POESIA: Trema quella foglia
Come vibrano le sue ali
Tutto è vita, ora!
Dimora nel tuo cuore e crea!
Inventati qualsiasi cosa, anche un pensiero
Usa sempre la bellezza, la dolcezza, i sensi e
…lasciati andare!
– 25/01/2017
POESIA: Trema quella foglia
Come vibrano le sue ali
Tutto è vita, ora!
Dimora nel tuo cuore e crea!
Inventati qualsiasi cosa, anche un pensiero
Usa sempre la bellezza, la dolcezza, i sensi e
…lasciati andare!
– 25/01/2017
POESIA: Il merlo
Il mezzo è guasto, scendere, signori!
La fermata obbligata nel piazzale
non si sa quanto a lungo può durare
in questa pallida giornata che ci tocca.
Eccoci forse ad un giro di boa.
Ma l’attesa forzata potrà dare
qualche buona sorpresa. Oggi mi torna
inopinatamente a visitare,
in questa sospensione d’ogni cosa,
un’antica compagna della sorte,
una mia piccola musa smarrita.
Nel cerchio del piazzale e della vita
solo un merlo saltella e vola raso,
e non sa del suo caso, ma sa tutto
ciò che gli serve. Anch’io so molte cose
degli alberi, le case, delle strade
che mi stanno d’attorno, ma è assai poco
a cospetto di quello che non so.
E soprattutto non so quasi nulla
del senso ch’è riposto sotto al tutto.
Ma il merlo se ne infischia, io invece no.
Magenta, 4 dicembre 2016
– 25/01/2017
POESIA: Cuore Freddo
Con il freddo dentro al cuore
non ragioni, non ti ascolti
Senti solo quel fruscio
che lentamente si trasforma
in un amareggiato brusio.
non è colpa dell’Inverno
se questo cuore è freddo dentro
Non hai mai voluto pensare
a quanto caldo sia l’amore
e lo hai lasciato subito andare
senza più riuscire a pensare. – 25/01/2017
POESIA: Sotto la neve… gli occhi nel dolore.
Gratitudine immensa ,salvatori di vite umane . Magnificenza dell’anima viva in voi. Con forza , umanità diffusa , nel
territorio martoriato ,voi ci beate rassicurandoci, come presenze divine. Le mani ispirano fiducia ,se pur spalate
neve trasformata in ghiaccio. Da baratri innevati ,risorgono, affiorano
piccoli angeli ,stretti al cuore da
braccia fiduciose , ormai stanche .
Si scarica la gioia attorno ,con un
applauso d ‘Amore solidale.
A tutti gli operatori ,prodighi per salvare più vite possibili.. Su questo viale inserisco il pensiero ,
è consentito?
Poiché blocca la lacrima, l’immenso dramma , questa extempora mi emoziona ,mi batte il cuore .
FRANCESCA RASO
– 25/01/2017
POESIA: SABRINA
IL GIORNO MORBIDO APPARE
E SCUOTE DA FRAGILISSIMO SONNO
RICCIOLI EBANO E OCCHI DI SOLE
E SUBITO
SCHIUDE AL MONDO IL SORRISO
PIU’ BELLO
DI MILLE DIAMANTI CANGIANTI.
MA C’E’ UN FILO’ LA IN FONDO,
NERO E INFINITO LEGAME
DI DANNATA E MAESTOSA INQUIETUDINE.
DONO DIVINO
CONDANNA IMPLACABILE
PER CHI VUOLE VEDERE
E SENTIRE DI PIU’.
LA FIERA SI ALZA POTENTE
AI BORDI DELLA RADURA
NEBBIA E SILENZIO DATTORNO
LO SGUARDO DIRITTO
DOVE DEVE ARRIVARE.
MAI CEDE IL PASSO
MAI ABBANDONA LA GARA
CONDOTTIERO DI BELLEZZA INUSUALE.
ASPETTA IL MOMENTO MIGLIORE
LECCANDOSI IL SANGUE
CHE ANCORA TRASUDA
DA TROPPE FERITE.
MA NON RINUNCIA ALLA PIETRA PIU’ BELLA.
BEN NASCOSTA
TRA RAMI DI PIANTO,
TRA LE TANTE FATICHE DI FANGO .
