigillate
un’ottusa isteria e in essa
affonda pago
sì che un nuovo terrore
nasca già identificato
in chi più nulla può
giacché nulla conosce. – 29/01/2017

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silvia costa

POESIA: che cosa del vuoto attrae
e mi spinge a cercare
il buio e il silenzio
dell’altra vita,
le lacrime e il rumore
alla vita che rimane.
Generata dalla stessa madre
dallo stesso desideri
di madre in madre
di cadere in fondo
e scomparire
senza più volontà nè piacere
nè altro che non sia finire
dentro un vortice che mi vuole
separare da chi non posso trattenere
solo poco spazio
prima di morire.
Che cosa del vuoto respinge
e distoglie lo sguardo complice
quali mani mi prendono
dentro un abbraccio
che si scioglie nel medesimo dolore
per insegnarmi di nuovo a respirare
e sentire che è possibile desiderare

(questa è la versione giusta, la precedente è incompleta, grazie) – 29/01/2017

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Biagio Mariano

POESIA: Potrei
riconoscerti ovunque
trovarti ovunque
baciarti ovunque
amarti ovunque
sì, forse potrei
ma ancor di più
Vorrei
trovarmi al tuo fianco
stringerti forte
urlare a squarciagola
assaporare con te la libertÃ
Io, matto disperato,
scrivo questi versi
nostro unico legame
mia condanna
tua vanità…
Vorrei
ma non
Potrei
dimenticarmi di te – 29/01/2017

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barbara bonesi

POESIA: La musica e vita questi tasti bianchi e neri fanno esplodere la mia anima la musica e sangue dell anima che suona melidie che non hanno tempo e fermano il tempo e ti trasportano dove tutto tace – 29/01/2017

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