DE MARCO ELISABETTA

POESIA: Quattordici novembre
Oggi Dio è morto
Buddha è morto
Geova è morto
Maometto è morto.
Per le vie insanguinate
Risuona feroce l’urlo degli innocenti
Assetati di giustizia e di pace.
La notte spettrale ingoia la gioia di vivere
Di giovani volti riuniti a brindare.
Il dolore ci assale
Il terrore prevale
La paura è sovrana
Ma la speranza in un mondo migliore
Non è ancora vana! – 23/03/2017

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Michela Carannante

POESIA:

POESIA DELLA BASSA PRESSIONE
Colma di pensieri e di ingiuste calunie, colma di gioie inclini al fuoco di paglia,il mio Cupido varca la soglia e volge ad un viaggio al contrario.
Parte e torna indietro,si infrange contro i ricordi e abbandona un presente ammuffito.
Incontra la tua mano che nascosta da lontano
mi abbracciava il cuore e mi diceva:
” Amore non temere, manca poco in quel bicchiere”.
Il bicchiere si vuotava,l’amore si voltava ed il ricordo sbiadiva.
“Amore voglio te, non pensare in quel senso”
e Cupido raccolta la bisaccia gli chiudeva la porta in faccia.
Il viaggio si raddrizza ,Cupido cambia strada.
“E’ ora di svegliarsi i tempi sono giusti per cominciare a vivere, è ora di sgualcire le sottovesti e temere il peggio.”
Pace ai sensi e disgusti ai rimproveri.
– 23/03/2017

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FABIO MEDICI

POESIA: TRA FOLLIA E POESIA

Meno ordine.
Un po’ di follia
e molta poesia.

Cammino di notte,
senza una meta,
colmo di passione,
che dà molto dolore.

Non smetto di pensarti…
e resti poesia,
nella follia,
del mio disordine.
– 23/03/2017

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rosa rita spina

POESIA: L’AMORE DI UNA MAMMA
13 marzo 2013 alle ore 20:25
Ti ho desiderato, ti ho voluto , ti ho amato prima ancora che giungessi a me…
Con l’aiuto del buon Dio ti stringo fra le mie braccia senza accorgermi che era appena incominciata
la nostra vita sofferta…ti è stato privato e usurpato il bene più grande…quella protezione che solo un padre può…
Quante lacrime di dolore mi hai nascosto quando venivi insultato e picchiato da vili compagni…
Sei cresciuto con tutto l’amore che un bimbo dolce e buono come te aveva bisogno…
Ti son stati portati via i sogni più preziosi di una creatura indifesa…
Ma la presenza costante e amorevole di un nonno meraviglioso ha colmato nel tuo piccolo cuoricino
quel vuoto che ti ha perseguitato per tutta la vita…ma anche lui nel momento in cui ne avevi bisogno,
il buon Dio te ne ha privato ….amato, viziato e coccolato dai tuoi cugini…
solo con lui …che prendevi come esempio paterno e che per te è cresciuto molto più in fretta…
quello che hai sempre amato e idealizzato e venerato con tanta ammirazione …
sempre lui con quella barba folta da sant’uomo ti seguiva e proteggeva come solo un padre sa fare…
Quanto ti ho amato con tanto egoismo…quanto amore incondizionato ti ho dato forse nel modo sbagliato….
Si sono stata molto severa solo perchè volevo per te il meglio e la perfezione.
Mia piccola creatura … Si così io ti vedo ancora e sempre per troppo amore ho voluto darti ciò che ti è stato portato via…ma ahimè destino ingrato mi porta via la parte di puzzle mancante….
quella parte che avrebbe dovuto essere la via lattea del tuo percorso di vita.
L’amore con te è stato ingrato, ancora giovane e già babbo , avevi bisogno tu di coccole e invece hai dovuto rinunciare alla tua gioventù…Cieca non mi sono accorta di te, ho pensato solo al piccolo bocciolo che avevi creato con tanto amore…il tuo roseto cresce e di li a poco sboccia un’altro fiore…ma quell’amore ora ti viene negato con tanta furia e disprezzo e per il tuo gran dolore ti butti in quella strada contorta e irta di rovi spinosi …che al sol pensiero di mamma mi logora il cuore…
Mio unico e grande amore se devo vivere con tanta disperazione solo il grande oblio della morte potrà placare cotanto dolore…solo allora quando avrai perso” l’amore di mamma” ti chiederai: “Che ne sarà di me”!!! di…r.r.spina – 23/03/2017

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Stefania Carella

POESIA: Fai piano, non far rumore quando la notte nei sogni mi raggiungi, sdraiati accanto a me e prendimi tra le braccia….!
Sarò tra le tue mani morbido velluto come i petali di rose e di viole, dolce come fragola di bosco a primavera, e mentre la tua bocca mi sfiorerà la nuca mi sentirai tremare e vedra i brividi correre sulla mia pelle nuda…, se poserai il capo sul mio seno potrai ascoltare la musica del mio cuore.
Il vento caldo solleverà i miei capelli, che lievi come piume ti baceranno il viso , tu veglia sul mio sonno , regalami un sorriso…, e quando l’alba scolorira’ la notte ancor dormiente socchiudero’ i miei occhi, ancora abbraccero’ il mio cuscino, ancora cercherò le tue carezze, ancora avrò nell’anima il tuo profumo….! – 23/03/2017

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LUCIO SCAFURI

POESIA:

ESILIO

Mezzanotte una volta ancora.

Quante?

Stavolta la ricordo.

Lento si alza il fumo e si spande.

Eppure è l’unica compagnia.

Un grido risuona. Un urlo.

Ma fuori è silenzio.

Vorrei chiedere, protestare.

Vorrei attenzione, risposte.

Vorrei una scelta ancora.

Vorrei svegliarmi!

– 23/03/2017

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Giulia Consiglio

POESIA: Gli occhi si incontrano ed i cuori parlano.
Due esseri fragili e forti si amano
E si promettono amore eterno
Una carezza ed un dolce sorriso al mattino
Scalda il cuore per tutto il giorno
La loro vita e’ piena ed immensa
Ed il mare sorride loro con le sue dolci onde – 23/03/2017

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Maria Alfonso

POESIA: Nella stanza
la luce fioca della candela
illumina l’anima.
Si confondono le parole
in un dialogo
che intreccia e recita
il senso del nostro amore.
Vai via.
E scriverò versi
nella magia delle parole
che raccontano di te.
Ti guardo e danzo
sulla scena della poesia
che hai creato per me.
Nei miei occhi
hai incontrato
terra,mare,vento.
E io danzo.
Sono solo una poesia.
Non raccogli il mio amore.
La vita scorre
ed io non sono arrivata
in primavera
ma in un autunno malinconico
del tuo vagare.
E tu vivi di poesia.
Danzerò
tra il tuo sguardo
e le tue fantasie.
Non vivrò nel Nulla.
Ma tu vivrai nel teatro
che perderà la mia danza.
(Crisalide)

– 23/03/2017

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Francesco Scartozzi

POESIA: CIGLIA RIMPIANTE

Amore vedevo:
illuminarci di luce propria
accecando l esterno,
poi implodere,
bruciare insipidamente
il rimpianto di una felicitá;
Amore sentivo:
le tua ciglia leggere
sul mio collo rigido,
il sonno che scappava,
la consapevolezza di perderti
la mia parte di letto più piccola
nella tua ribellione,
dove c’era vita
ora, immagino morte,
La mia.
Abbandonarti per farti vivere.
Se solo sapessi come mi sentivo,
Solo riuscissi ad immaginarlo,
Ti crederesti libera;
Tu per me. – 22/03/2017

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