QUELLA PIETRA
DIFENDE
PERCHE’ LE APPARTIENE
COME UN FIGLIO ALLA MADRE FEROCE.
COSI’ L’AMAZZONE
INDOMITA STRINGE
AL PETTO
LA VITA.
– 25/01/2017
POESIA: Vi mando di nuovo la mia poesia perché c era un errore di tastiera.
AMAVO LA VITA
( ai bambini di tutte le guerre)
Ero un bambino… come te.
Giocavo… come te.
Andavo a scuola… come te.
Avevo una mamma, un papà …
come te.
Ero felice, amavo la vita… come te.
Una mano crudele un giorno
da mamma mia mi portò via.
Non ero cattivo, a tutti volevo bene.
Perché, perché tanta crudeltà ?
Ho lasciato questo mondo di dolore
ne ho trovato un altro di pace,
un mondo divino dove il male
Non c’è più,
ma tanta luce di bontà .
Ora gioco con altri bimbi,
uccisi come me.
Di lassù fratello, ti diamo la mano.
Ti proteggiamo per tenerti dal male
sempre… lontano.
Amavo la vita
come te!
PISCIOTTI NICOLETTA
Scritta verso gli 8, 9 anni
– 25/01/2017
POESIA: OCCHI
Negli occhi del coraggio, la forza istintiva passa
La mano che brandì la spada, ora trema al sol pensiero
Non c’era obbligo di parole e né di pena
Contrariato e afflitto, solo ora riconosce l’essenza del potere
Nel calore di mani morbide vede il vero scopo
Negli occhi, il desiderio che avvolge nel suo abbraccio gelido.
– 25/01/2017
POESIA: Ritorni
Non ho finito di pagare
con monete profumate d’incenso
il caro prezzo del mio inferno.
Di un’opera studio ogni piccola parte,
ogni dettaglio,
I miei occhi passano curiosi sulla tela asciutta.
Ogni sera le stesse domande e gli stessi desideri
pugnalati nel sonno per risorgere il mattino.
Nella stanza calda ed il cane che abbia lontano,
i miei occhi passano curiosi sulle vite altrui.
Ogni giorno gli stessi dubbi trovano risposte diverse
tè nero caldo sul tavolino della camera
sono anch’io carne da bordello?
Solo perché voglio una carezza da uno sconosciuto?
Non è dove sei
E’ come sei
scopri come sei per ogni strada
le scarpe battono sui ciottoli sconnessi
l’amore che respiro s’irradia dalle mie viscere
ma cos’è quell’aura laggiù?
Alcune mi toccano, in lacrime le ricevo.
E l’aura di cui non posso fare a meno?
Che ci fa sola laggiù?
Se non è per me?
Dove andrà ora?
Ogni ritorno
è una piccola novitÃ
che brucia le aspettative
e mi da un po’ di libertà . – 25/01/2017
POESIA: Istinto di conservazione.
Frammenti,
schegge di attimi che si mischiano
come per un gioco del destino per testare la nostra forza.
Cos’è il tempo? Un presente scandito da secondi di passato,
dove i ricordi si muovono in una danza tribale con la voglia di dare un senso ai progetti
che guardando al futuro ci indicano il cammino di un percorso a ostacoli.
Con la dolcezza del tuo ricordo trovo le radici del mio carattere
tendendo i miei rami al cielo
per raggiungere la stella più luminosa del firmamento. – 25/01/2017
POESIA: Come un funambolo
cerco quell’equilibrio istabile,
passo dopo passo,
in un viaggio nella riflessione,
nel tempo dei ricordi, nello spazio dei sogni.
Viaggio irrequieto nella paura, arrogante nel coraggio,
nel circo delle emozioni cerco il vertice,
dove aspettarmi, dove ascoltarmi in silenzio
senza alcuna vertigine, senza alcuna vergogna,
lì dove alzando un dito tocchi l’orizzonte.
Passeggio lentamente tra errori e virtù, senza indugi
esploro la vastità dei miei colori, dei miei pensieri,
passo dopo passo,
oso per essere quell’equilibrio instabile.
#l’equilibrista Inverno ’16-’17
Gionatah Di Maio – 25/01/2017