giuseppina bifulco

POESIA: Le liberta’ negate
@@@ COME LIBERTA’ NEGATE SONO I PENSIERI..
IMPRIGIONATI IN UNA MENTE
PRIVA DI SPAZI E SATURA
DI QUELL ESSERE SEMPRE
FORZATAMENTE ANTICA…
NON POSSONO VENIRNE FUORI..
RACCONTARSI…
PALESARE A TE CIO’ CHE SONO E..
DIRE…
SONO LEONI IN GABBIA QUESTI PENSIERI,
A VOLTE FEROCI BELVE,
ALTRE INDOMITI PUROSANGUE,
ALTRI ANCORA INULTILI COME VERMI….
NON CERCARE DI CAPIRLI,
ESSI COMBATTONO CONTRO CHIUNQUE..
SONO COME DARDI INFUOCATI…
SE TI COLPISSERO….
QUANTO DI ME DOLOROSAMENTE
SAPRESTI,
QUANTO CONOSCERESTI…
E QUANTO SARESTI IN GRADO DI SOPPORTARE..
I MIEI PENSIERI TI COMPRENDONO
TI INCLUDONO
A LORO MANCHI CON PAROLE..
GESTI…
COMBATTONO CONTRO SE STESSI
COME ANGELI CONTRO I DEMONI,
CONOSCONO IL MALE MA LO SFIDANO..,
PERCHE’ VOGLIONO ESISTERE .
SE PURE DOVESSI ESSERE L UNICO PENSIERO…..
ANCHE TU SARESTI
COME LEONE IN GABBIA..?
NO….LIBERO SEI,
DI ANDARE E TORNARE..
PERCHE’ I MIEI PENSIERI..
TU LI PUOI CAPIRE.@@Pina Bifulco – 13/03/2017

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Rita Cottone

POESIA: Palpita il cuore,
al suono della tua voce,
sei dentro di me,
sulla mia pelle vivono brividi,
nel mio respiro affanno te.
Palpita il cuore,
e non vuole sentire quel fruscio,
farfalle che danzano godendo
di un solo istante,
per poi morire.
Palpita il cuore,
in segreto ama, sapendo di essere in peccato,
negli occhi lucidi
immagini di ieri corrono,
e sorrido alle parole non dette.
Palpita il cuore
in una mano stringo un sogno
in una pagina chiudo noi e quei brividi segreti,
quel fruscio di farfalle che
ancora esistono e
resistono.

Titolo Palpiti del cuore
. – 13/03/2017

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Giuseppe Interlandi

POESIA: Il nuovo amore

Cuore distrutto
da venti contrari
afflitto e provato
da giorni sì amari!
Battaglie e dolori
son quel che rimane
di fragili amori
come esili fiori.
E il tempo tiranno
riaccende l’inganno
di giorni che vanno
e mai più torneranno.
Ma appaion fulgenti
i tuoi occhi splendenti
che cambian i lamenti
in festevoli accenti!
Le tue labbra son rose
profumate e preziose
ed il Cielo le fece
come gemme preziose.
Soave bellezza
d’immensa dolcezza
il mio cuor ti carezza
come una tenera brezza.
– 13/03/2017

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Gerardo Canini

POESIA: Bando agli armamenti

Grave impronta lascia l’uomo
sulla faccia del bel mondo:
nulla sembra aver insegnato
a chi nel riarmo è impegnato
l’ultimo efferato delitto
del secondo mondiale conflitto
allorquando due soli ordigni
di tanti infransero i sogni,
proliferato è il nucleare
fonte d’armamento infernale.
Il primordiale lanciafiamme
il suol radeva all’istante,
per tener la tradizione in vita
nuova linea or vien seguita;
l’ultimo frutto della scienza
non rinfranca la coscienza:
di sicuro non sgancian viveri
i telecomandati velivoli,
disseminato viene il suolo
di insidiose bombe antiuomo,
non risparmiano innocenti
quelle bombe intelligenti
e le strane bombe a grappolo
ratto diradano il popolo.
Piogge di razzi e di missili
non trascurano i civili
e l’uranio impoverito
vittime miete inavvertito;
c’è da stare sempre in allerta,
l’esistenza sembra incerta,
non par proprio azzardato
dir che il disastro è assicurato. – 13/03/2017

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Luigi Panatta

POESIA: ARRIVERA
La vedo lontanissima
ma arrivera’;
l’accompagna l’angoscia della sofferenza
la speranza dell’imprevedibile;
giustiziera piu’ che mai
meta e al fin compagna
con essa giochero’:
la divertiro’
la distrarro’
la trastullero’
amare la vita le farro.
la speranza si fa strada
ma e’ l’alba
la notte si dissolve
con l’espandersi della luce.
un
– 13/03/2017

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June Cesaroni

POESIA: TU PENSI

Il tempo passa
e tu cresci. Dove’è finita l’innocenza di bambina?
E tornano riecheggiando le filastrocche
cantate da piccole bocche.

