Anna Stano

POESIA: Con lo sguardo rivolto verso l’ultima stella
libero il cumulo di desideri remoti.
In questi tempi assurdi, nella realtÃ
di questa enorme finzione
fatta di volti senza forma, di fede senza dio,
fa che il dolore non mi spenga la rabbia
e che quelli come me vadano avanti
ostinati anche quando sarà rimasta
una goccia di sangue soltanto.
Fa che quando la morte arriverÃ
immobile e puntuale
possa trovarci vivi e ancora desiderosi
di sfuggirle.
Fa che quando il cuore uscirà dal petto
anche se a pezzi e dilaniato,
possa trovare sempre la via del ritorno.
E come la ginestra che resiste alla violenza naturale,
donaci il coraggio di restare sempre in piedi
anche se imperfetti e feriti.
Fa che nei tuoi occhi, bambina mia,
resti intatto quel bagliore d’innocenza,
perché adesso il cielo è di nuovo spento
e sulla terra altro non resta
che vivere e resistere.
– 22/03/2017

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Mao Castro

POESIA: Oggi ho aperto la Porta di casa mia..
solo lei é entrata…
le ho detto TRISTEZZA vai via!!!!
Sono rimasto solo.
Mia Sorella PARANOIA mi ha rincuorato dicendomi:-
Oggi è tutto solo una MAGIA…
VIVI ALLEGRO CON LA TUA Utopia!!! – 22/03/2017

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Andrea Anibaldi Anibaldi

POESIA: Tabacco a terra
fumi nell’aria,
le mie carte al vento
il tuo corpo
fuso al mio
il mio cuore batteva..
ora forte e poi
piano.
L’anima,
in mare a vagare
distratta, confusa,
Vino rosso
sudore dolce
passione..
Amore.
e tu?
Mia Musa..mia anima
Dove t’ho persa?
Mia dolce
fredda
lama di rasoio.. – 22/03/2017

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marinella cimarelli

POESIA: LA DIVERSITA’
Largo è il passaggio della normalitÃ
stretta la via della diversità…
Spesso mi guardano incuriositi
a volte restano come colpiti
dalla mia pelle, dagli occhi scuri,
dai miei capelli, ricci e un po’ duri.
Chiedo monete disorientato,
sono davanti ad un Supermercato,
spero di averne entro il mattino
così che possa comprarmi un panino.
Scrivo a mia madre, le dico: “Sto beneâ€
inutile metterle addosso le pene.
Non posso descriverle ciò che sto vivendo
e soprattutto quello che sto facendo,
direbbe: “Figlio, ritorna da noi,
cambieranno le cose qui prima o poiâ€.
“Mamma non cambia, sono perseguitato,
un esule, un profugo, un rinnegato
che fugge via da un’orribile guerra
chiedendo aiuto alla Gran Madre Terra.
Non rubo nulla, chiedo solo accoglienza,
vedessi mamma quanta abbondanza
di vesti, di cibo, di grazia di Dio,
resto stupito ogni giorno anch’io
e penso d’essere un privilegiato
dal giorno che questo suolo ho toccato!
L’Italia è bella, c’è tanto sole,
ed anche se dicono poche parole
in fondo al cuore sono benigni,
dischiudono l’animo come dei scrigni,
donandomi tutti qualche cosina
mentre mi lasciano la monetina
che cade in mano con un sorriso
d’aprirmi le porte del Paradiso…
Io quando venni qui col barcone
in mezzo a tutte quelle persone
ebbi paura e pensai di morire,
così non fu e debbo affrontare
una vita dura piena di stenti,
però voi tutti state contenti,
intorno a me c’è tanta gente
e trovo sempre il gesto clemente
della persona che prova pietÃ
non penso mai ‘di me che sarà’.
Osservo il sole che sorge al mattino,
guardo la mamma col passeggino,
aiuto un anziano a traversare,
e se qualcuno mi lascia fare
porto le buste di spesa pesanti,
anche se questi non sono mai tanti
io mi accontento e altro non chiedo
se sono stanco in terra mi siedo,
di poco ho bisogno e vorrei farne a meno,
mamma chissà se ci rivedremo!â€

– 22/03/2017

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Matteo Robustella

POESIA: Verdetica
E adesso se vuoi puoi restare,
ti consolerò con la voce che oscilla tremante sul mare,
cercando una forma che non cambierà..e non cambierà,
nel buio dei giorni a pensare, cercando la luce de sole.
Aspetta se vuoi puoi fermare,
le mani che afferrano il cuore.
Mi perdo in un nido di sale,
cercando un sapore che non cambierà..e non cambierà..mai.
Di notte ancora si curva a metÃ
Ascolta nell’acqua la vita che va ma
dietro occhi neri puoi nascondere quella malinconia che a volte sale.
Non chiedo di fermarla ma nel lasciarti andare..ti chiedo solo di cercare..
un nuovo giorno che non cambierà..e non cambierà..che non cambierà mai.
comprendo se vuoi puoi andare… – 22/03/2017

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Ignazio Mannone

POESIA: Le parole dell’otto marzo

Le parole che si spendono
per una donna l’otto marzo,
non servono solo per un giorno,
la festa della donna è
trecentosessatacinque giorni l’anno.
Ognuno può dire la sua parola,
ma senza mai ferire nessuno,
la parola è bella perché
arricchisce il cuore, l’anima e la mente;
ma se questa parola deve fare male,
a volte è meglio stare zitti.
Ma, se per tutte queste donne
Che festeggiano questo avvenimento,
la cosa importante è uscire di casa
una volta all’anno, andare per…
ristoranti e pizzerie,
proprio queste donne
non hanno capito niente;
dovrebbero festeggiare
un funerale ogni anno.
Ignazio Mannone
08/03/2017
– 22/03/2017

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savina de palma

POESIA: Ero fatta d’amore, i miei occhi non vedevano altro, le mie orecchie null’altro sentivano…poi piovve…piovve mesi interi dubbio, insinuazione, onta e venne il letargo per riposarmi l’anima.
Il risveglio…il vuoto nella testa e nessun dolore…gli occhi aperti su una nuova realtà:ecco, io non amo più! – 22/03/2017

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Lilly Martino

POESIA: Anima triste

Il vuoto è entrato nella mia anima.
Con lo sguardo perso rimango immobile a pensare al futuro,
a quei giorni che sfugguno in un battito di ciglio,
uno uguale all’altro, senza una ragione d’essere…
Mi sveglio dal mio torpore e so che questo giorno non tornerà più… – 22/03/2017

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Adriana Zollo

POESIA: Ho pianto in silenzio, non ho urlato.
Mi si sono conficcate dentro.
E non riuscivo più a dire una parola.
Nel mentre mi si aperto un lume..
Non ero sola ma c’era Lei …un angelo che mi disegnava la strada .
Lui si che non si faceva confondere come me da quelle fitte nello stomaco….
Non sono sola ma ci sei Tu …

– 22/03/2017

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