La paura del buio, la dolcezza del sonno
perchè sento ora la mancanza di un nonno?
Nei miei occhi scuri è nascosta la malinconia
di una emozione che non è mai stata mia:
la marmellata fatta in casa, le favole della sera,
una passeggiata al crepuscolo di primavera
una bugia passata per vera.
Riecheggiano le filastrocche
mentre raccoglievo
le mature albicocche.

Chiudo gli occhi
e per un istante tutto è come allora:
la gettata di cemento
le foglie mosse dal vento.
Non vedo più le mie rosse gote
né i lunghi capelli lasciati
sulle spalle.

C’è la bicicletta appoggiata al muro
le nespole mature, arancioni.
Il terrazzo non è poi tanto grande
e l’orto sembra minuscolo
quell’orto che una una voltami sembrava immenso.

Io penso:
il tempo è passato
e io sono cresciuta.
Dov’è finita la mia innocenza di bambina?
E tornano riecheggiando le filastrocche
cantate da piccole bocche.
– 13/03/2017

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Stefania Amodio

POESIA: VITA

Raggio di sole
Squarcia
Il nuovo timido giorno
Alzato
Il canto flebile del gallo
Lontano
Il profumo del pane
Sformato
Il suono del cuore
Vivace
Il primo fiore
Aperto
È vita è vera felicità – 13/03/2017

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Anne Marie Bizu

POESIA: Una volta ero me stessa

Ci siamo già conosciute
Eravamo una cosa sola
In altri tempi ,
In altre vite
Ad oggi , il silenzio
L’ascolto
Ci fa riprendere
Dialogo senza parole
Aldilà del tempo
Oltre lo spazio
Dove la materia
Non si vede
Dove c’è una nuova VITA .
Dove imparo a camminare
Per entrare di nuovo
Dalla porta stretta
Che mi porta da te .
@nn@bizu – 13/03/2017

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Luca Farace

POESIA: La bellezza è impura, è un fiore lacerato alla base
uno sguardo timido, lascivo ma timoroso
una giornata violenta di pioggia,
ed osservarla mentre dorme.

La bellezza è triste, è un sogno spezzato a meta’
una parola solo sussurrata, lasciata sulle labbra socchiuse
il vento che trasporta le foglie morte,
ed accarezzarla mentre dorme.

La bellezza è eterna, è nelle rughe più profonde
una mano poggiata sul petto, senza più forze
la luna che si nasconde dietro spesse e nere nubi,
e baciarla delicatamente mentre dorme.

La bellezza è tutto e nulla, è finzione e realta’
un silenzio urlato per non destarla
il buio che avvolge i nostri corpi
e capire che, semplicemente, la bellezza è soltanto lei. – 13/03/2017

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Antonio Ricciardi

POESIA: Umani falsi d’autore
Un uomo autentico e un’autentica donna, si incontrano solo nella dimensione dell’anima.
Gli altri, moderni ed umani falsi d’autore, si rincorrono in un labirinto di apparenza e si immortalano nudi su una piatta tela grigia.
Chi sono io per giudicare chi sono i falsi?
É che pensavo a lei, donna, bella, anzi perfettamente dipinta come una Venere sensuale e seminuda, soprattutto seminuda e con difetti celati dal bagliore delle luci nelle notti brave o tra gli specchi.
Corpo facile da toccare, come se non avesse anima si lasciava prendere per paura di perdere la sua giovinezza.
Incomprensibile per scelta e inevitabilmente incompresa eppure era arrabbiata per questo.
Assurdo no?
Come se tutto quel vagare nell’incompiutezza potesse avere un risultato diverso.
Eppure lei lamentava l’incapacità dell’ uomo nel comprendere ciò che lei stessa nascondeva.
Usava la sua bellezza, per conquistare occhi, labbra e l’ossessione degli uomini che non sembrava neanche desiderare.
La verità è che era semplicemente sola e impaurita da se stessa.
Non sapeva o forse non accettava, che nessun uomo si innamora di un ritratto che seppur ben dipinto, rimane riposto nella dimensione di una tela.
Un uomo, un vero uomo può provare desiderio, ma supera tutto, anche la gelosia e l’ossessione del possesso. Questi sentimenti perversi, vivono solo nel cuore degli uomini privi di contenuto.
Un uomo non insegue tra tanti, ma anzi cerca l’incontro nel vuoto.
Perché una donna, non è mai una conquista e se vuole andare, che vada, non è certo la competizione che terrà un vero uomo legato ad una donna. La fedeltà d’animo, quella si.
Non vince chi fugge, vince chi si tiene stretto.
Un uomo vero, accetta solo autentici incontri nel rumoroso vuoto che circonda solo anime elette.
– 13/03/2017

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